Regime Forfettario 2020 nuovi limiti

I nuovi limiti del Regime Forfettario 2020 

Con l’approvazione del Testo della Legge di Bilancio 2020, avvenuta lunedì 23 dicembre, sono state introdotte due nuove cause di esclusione all’applicazione del Regime Forfettario, che si vanno ad aggiungere a quelle previste dalla disciplina del 2019.

Pertanto, analizziamo i punti che dovrai rispettare se vuoi adottare nel 2020 questo Regime fiscale per la tua attività in Partita Iva.

Regime Forfettario 2020 esclusioni

La Legge di Bilancio 2020 ha reinserito due nuove cause di esclusione (previste con la disciplina del 2018 e abolite nel 2019, alzandone la soglia), le quali si aggiungono a quelle previste per il 2019.

Non potrai infatti applicare il Forfettario se (ESCLUSIONI NUOVE):

  • Nell’anno precedente hai sostenuto spese per personale (collaboratori, dipendenti, ecc.) per più di 20.000 euro;
  • Nell’anno precedente hai percepito redditi da lavoro dipendente (e assimilati, quindi anche chi percepisce pensioni) superiori ai 30.000 euro (ci si riferisce all’imponibile fiscale presente nella certificazione unica). Tale causa di esclusione non vale se il rapporto lavorativo è cessato. N.B.: L’importo da prendere in considerazione per la verifica del rispetto di tale soglia è quello  presente alla voce “redditi di lavoro dipendente” nella prima o seconda casella in base se il rapporto lavorativo è di tipo determinato o indeterminato oppure nella casella relativa al reddito di pensione.

Le “vecchie” esclusioni della Disciplina del Regime forfettario, rimangono in vigore, ovvero non puoi applicare il Regime Forfettario se:

  • Fai parte di società di persone, imprese familiari o associazioni professionali;
  • Controlli direttamente o indirettamente S.r.l. o associazioni in partecipazione e contemporaneamente fatturi per attività economiche ad esse riconducibili (per attività economiche riconducibili si intende l’appartenenza dei Codici Ateco delle Partite Iva alla stessa sezione);
  • Fai parte di un Regime speciale Iva o di un regime forfettario di determinazione del reddito;
  • Effettui in via esclusiva o prevalente cessioni di fabbricati o porzioni di essi, terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi;
  • Fatturi prevalentemente (per più del 50%) verso il datore di lavoro che hai attualmente o hai avuto nei due anni precedenti l’apertura della tua Partita Iva;
  • Non risiedi in Italia o all’interno dell’Unione Europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo (Norvegia, Islanda, Liechtenstein). Se sei residente in uno di questi Paesi, devi produrre almeno il 75% del tuo reddito complessivo sul territorio italiano.

Quando entrano in vigore i nuovi limiti?

I due nuovi limiti all’applicazione del Regime Forfettario della Legge di Bilancio 2020 sono in vigore dal 1° gennaio 2020.


Infatti, con la risoluzione 7/e dell’11 febbraio 2020 l’Agenzia delle Entrate ha sottolineato che l’anno di riferimento da prendere in considerazione per la verifica dei nuovi limite è il 2019:

“Ai fini della individuazione del periodo di imposta a decorrere dal quale le suddette modifiche producono effetto, si osserva che, come si evince dall’espressa formulazione normativa del novellato comma 54, il limite delle spese, di cui alla lettera b) del nuovo comma 54, va verificato con riferimento all’anno precedente all’applicazione del regime forfetario.”

Pertanto, se nel 2019 hai percepito reddito da lavoro dipendente o da pensione superiore ai 30.000 euro e/o hai sostenuto spese per collaboratori o dipendenti per più di 20.000 euro, nel 2020 non potrai applicare il Regime Forfettario per la tua Partita Iva.

Potrai applicare il Regime Forfettario se, pur avendo superato il limite dei 30.000 euro di reddito da lavoro dipendente, il rapporto di lavoro è cessato prima del 31/12/2019.

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...
Anna di FlexTax

Anna di FlexTax

Ti è stato utile questo articolo? Condividilo!

