Quali sono i costi e le modalità per aprire una partita Iva a regime forfettario come compositore e sound designer?

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Quali sono i costi e le modalità per aprire una partita Iva a regime forfettario come compositore e sound designer?

Per adottare il forfettario è innanzitutto necessario verificare di essere in possesso di tutti i requisiti richiesti: Limiti forfettario.

Per svolgere attività di compositore e sound designer, potrà adottare il seguente codice Ateco:

  • 90.01.09 – Altre rappresentazioni artistiche

che include:

– rappresentazioni di concerti, di opere liriche o di balletti e di altre produzioni artistiche: attività di gruppi, circhi o di compagnie, di orchestre o di complessi musicali, attività di artisti individuali quali ballerini, musicisti, cantanti, disk-jockey, conferenzieri o oratori, modelle, controfigure

Il coefficiente di redditività associato a tale Codice è del 67%: questo va applicato ai ricavi conseguiti per ottenere il reddito imponibile su cui calcolare imposta e contributi da versare.

L’imposta sostitutiva è del 15%, con la possibilità di applicare la riduzione al 5% per i primi 5 anni di attività se ne rispetta le condizioni: Imposta sostitutiva al 5%.

Si dovrà qualificare come Professionista e se lavorerà con privati, dovrà versare i contributi alla Gestione Separata Inps, in percentuale al 26,23%.

Al contrario, se lavorerà con soggetti del mondo dello spettacolo dovrà versare i contributi all’Ex-Enpals.

Per quanto riguarda la gestione dei contributi Enpals, le indichiamo che per prima cosa dovrà valutare, con i clienti, se si occuperanno loro di agibilità ed Enpals e se dunque si occuperanno loro di versare per conto suo l’Enpals: in questo caso, lei deve inserire in fattura la ritenuta del 9,19%, che il suo cliente provvederà a versare aggiungendo il 23,81% a carico dell’azienda stessa. Il totale si verserà all’Enpals per il 33% della prestazione.

Al contrario, se è lei in prima persona ad occuparsi di agibilità e versare l’Enpals, dovrà applicare in fattura una rivalsa del 23,81%, così che l’azienda le riconosca la parte contributiva a carico dell’azienda stessa. Poi dovrà versare all’Enpals i contributi, aggiungendo al 23,81% del suo cliente il 9,19% a suo carico, per un totale anche in questo caso del 33% della prestazione.

L’Enpals, una volta era un ente privato, che ad oggi è stato assorbito dall’Inps: si chiama infatti ex-Enpals.

Anche se è una sezione interna all’Inps, l’Enpals ha una disciplina propria ed è differente dalla Gestione Separata; infatti, la Gestione Separata prevede un’aliquota del 26,23% che si versa in Dichiarazione dei redditi, mentre l’Enpals prevede un’apertura della posizione (agibilità) ed il versamento dei contributi appena terminata la prestazione, e non in Dichiarazione stessa. per questa ragione, per ulteriori chiarimenti in merito di contribuzione Enpals, le consigliamo di rivolgersi direttamente all’Ex-Enpals stessa.

Qualora avesse il piacere di affidare a noi l’Apertura della sua Partita Iva e la gestione della contabilità per l’anno in corso, il servizio adatto a lei è il seguente:

Acquistando il suddetto servizio il nostro Team di esperti si occuperà dell’apertura della sua Partita Iva e della gestione della contabilità della sua attività fino al 31 dicembre 2022, con incluse la compilazione degli F24 e la Dichiarazione dei redditi che percepirà quest’anno da presentare a giugno 2023.

Sarà avvertito delle scadenze fiscali da rispettare e potrà contattare il nostro Team in qualsiasi momento ne abbia bisogno, sia via ticket che telefonicamente, prenotando la sua chiamata nella fascia oraria di sua preferenza.

Potrà emettere le fatture cartacee ed elettroniche direttamente dalla sua area riservata, le quali si salveranno in automatico nella sezione dedicata.

In questo modo, potrà avere una panoramica dell’andamento della sua attività e il Professionista a lei assegnato potrà visionarne i dettagli per compilare la Dichiarazione.

Per completezza di informazione le indichiamo che se aprirà Partita Iva in forfettario in corso d’anno, il limite da rispettare dei 65.000 euro di ricavi sarà proporzionato ai giorni di attività: aprendo, ad esempio, a settembre 2022, il limite sarà più basso di 65.000 euro e dipenderà dal giorno effettivo in cui apre la sua Partita Iva.

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