Regime forfettario 2020 cambiamenti

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Regime forfettario 2020 non cambia: aggiornamento 16 ottobre 2019

Il Regime forfettario non cambia: oggi, il 16 Ottobre 2019, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il Documento Programmatico di Bilancio 2020. In questo Documento vengono date le direzioni che si intendono seguire per l’anno 2020 in materia economica e fiscale.

Scopri le ultime novità qui: Regime forfettario 2020 nuovi limiti

Nel testo approvato e pubblicato, il Regime forfettario non è stato preso in considerazione per eventuali modifiche, questo fa pensare che nel 2020 non siano previsti cambiamenti sostanziali.

Riportiamo di seguito la parte di testo del Documento che tratta l’argomento:

Regime forfettario 2020 non cambia niente

Per chiarezza, definiamo:

  • Flat Tax”: Regime fiscale previsto nella Legge di Bilancio dell’anno scorso, che prevedeva l’entrata in vigore dal 1° Gennaio 2020 dell’imposta del 20% per le Partite Iva individuali con ricavi dai 65.000 ai 100.000 euro.
  • Regime dei minimi”: Regime fiscale applicabile fino al 31/12/2015 e ancora in vigore per chi non avesse ancora compiuto 5 anni di permanenza nello stesso o fosse di età inferiore ai 35 anni. Questo Regime prevede un’imposta sostitutiva del 5%, limite di 30.000 euro di fatturato, limite per beni strumentali di 15.000 euro, impossibilità di avvalersi di personale dipendente e il calcolo del reddito attraverso la tradizionale sottrazione dei costi ai ricavi conseguiti.
  • Regime forfettario”: Regime fiscale attualmente in vigore e profondamente riformato con la Legge di Bilancio dell’anno scorso. Prevede un’imposta del 15% (o 5% per i primi 5 anni di attività) per le Partite Iva con ricavi da 0 a 65.000 euro. È il Regime attualmente più diffuso per le cui caratteristiche rimandiamo al nostro articolo Regime forfettario 2020.

Dopo aver chiarito la differenza tra le varie terminologie che definiscono i diversi Regimi fiscali, è subito comprensibile che nella bozza della Manovra di Bilancio 2020 sono inseriti provvedimenti volti:

  • alla soppressione della Flat Tax per i ricavi dai 65.000 ai 100.000 euro
  • alla modifica dei parametri per il Regime dei minimi
  • NON sono previsti cambiamenti per il Regime forfettario per ricavi da 0 ai 65.000 euro.

Forfettario 2020 previsioni

Queste sono solo le basi della Legge di Bilancio 2020 che dovrà seguire tutto l’iter parlamentare ed essere successivamente approvata in via definitiva entro il 31/12/2019.

Sicuramente potranno essere apportate modifiche ma, ad oggi, il dato confortante è che non sono previsti radicali cambiamenti della normativa attualmente vigente sul Regime forfettario.

  • In un’intervista al Sky tg 24, il Vice Ministro dell’Economia Antonio Misiani, in merito al Regime forfettario, ha dichiarato che lo stesso verrà mantenuto da 0 a 65.000 euro magari con qualche “paletto” in più rispetto all’attuale normativa.

Per conoscere quali possano essere questi “paletti” si dovrà attendere che venga avviata la discussione del Testo della Legge di Bilancio 2020 in Parlamento.

La disposizione introduce negli articoli 18 e 19 del D.P.R. n. 600 del 197, riguardanti,

rispettivamente, le scritture contabili delle imprese minori e, in particolare, delle imprese individuali
di cui alla lettera d) del primo comma dell’articolo 13 e degli esercenti arti e professioni (persone
fisiche che esercitano arti e professioni e società o associazioni fra artisti e professionisti di cui
all’articolo 13, comma 1, lettere e) ed f), una previsione recante l’obbligo di tenuta di uno o più
correnti bancari o postali utilizzati per la gestione dell’attività (tali conti, pertanto, dovranno essere
utilizzati per compiere prelevamenti per il pagamento delle spese sostenute e per far affluire
obbligatoriamente i compensi riscossi nell’esercizio dell’attività professionale).
I predetti conti dovranno essere dedicati esclusivamente a prelievi e versamenti relativi all’attività
esercitata.
La misura si applica anche ai contribuenti forfetari fermo restando che la stessa non si applica ai
contribuenti nella fase di start up.

Tale estratto indica che è in previsione l’inserimento dell’obbligo di avere un conto corrente da utilizzare unicamente per le movimentazioni della propria Partita Iva ma, dato che si tratta di uno schema del decreto Legge, è ancora difficile dire se tale obbligo verrà implementato nella normativa a partire dal 2020 e in quali modalità. Non è quindi ad oggi possibile esprimere certezze su tale punto.