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su telegram
Telegram

Articoli suggeriti

Questo articolo ha 46 commenti.

  1. Avatar
    cristian

    buongiorno volevo sapere se il reddito di 30000 euro per poter accedere al reggime forfettario si intende lordo o pulito? grazie

    1. Elisa di FlexTax
      Elisa di FlexTax

      Buon pomeriggio Cristian,

      il reddito da dipendente da prendere in considerazione è quello presente nella Certificazione Unica da lei ricevuta, oppure guardando nell’ultima busta paga dell’anno 2019 la cifra che viene espressa come progressivo imponibile fiscale (Irpef).

      Speriamo di averla aiutata.
      La ringraziamo e le auguriamo buon pomeriggio!

  2. Avatar
    Simone

    Buongiorno e complimenti per il sito.
    Purtroppo a maggio ho trovato due risposte diverse alla stessa domanda.
    Potreste chiarire se rientra nel regime forfettario la persona che: nel 2020 termina il rapporto come dipendente e apre una nuova partita iva. Questa persona nel 2019 ha percepito reddito da lavoro dipendente maggiori di 30000€
    Grazie

    1. Elisa di FlexTax
      Elisa di FlexTax

      Buon pomeriggio Simone,

      se nel 2019 si è percepito reddito da lavoro dipendente superiore ai 30.000 euro all’anno e tale rapporto di lavoro non è cessato entro la data del 31 dicembre 2019, per il 2020 si dovrà adottare il Regime Ordinario Semplificato, in quanto si rientra in una delle cause di esclusione al Forfettario.

      Se rispetterà nuovamente tutte le condizioni, nel 2021 potrà applicare il Forfettario per la sua Partita Iva.

      Speriamo di averla aiutata.
      La ringraziamo e le auguriamo buona serata!

  3. Avatar
    Francesco

    Torno con un nuovo quesito (magari può essere utile anche ad altri)… Ho aperto la partita IVA il 17/2 e cominciato subito la collaborazione già citata sopra. Ero pronto a emettere una fattura a inizio marzo, per un importo che coprisse le ultime due settimane di febbraio, ma la commercialista mi ha bloccato, dicendo che, essendo passato il 15 del mese, la mia attività potrà essere fatturata solo a partire dal 1° marzo. Ergo, per non uscire dal regime forfettario, nel 2020 potrò fatturare un massimo di 54.000€ (cioè 10 mesi su 12) invece che 65.000€. Mi sembra stranissimo. Se avessi aperto la partita IVA il 1° dicembre avrei potuto fatturarne solo 5.400 nell’anno solare? Grazie!

    1. Elisa di FlexTax
      Elisa di FlexTax

      Buonasera Francesco,

      Il limite dei 65.000 euro di ricavi per poter permanere all’interno del Regime Forfettario è proporzionato ai giorni di attività.

      Pertanto, se avesse aperto la sua Partita Iva il 1° gennaio 2020, avrebbe avuto a disposizione i 65.000 euro di ricavi “pieni”.
      Avendo invece lei aperto la Partita Iva il 17 febbraio 2020, per quest’anno dovrà rispettare la soglia di ricavi di 62.158 euro (65.000 euro di ricavi/366 giorni x 350 giorni di sua attività).

      Se ha piacere di ricevere assistenza specifica, le consigliamo di iscriversi alla nostra piattaforma.
      Tramite ticket potrà effettuare le sue domande e avere così assistenza fiscale.

      Per iscriversi gratuitamente alla nostra piattaforma può andare in questa pagina: Creazione Account – FlexSuite

      La ringraziamo e le auguriamo buona serata!

    2. Avatar
      Luca

      Buongiorno
      A luglio apro partita iva licenziandomi a fine giugno
      L’anno scorso ho percepito redditi superiori a 30000 da lavoro dipendente
      Rientro nel regime forfettario oppure devo rientrare nell’ordinario fino a fine anno e poi aderire al forfettario dal 2021?
      Non riesco a capire … Ho letto che nel caso di nuove partite Iva si possa fare
      Grazie
      Luca

      1. Elisa di FlexTax
        Elisa di FlexTax

        Buongiorno Luca,

        avendo lei percepito nel 2019 reddito da lavoro dipendente superiore ai 30.000 euro all’anno e non essendo tale lavoro subordinato cessato entro il 31 dicembre 2019, se aprirà la sua Partita Iva quest’anno, dovrà applicare il Regime Ordinario Semplificato, in quanto ricade in una delle cause di esclusione al Forfettario.

