Quali codici ateco devo scegliere per attività di consulente informatico e installazione di allarmi?

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Vorrei avere delle delucidazioni in merito ai codici ATECO per consulente informatico e installazione di allarmi.

Prima di indicarle quali codici Ateco adottare per le attività di consulente informatico e installazione allarmi, le ricordiamo che se vorrà adottare il regime Forfettario per la sua Partita Iva, dovrà sincerarsi di rispettare tutti i requisiti da esso previsti:

 Limiti regime forfettario

Le indichiamo che, se potrà adottare il regime Forfettario, il reddito imponibile si calcolerà applicando ai ricavi dell’anno (intesi come fatture incassate) il coefficiente di redditività, una percentuale associata al suo codice Ateco.

Per l’attività di consulente informatico, il codice Ateco è:

  • 62.02.00 Consulenza nel settore delle tecnologie dell’informatica; coefficiente di redditività del 62%.
    che include:

    • consulenza su hardware, software e altre tecnologie dell’informazione: analisi dei bisogni e dei problemi degli utenti, consulenza sulla migliore soluzione; pianificazione e progettazione di sistemi informatici che integrano l’hardware dei computer, il software e le tecnologie della comunicazione.
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Il suddetto codice Ateco prevede l’iscrizione alla Gestione Separata Inps, alla quale dovrà versare i contributi nella misura del 26,07% del suo reddito.

Per l’attività per l’installazione di allarmi, il codice Ateco è:

  • 43.21.02 – Installazione di impianti elettronici (inclusa manutenzione e riparazione); coefficiente di redditività del 86%
    che include:

    • cablaggio per telecomunicazioni, reti di elaboratori e sistemi televisivi via cavo, incluse le fibre ottiche, parabole satellitari, impianti di segnalazione d’incendio, sistemi di allarme antifurto.

Il suddetto codice Ateco prevede:

  • l’iscrizione in Camera di Commercio, alla quale verserà il diritto camerale annuale di circa 50€.
  • l’iscrizione alla Gestione Artigiani Inps alla quale verserà contributi fissi pari a 4.427,04 € circa fino ad un reddito di 18.415 €. Superata tale soglia li verserà nella misura del 24% circa sull’eccedenza.
  • probabilmente la presentazione della SCIA (certificato di inizio attività) al Comune. Le indichiamo quindi di contattare l’ente per maggiori informazioni.

Se adotterà il regime Forfettario ed essendo iscritto alla Gestione Artigiani Inps, potrà richiedere una riduzione del 35% sui contributi, sia fissi che in percentuale:Riduzione contributi Artigiani e Commercianti

Se adotterà entrambi i codici Ateco per la sua Partita Iva, poiché il secondo prevede l’iscrizione in Camera di Commercio, anche il primo verrà da essa attratto: verserà quindi i contributi unicamente alla Gestione Artigiani Inps.

Il regime Forfettario prevede inoltre il versamento di un’unica imposta con aliquota al 15%, che potrà essere ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività se rispetta alcune condizioni:

Regime forfettario imposta sostitutiva 5%

Le indichiamo infine che, se adotterà entrambi i codici Ateco, dovrà separare i ricavi percepiti dalle due attività e applicare ad ogni totale il rispettivo coefficiente di redditività.

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