Quando si deve utilizzare il codice SDI

  • Fatture elettroniche
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Regime Forfettario e fatturazione elettronica

Se stai leggendo questo articolo sicuramente ti sarai chiesto quando si deve utilizzare il codice SDI per emettere fattura.

Prima di rispondere a questa domanda bisogna fare una premessa.

Dal 1 gennaio 2022 i contribuenti che adottano il regime Forfettario continuano a non essere obbligati ad emettere fatture elettroniche tranne che nei confronti della Pubblica Amministrazione. Possono quindi continuare ad emettere fatture cartacee per i propri clienti.

La risposta dell’Unione Europea nei confronti del Governo Italiano a proposito dell’estensione dell’obbligatorietà della fatturazione elettronica anche per i regimi agevolati, è stata positiva.

Ancora però non si hanno aggiornamenti riguardo le tempistiche di tale obbligo, infatti l’Italia dovrà dare disposizioni attraverso la pubblicazione di un Decreto nella Gazzetta Ufficiale.

Di seguito ti spiegheremo cos’è il sistema SDI e il Codice Univoco.

Cos’è l’SDI

La fattura elettronica è un documento che si presenta come un file xml dove vanno inseriti tutti i dati obbligatori che il proprio regime fiscale prevede. Viene inviata così al Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle entrate per poter essere controllato e successivamente inoltrato al destinatario.

Questo sistema, già obbligatorio per chi adotta regimi fiscali per la propria Partita Iva diversi dal forfettario, ha permesso di:

  • diminuire gli errori di compilazione;
  • assicurare una più sicura conservazione dei documenti;
  • provvedere a dei controlli più veloci ed efficaci.

Ma come si fa ad emettere le proprie fatture elettroniche? Hai a disposizione diverse possibilità:

  • gratuitamente attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate dalla sezione Fatture e Corrispettivi della tua area riservata;
  • a pagamento attraverso software di servizi privati.

I dati che ti servono per inviare la fattura sono gli stessi di quella cartacea ma ti servirà il Codice Univoco.

Cos’è il Codice Univoco

Il Codice Univoco o Codice Destinatario è un codice che corrisponde ad una sorta di indirizzo telematico dove il Sistema di Interscambio recapita la fattura emessa.

Può essere di due tipi:

  • codice alfanumerico di sette cifre da inserire nel campo “Codice destinatario”.
  • codice numerico a sette zeri (0000000) per i soggetti che non hanno il Codice destinatario o che semplicemente non lo hanno comunicato e che non sono in possesso della Pec, come per esempio soggetti privati.

Nel caso il destinatario della fattura non fosse provvisto di Codice Univoco, in alternativa potrà essere utilizzata la Pec.

La compilazione della fattura quindi avverrà come per una fattura normale:

  • Dati del mittente;
  • Dati del cliente con Codice Destinatario;
  • Diciture obbligatorie proprie del regime Forfettario;
  • Imposta di bollobollo virtuale per importi superiori a 77,47€. Questa sarà assolta attraverso gli F24 predisposti dall’Agenzia delle Entrate in riferimento al trimestre precedente.

Se utilizzerai il gestionale FlexInvoice, le fatture che emetterai in formato elettronico saranno automaticamente salvate all’interno della piattaforma nella tua area riservata e le ritroverai conservate nel tuo cassetto “Fatture e Corrispettivi” sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

 

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