        Il prossimo anno, se rispetta tutte le condizioni previste, potrà applicare il Regime Forfettario per la sua Partita Iva.

        Speriamo di averla aiutata.
        La ringraziamo e le auguriamo buona giornata!

  4. Avatar
    Giulio

    Buonasera,
    ho un dubbio, contratto chiuso per dimissioni prima del 31 dicembre 2019 superiore ai 30.000 euro lordi e partita iva cessata sempre nel 2019. Nuovo contratto dipendente intrapreso nel 2020 e necessità di aprire nuova partita iva dopo l’inizio del nuovo contratto, posso usufruire del regime forfettario?

    Grazie per l’aiuto e complimenti per il sito

    1. Elisa di FlexTax
      Elisa di FlexTax

      Buongiorno Giulio,

      Se ha piacere di ricevere assistenza specifica, le consigliamo di iscriversi alla nostra piattaforma.

      Tramite ticket potrà effettuare le sue domande e avere così assistenza fiscale.
      Se ha piacere invece di ricevere assistenza sul funzionamento dei nostri servizi, potrà prenotare la sua chiamata gratuita.

      Per iscriversi gratuitamente alla nostra piattaforma può andare in questa pagina: Creazione Account – FlexSuite

      La ringraziamo e le auguriamo buona giornata!

  5. Avatar
    Francesco

    Buongiorno,
    Mi unisco al coro di complimenti per l’affidabilità e l’accuratezza del vostro servizio e vi pongo una domanda (ormai la terza):
    L’anno scorso ho percepito più di 30.000 euro da lavoro dipendente. Ho appena dato le dimissioni e vorrei aprire partita IVA per un altro tipo di lavoro. Posso accedere al regime forfettario?
    Grazie,
    f

    1. Elisa di FlexTax
      Elisa di FlexTax

      Buongiorno Francesco,

      La ringraziamo per le belle parole a noi riservate!

      Essendo il suo lavoro dipendente cessato, potrà applicare il Regime Forfettario per la sua Partita Iva, ma dovrà controllare di rispettare anche tutte le condizioni che può trovare elencate nell’articolo.

      Speriamo di esserle stati d’aiuto,
      La ringraziamo e le auguriamo buona giornata!

      1. Avatar
        Sonia

        buongiorno, mi trovo nella stessa situazione del signor Francesco, ovvero reddito da lavoro dipendente superiore ai 30.000 e dimissioni date il 17/01/2020. Ho sentito più di un commercialista e mi hanno detto che la cessazione sarebbe dovuta avvenire entro il 31/12/2019 (deve essere tutto di competenza nel 2019) e quindi per 17 giorni non posso rientrare nel regime forfettario (il che è assurdo)…ora voi dite che non è così…(magari!!)

        1. Elisa di FlexTax
          Elisa di FlexTax

          Buonasera Sonia,

          Per rispondere alla sua domanda, le riportiamo parte del testo della Legge di Bilancio 2020, in cui a pag. 321 afferma:

          “La lettera d) introduce una nuova lettera d-ter) al comma 57 che ripristina l’esclusione dal regime forfettario dei soggetti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente eccedenti l’importo di 30.000 euro (la verifica dì tale soglia è irrilevante se il rapporto di lavoro è cessato)”.

          Non è specificato che il lavoro dipendente deve essere cessato entro il 31 dicembre 2019.

          Pertanto, a nostro parere, anche se il rapporto di lavoro dipendente è cessato nel 2020, rispettando gli altri requisiti, si potrà applicare il Regime Forfettario per la propria Partita Iva.

          Speriamo di averla aiutata,
          La ringraziamo e le auguriamo buona serata!

