Quante tasse pago come Artigiano/Commerciante in Forfettario

Iscriviti gratis e ricevi subito assistenza fiscale gratuita

All’interno della piattaforma FlexSuite puoi anche simulare le tasse da pagare, scaricare guide fiscali, utilizzare il gestionale di fatturazione e molto altro.

Quante tasse pago come Artigiano/Commerciante in Forfettario

Artigiano/Commerciante in Forfettario: quante tasse pago

Se sei un Artigiano o un Commerciante iscritto alla Gestione Artigiani e Commercianti e applichi il Regime Forfettario per la tua Partita Iva, quante tasse dovrai versare?

Se sarai così inquadrato e applicherai il suddetto regime fiscale, dovrai versare:

  • Contributi previdenziali
  • Imposta sostitutiva

Sia contributi che imposta sostitutiva si versano sul reddito imponibile, il quale nel regime Forfettario si ottiene dalla moltiplicazione del coefficiente di redditività associato al Codice Ateco adottato ai ricavi conseguiti nell’anno.

In questo articolo cercheremo di rispondere nello specifico alla domanda “quante tasse pago come Artigiano/Commerciante in Forfettario”.

Contributi previdenziali

Come Artigiano o Commerciante iscritto alla Gestione Artigiani e Commercianti sarai soggetto al versamento dei contributi previdenziali secondo questo schema di reddito (ricavi x coefficiente di redditività):

    Calcola gratis le tasse da pagare e richiedi assistenza fiscale​

    Inizia Gratis
  • per il reddito compreso tra 0 e 17.504 euro: dovrai versare contributi fissi di circa 4.200 euro all’anno;
  • per il reddito superiore ai 17.504 euro: oltre ai contributi fissi, dovrai versarli per circa il 24%.

Pertanto, sia che tu consegua ricavi o non li consegua, i contributi fissi dovranno comunque essere versati all’Inps.

Applicando il Regime Forfettario ed essendo iscritti alla Gestione Artigiani e Commercianti potrai usufruire della riduzione del 35% dei contributi Inps, la quale si applica sia ai fissi che a quelli eccedenti il reddito minimale di 17.504 euro.

Ti indichiamo inoltre che se, parallelamente alla partita Iva iscritta in Camera di Commercio come Artigiano o Commerciante svolgi lavoro dipendente, sarai esonerato dal versamento dei contributi alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps; questo vuol dire che in questo caso dovrai versare solo il diritto camerale annuale di circa 50 euro e l’imposta sostitutiva.

Imposta sostitutiva in Forfettario

L’imposta sostitutiva che dovrai versare prevede un’aliquota del 15%, con la possibilità di riduzione al 5% per i primi 5 anni di attività se ne rispetti i requisiti:

  • L’attività intrapresa non deve essere in alcun modo una continuazione di un’attività precedentemente svolta sia sotto forma di lavoro autonomo che dipendente;
  • Il titolare dell’attività non abbia svolto, nei tre anni precedenti dell’inizio dell’attività, attività d’impresa anche in forma associata o familiare;
  • Nel caso in cui venga rilevata un’attività già avviata da un altro soggetto, si deve verificare che l’ammontare di incassi generati l’anno precedente dall’attività, siano in linea con quelli richiesti per aderire al Regime forfettario.

Trascorsi i primi 5 anni di attività, l’imposta sostitutiva avrà l’aliquota direttamente del 15%.

Esempio tasse da versare come Artigiano e Commerciante

Quante tasse pago come Artigiano/Commerciante in Forfettario?

Procediamo a farti un esempio, supponendo tu svolga l’attività di procacciatore d’affari, abbiamo conseguito ricavi per 35.000 euro e adotti l’imposta sostitutiva al 15%.

Codice Ateco: 46.19.01 – Agenti e rappresentanti di vari prodotti senza prevalenza di alcuno

Coefficiente di redditività: 62%

Ricavi: 35.000 euro

Reddito imponibile: 21.700 euro (35.000 euro x 62%)

Imposta sostitutiva 15%: 3.255 euro (21.700 euro x 15%)

Contributi fissi: 4.200 euro

Contributi eccedenti il minimale: 1.007,04 euro (21.700 euro – 17.504 euro x 24%)

Ai contributi da versare, effettuando l’apposita richiesta, potrai applicare la riduzione del 35% dei contributi.

N.B.: per semplicità di calcolo e trattazione, si suppone non si siano versati i contributi obbligatori nell’anno di imposta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ARTICOLI SIMILI