  • Altro cambiamento che era stato annunciato per il forfettario è l’introduzione dell’obbligo della fatturazione elettronica che al momento non ritrova riscontro nel Documento sopra citato e, inoltre, non ha ricevuto l’approvazione dell’Unione Europea.

Non appena avremo nuove informazioni potrai trovare l’articolo aggiornato.

17 Ottobre parla il Presidente Conte

Pochi minuti fa il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha risposto ad alcune domande prima si partecipare al Consiglio Europeo a Bruxelles, riportiamo una sintesi delle sue dichiarazioni in merito al Regime forfettario:

“Voglio dare anche un chiarimento: le piccole partite Iva, i piccoli professionisti i giovani, conservano una tassazione fino a 65.000 euro con aliquota del 15%. E’ un grande costo per lo Stato ma lo abbiamo mantenuto perchè è una riforma che abbiamo già fatto e non volevamo indietreggiare e non è vero che li penalizziamo nell’utilizzo del contante perché chi vuole continuare ad utilizzarlo potrà farlo fino a 2.000 euro ma incentiviamo l’utilizzo della moneta elettronica”

Qui puoi vedere l’intera intervista, del forfettario ne parla nella parte finale: Intervista Giuseppe Conte 17 Ottobre

Le affermazioni di Conte non fanno altro che confermare quanto illustrato nei paragrafi precedenti del nostro articolo, ovvero il Regime forfettario nel 2020 non sarà protagonista di cambiamenti.

Aggiornamento 22 Ottobre Regime forfettario 2020

A una settimana dall’approvazione del Documento Programmatico di Bilancio è ancora molta l’incertezza sul destino del Regime forfettario 2020. Infatti in questi giorni molte sono state le dichiarazioni rilasciate dai vari esponenti politici sull’argomento: alcuni affermano che il forfettario non verrà stravolto, mentre altri abbozzano ipotesi di modifiche alle condizioni di accesso.

Qual è la verità?

La verità è che ancora non si sa se e cosa cambierà nel Regime forfettario a partire dal 2020. Durante gli incontri di ieri tra le forze politiche al Governo e il Premier Conte, si sono raggiunte intese su evasori, contante e pos ma, come confermato da un post di Luigi Di Maio, sul Regime forfettario ancora non si è trovato un accordo e, quindi, la discussione sulla sua Disciplina per il 2020 è rimandata ai prossimi giorni.

Regime forfettario 2020 cambiamenti

 

Nei prossimi giorni, quindi, si spera che vengano annunciate le decisioni definitive in merito al Regime forfettario 2020.

Regime forfettario 2020: nessun Regime analitico

Dalle interviste e dichiarazioni dei vari esponenti del Governo (Misiani, Conte, Di Maio) è ormai certo che permarrà il Regime forfettario fino ai 65.000 euro con un’imposta sostitutiva al 15%.

Come avevamo ipotizzato, è inoltre stata abbandonata l’idea di introdurre la determinazione dei costi in modo analitico, quindi per ricavare il reddito imponibile si continuerà a dover applicare ai propri ricavi il coefficiente di redditività previsto per il Codice Ateco della propria attività.

Ancora incerto è l’inserimento di nuovi limiti (come il tetto dei 30.000 euro per il reddito di lavoro dipendente/pensione) che verrà discusso nei prossimi giorni in cui verrà presentata e discussa la Manovra di Bilancio in Parlamento.

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Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Avatar

    per chi questo anno ha la flat tax e un reddito da pensione di oltre 30000 euro non potra’ piu usufruire della falt tax (65000) ?
    Se si cosa conviene fare se si vuole continuare a lavorare?

    1. Anna di FlexTax

      Buongiorno Michele,

      Esatto, se le novità contenute nella Legge di Bilancio 2020 verranno approvate in via definitiva (molto probabile) se si ha un reddito di lavoro dipendente o ad esso assimilato come la pensione superiore a 30.000 euro non si potrà più applicare il Regime forfettario e si dovrà passare al Regime ordinario.

      Purtroppo, non ci sono molte soluzioni, se si vuole continuare la propria attività autonoma si dovrà passare al Regime ordinario.

      Il Regime ordinario, a differenza di quello forfettario, prevede che il reddito conseguito con il lavoro autonomo cumuli con quello di pensione e, pertanto, si dovrà applicare ad esso l’aliquota Irpef del relativo scaglione.

      La ringraziamo e le auguriamo una buona giornata.

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