          1. Avatar
            Sonia

            Grazie mille Elisa e mi scuso per non avervi fatto precedentemente i complimenti per l’esposizione chiara degli articoli che cercano di semplificare un argomento così ostico.
            Vorrei però ancora sottoporre la questione malgrado, come può immaginare, vorrei che la vs interpretazione sia quella corretta, ma proprio ieri cercando un pò on line sono capitata sulla pagina dell’agenzia delle entrate:

            https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/regime-forfetario-le-regole-2020-/infogen-regime-forfetario-le-regole-2020-

            in cui ahimè recita:

            coloro che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e/o assimilati di importo superiore a 30.000 euro, tranne nel caso in cui il rapporto di lavoro dipendente nell’anno precedente sia cessato

            hanno aggiunto un altra volta “nell’anno precedente”… ma come dice Lei sul testo di legge non è esplicitato….

            Dobbiamo considerare per buona questa loro specificazione? Grazie ancora….

          2. Anna di FlexTax
            Anna di FlexTax

            Buongiorno Sonia,

            Effettuando un’analisi approfondita, la causa di esclusione risulta essere scritta nella Legge di Bilancio 2020 con la stessa formulazione di quella precedentemente in vigore(2016).

            La circolare interpretativa rispetto alla formulazione della causa di esclusione in vigore nel 2016 aveva poi stabilito che, anche nel caso si procedesse all’avvio di una nuova attività e il rapporto di lavoro non fosse cessato l’anno precedente, la causa di esclusione sarebbe stata comunque operativa.

            Ad oggi disponiamo solamente del testo della Legge di Bilancio ma non disponiamo ancora della circolare interpretativa, normalmente la stessa viene rilasciata fine marzo/inizio aprile dall’Agenzia delle Entrate.

            Certo è che se la circolare dell’Agenzia delle Entrate dovesse interpretare con lo stesso criterio utilizzato per il 2016, quanto scritto in risposta al precedente commento non sarebbe corretto.

            Non avendo però ancora la circolare, non possiamo comunque già affermare che la stessa dia la stessa interpretazione data per il 2016.

            La ringraziamo e le auguriamo una buona giornata.

  6. Avatar
    Stefano

    Buongiorno,
    Seguo il Vostro sito da diverso tempo e mi volevo complimentare con Voi per il lavoro che svolgete.
    Avrei una domanda in merito, relativamente al seguente punto:
    ” Controlli direttamente o indirettamente S.r.l. o associazioni in partecipazione e contemporaneamente fatturi per attività economiche ad esse riconducibili (per attività economiche riconducibili si intende l’appartenenza dei Codici Ateco delle Partite Iva”.
    Il mio caso è il seguente: sono libero professionista Ingegnere (in regime forfettario) con codice Ateco: 71.12.10 e vorrei aprire in qualità di socio unico una srl con codice Ateco 41.20.00 (in cui non svolgo l’attività di amministratore) per mettere a correre delle somme di denaro per svolgere investimenti immobiliari.
    Presupponendo di non fatturare nemmeno un euro alla società, ma eventualmente a fine investimento fare una distribuzione degli utili, questo potrebbe essere vista come causa ostativa per la permanenza nel regime forfettario?

    1. Elisa di FlexTax
      Elisa di FlexTax

      Buonasera Stefano,

      Se ha piacere di ricevere assistenza specifica, le consigliamo di iscriversi alla nostra piattaforma.

      Tramite ticket potrà effettuare le sue domande e avere così assistenza fiscale.
      Se ha piacere invece di ricevere assistenza sul funzionamento dei nostri servizi, potrà prenotare la sua chiamata gratuita.

      Per iscriversi gratuitamente alla nostra piattaforma può andare in questa pagina: Creazione Account – FlexSuite

      La ringraziamo e le auguriamo buona serata!

  7. Avatar
    Giovanni

    Buona sera, complimenti per l’articolo e le risposte ai commenti, che trovo chiare ed esaustive.
    Possessore di partita IVA da molti anni, ho chiuso lo studio professionale il 30/09/2019. Continuo però ad effettuare prestazioni come libero professionista presso un’Azienda del settore sanitario, alla quale rilascio fattura con cadenza mensile. Vorrei passare dal 1°gennaio 2020 al regime forfettario, avendone ora tutti i requisiti. L’unica perplessità riguarda le vecchie fatture non ancora incassate, ma già emesse in regime ordinario e quindi con ritenuta d’acconto. Domanda: possono coesistere versamento ritenuta d’acconto e regime forfettario, almeno fino ad esaurimento del pagamento delle vecchie fatture?
    Grazie

    1. Elisa di FlexTax
      Elisa di FlexTax

      Buonasera Giovanni,

      Se ha piacere di ricevere assistenza specifica, le consigliamo di iscriversi alla nostra piattaforma.

      Tramite ticket potrà effettuare le sue domande e avere così assistenza fiscale.
      Se ha piacere invece di ricevere assistenza sul funzionamento dei nostri servizi, potrà prenotare la sua chiamata gratuita.

      Per iscriversi gratuitamente alla nostra piattaforma può andare in questa pagina: Creazione Account – FlexSuite

      La ringraziamo e le auguriamo buona serata!

  8. Avatar
    Fabrizio Palmieri

    Buongiorno e complimenti per i vostri interessanti ed utili articoli! Volevo fare una domanda: nel 2019 ho lavorato da dipendente a partire da giugno e solo come dipendente ho un imponibile fiscale lordo di 17000 euro circa. posso rimanere in forfettario? Viene comunque considerato il limite di 30000 euro anche se ho lavorato per sei mesi?

    1. Elisa di FlexTax
      Elisa di FlexTax

      Buonasera Fabrizio,

      Avendo lei percepito redditi da lavoro dipendente inferiori ai 30.000 euro, non rientra nel nuovo limite previsto dalla Legge di Bilancio 2020.

      Pertanto, se rispetterà anche le altre condizioni (le può trovare elencate qui: Regime Forfettario 2020 nuovi limiti), potrà mantenere il Regime Forfettario per la sua Partita Iva.

      Speriamo di averla aiutata,
      La ringraziamo e le auguriamo buona serata.

  9. Avatar
    Mauro

    Salve, complimenti per l’articolo, assolutamente puntuale ed esaustivo sul nuovo regime! Con riferimento ai nuovi limiti per i lavoratori dipendenti, leggendo la normativa non è chiaro se i limiti introdotti si riferiscono soltanto alle nuove partite iva (aperte nel 2019 o nel 2020) oppure anche alle partite iva più “vecchie” (nel mio caso è stata aperta circa 10 anni fa). Grazie!

    1. Anna di FlexTax
      Anna di FlexTax

      Buonasera Mauro,

      La nuova Disciplina del Regime forfettario, riguarda tutti coloro che adottano tale Regime e non solo chi apre una nuova Partita Iva.

      Pertanto, anche se lei ha la Partita Iva aperta da 10 anni sarà comunque soggetto alla nuova normativa.

      Speriamo di averla aiutata e le auguriamo una buona serata!

  10. Avatar
    Igor

    Buongiorno! avevo letto che d ora in poi cio che si guadagna tramite regime forfettario verá calcolato come reddito anche nel calcolo di eventuali contributi.. é ancora attuale questa informazione? o continuerá a non essere visto come reddito come negli anni precedenti?

    grazie!

    1. Anna di FlexTax
      Anna di FlexTax

      Buonasera Igor,

      Per ricevere rispose dettagliate alle domande da lei poste sulla sua specifica attività le consigliamo di iscriversi alla nostra piattaforma ed effettuare via Ticket la sua domanda. In questo modo potremo analizzare la sua situazione soggettiva nel modo migliore possibile.

      Per iscriversi gratuitamente alla nostra piattaforma può andare in questa pagina: Creazione Account – FlexSuite

      La ringraziamo e le auguriamo una buona serata!

  11. Avatar
    Gianfranco Pinat

    Buonasera. Volevo aderire al forfettario, sono sotto i 65k ma ho una vecchia quota del 1% in qualità si socio accomandante di una sas. Posso aderire senza uscire dalla sas?
    Grazie
    Gianfranco Pinat

    1. Elisa di FlexTax
      Elisa di FlexTax

      Buongiorno Gianfranco,

      Per poter applicare il Regime Forfettario per la propria Partita Iva, tra le altre cause di esclusione, non si deve far parte di società di persone.

      Pertanto, avendo lei l’1% delle quote di una S.a.s., non potrà applicare il Forfettario per la sua attività.

      Potrà adottarlo se, rispettando le altre condizioni, cederà la sua quota.

      Speriamo di averla aiutata,
      La ringraziamo per averci contattato e le auguriamo buona giornata.

  12. Avatar
    simona

    Buongiorno, nella disperata ricerca di informazioni sulla reintroduzione dei limiti ostativi per la flan tax, mi sono imbattuta in vari siti tra i quali il vostro e, mi complimento per come è strutturato.
    Ho letto le precedenti domande in merito al limiti di lavoro dipendente e, seppur mi sembra di aver capito, per essere maggiormente sicura, formulo la mia domanda.
    Il reddito da lavoro dipendente di cui leggo spesso, quale causa ostativa per l’accesso o la permanenza nel regime forfettario , ha quasi sempre l’aggettivo lordo, il che mi lascia pensare che, l’imponibile da considerare sia quello alla quarta ( mi pare ) pagina del Cu, ovvero l’imponibile previdenziale, conosciuto anche come RAL. Leggendo i vari quesiti che precedono il mio, deduco invece, che il reddito di riferimento è quello fiscale, ovvero del punto 1-2 del CU, decurtato dei contributi previdenziali. Poiché sono una lavoratrice dipendente, ai limiti dei 30000 in quello fiscale ( con una proiezione dovrei restare giusto un po’ sotto a questo importo), per me è vitale sapere di quale reddito si parla, fiscale o previdenziale. Sopratutto, quale riferimento normativo fornisce la certezza di questo. Mi permetto di chiederlo perché so che il reddito lordo, in realtà, è quello previdenziale che, in pratica, nessuno prende in considerazione. Grazie per l’attenzione ed ancora complimenti per tutto.

    1. Elisa di FlexTax
      Elisa di FlexTax

      Buon pomeriggio Simona,

      Siamo contenti che le piaccia il nostro sito.

      Per determinare il limite dei 30.000 euro da lavoro dipendente, si deve prendere in considerazione l’imponibile fiscale della Certificazione Unica.

      Infatti, nella causa di esclusione il limite dei 30.000 euro si riferisce ai Redditi di lavoro dipendente, quindi il reddito che verrà indicato nel quadro RC della Dichiarazione dei redditi, ovvero proprio l’imponibile fiscale derivante dalla Certificazione Unica.

      Speriamo di averla aiutata, la ringraziamo e le auguriamo buon pomeriggio.

  13. Avatar
    Francesco

    Buongiorno,
    Sto per ricoprire un ruolo che prevede una remunerazione di esattamente 65.000 annui, che vorrei fatturare con la partita IVA in regime forfettario ma non riesco a capire se sia possibile. Il lavoro prevede un contratto di 2 anni e mezzo, rinnovabile. Si tratta di un incarico di direzione presso una fondazione interamente partecipata da una Regione. Avrei dunque un unico committente. La fondazione ha ovviamente una sede, ma non è essenziale che io rispetti un orario di lavoro o che vada tutti i giorni in ufficio, come un dipendente, per intenderci.
    Vi avevo già scritto, ma cercando informazioni su vari siti, ho trovato solo materiali contraddittori.
    Grazie

    1. Anna di FlexTax
      Anna di FlexTax

      Buongiorno Francesco,

      La mono committenza non è da sola indice di attività di lavoro dipendente.
      Anche se non si ha una pluralità di committenti e si fattura verso un unico soggetto, conservando l’autonomia operativa e non avendo un rapporto di “subordinazione” con il proprio cliente (rispetto dell’orario, possibilità di ricevere lettere di contestazione per il proprio operato ecc…..), non si può considerare “lavoro dipendente” una prestazione che viene svolta con partita Iva.

      Inoltre, qualora ci fosse da parte degli organi di vigilanza (Ispettorato del Lavoro/Inps) un accesso presso la sede della Fondazione e, a seguito di questo accesso, ci fosse una contestazione in merito all’inquadramento del suo lavoro, l’unica ad avere delle conseguenze sull’eventuale errato inquadramento, sarebbe solo il presunto Datore di Lavoro e mai il lavoratore.

      Consigliamo, al fine di poter più facilmente dimostrare la natura del rapporto intercorrente tra lei e la fondazione, di provvedere farsi fare dalla fondazione una richiesta di preventivo, a seguire lei consegnerà la sua offerta e specificherà otre alle prestazioni che renderà alla fondazione e al corrispettivo che ne deriverà, anche la modalità di svolgimento dell’incarico, mettendo in maggiore risalto le caratteristiche che configurano la sua prestazione come autonoma (prestazione nei giorni e negli orari che lei riterrà opportuni e durata della stessa a sua discrezionalità), specificherà inoltre la natura “intellettuale” della sua prestazione.

      In ogni caso la mono committenza non è un problema per il regime fiscale da attuare per la propria attività, può diventare un problema contributivo solo qualora si riuscisse a provare che questa partita Iva celi un lavoro dipendente.

      Speriamo di averla aiutata e le auguriamo una buona Domenica.

  14. Avatar
    Francesco

    Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento in merito ALL’ applicazione del regime forfettario start up 5%.
    Ho lavorato come lavoratore dipendente fino al 25/09/2019. Il limite dei 30000 di reddito da lavoro dipendente vale anche per me?
    Premetto che sto aprendo partita iva proprio in questi giorni.
    Grazie mille

    1. Elisa di FlexTax
      Elisa di FlexTax

      Buongiorno Francesco,
      Se il suo rapporto di lavoro subordinato è cessato, non rientrerà nella nuova causa ostativa all’applicazione del Regime Forfettario.
      Potrà inoltre applicare l’imposta sostitutiva al 5% se:
      -quella che andrà a svolgere con la sua Partita Iva non è una semplice continuazione dell’attività che svolgeva già come dipendente;
      -se nei 3 anni precedenti l’apertura non ha svolto attività di impresa, nè in forma associata, nè familiare;
      -se rileva un’attività svolta da un altro soggetto, deve assicurarsi che questo abbia rispettato il limite dei 65.000 euro di ricavi.
      La ringraziamo e le auguriamo buona giornata.

  15. Avatar
    Roberta

    Buongiorno trasformerő la mia snc in ditta individuale il 2 dicembre per aderire al forfettario .Sono considerata nuova attività quindi tasse al 5%? E inoltre sono tenuta ad avere il registratore di cassa collegato all agenzia delle entrate? Grazie

    1. Anna di FlexTax
      Anna di FlexTax

      Buongiorno Roberta,

      Non potrà applicare la riduzione dell’imposta sostitutiva al 5% in quanto negli ultimi 3 anni, avendo avuto la snc, ha esercitato attività d’impresa. Dovrà quindi applicare il 15% fin dal primo anno di attività.

      Anche i contribuenti forfettari che effettuano commercio al dettaglio saranno soggetti all’invio degli scontrini/corrispettivi telematici (obbligo prorogato al 1° luglio 2020). Se non si ha il Registratore di Cassa telematico, si può procedere all’invio anche attraverso l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate.

      Speriamo di averla aiutata e le auguriamo una buona giornata!

      1. Avatar
        Enrico De Ronzi

        Buongiorno,
        Ho cambiato 2 aziende nel 2019, poi dal 1 settembre 2019 ho percepito la naspi fino al 31 dicembre 2019. Mi chiedo se la naspi fa parte del conteggio relativo ai 30.000 euro per poter accedere all’apertura di una partita IVA in regime forfettario nel 2020.
        Ringrazio in anticipo per la risposta, cordiali saluti.
        Enrico

        1. Elisa di FlexTax
          Elisa di FlexTax

          Buon pomeriggio Enrico,

          Se ha piacere di ricevere assistenza specifica, le consigliamo di iscriversi alla nostra piattaforma.

          Tramite ticket potrà effettuare le sue domande e avere così assistenza fiscale.
          Se ha piacere invece di ricevere assistenza sul funzionamento dei nostri servizi, potrà prenotare la sua chiamata gratuita.

          Per iscriversi gratuitamente alla nostra piattaforma può andare in questa pagina: Creazione Account – FlexSuite

          La ringraziamo e le auguriamo buon pomeriggio!

  16. Avatar
    Stefano

    Salve, vorrei fare un critica costruttiva ovvero negli articoli manca una informazione fondamentale: la data. Per il resto, ottimo il restyling del sito e sempre ottimi i contenuti.
    Cordialmente

    1. Avatar
      laura

      Sono d’accordo. Si può evincere dai commenti inerenti, ma sarebbe utile inserirla, come lo ora nel sito pre-“riforma”- Grazie e buon lavoro a tutti

  17. Avatar
    max

    buongiorno
    ho le idee confuse. io avro il cud dal mio datore di lavoro solo ad aprile 2020 con indicato il mio reddito da lavoro dipendente. quindi come posso fare a capire se il 1 gennaio 2020 rimango o meno nei forfettari?
    grazie
    max

    1. Anna di FlexTax
      Anna di FlexTax

      Buongiorno Max,

      Per verificare il rispetto del limite di 30.000 euro di reddito di lavoro dipendente, può procedere guardando nella busta paga di ottobre il progressivo imponibile fiscale, a tale importo aggiunge le mensilità di novembre, tredicesima e dicembre andando a conteggiare per esse l’imponibile fiscale di un mese medio.

      In questo modo potrà avere una stima abbastanza precisa del suo reddito di lavoro dipendente del 2019 e verificare il rispetto del limite dei 30.000 euro.

      Speriamo di averla aiutata e le auguriamo una buona giornata.

  18. Avatar
    Giorgio

    Salve! Avrei qualche domanda in merito… Ho il regime forfettario da 3 anni… Il mio reddito dipendente é 29500 euro… Che succede se a febbraio scopro che per dei premi o per gli straprdinari ho superato i 30000? Passo passo cosa succederá? É ancora valido il concetto che non si puo fatturare prevalentemente per i datori di lavoro degli ultimi due anni? Grazie

    1. Anna di FlexTax
      Anna di FlexTax

      Buongiorno Giorgio,

      Per verificare il rispetto del limite di 30.000 euro di reddito di lavoro dipendente o assimilato percepito nell’anno precedente, deve tenere in considerazione l’imponibile fiscale e non il totale lordo.

      Inoltre, per il calcolo del suo reddito di lavoro dipendente, vengono conteggiate per l’anno 2019 tutte le somme che ha percepito entro il 12 Gennaio 2020. Se dopo tale data riceverà ulteriori importi di competenza del 2019, essi faranno comunque parte del reddito 2020.

      Rimarrà in vigore l’esclusione che prevede di non poter fatturare in prevalenza al datore di lavoro avuto nei due anni precedenti.

      La ringraziamo e le auguriamo un buon proseguimento di giornata.

      1. Avatar
        Giorgio

        Grazie mille! Nel caso li superassi che succederebbe? Se non erro, la regola dei 30.000 vale soltanto seil contratto é ancora in essere.. dunque se io cambiassi lavoro a marzo sarei OK?

        1. Anna di FlexTax
          Anna di FlexTax

          Buongiorno Giorgio,

          Molto probabilmente i nuovi limiti che introdurrà la Legge di Bilancio 2020 entreranno in vigore già dal 1° Gennaio 2020, pertanto se lei nel 2019 percepisce reddito di lavoro maggiore ai 30.000 euro, dal 1° Gennaio 2020 dovrà applicare il Regime ordinario alla sua attività.

          Se a Marzo 2020 cesserà il suo lavoro dipendente, potrà riapplicare il forfettario nel 2021 (fermo restando il rispetto delle altre condizioni).

          Fino a che la Legge di Bilancio 2020 non verrà approvata in via definitiva, non possiamo sapere con certezza se questo limite dovrà già applicarsi dal 2020 oppure no.

          La ringraziamo e le auguriamo una buona giornata.

Lascia un commento

Ti aiutiamo a gestire la tua Partita Iva