Quale tipo di partita Iva scegliere per fare property manager, marketing e affittacamere?

  • Domande e Risposte

Vorrei delucidazioni per decidere quale tipo di partita IVA scegliere per le mie attività di property management (portali Airbnb), subaffitto di immobili di proprietà e leasing, marketing e partnership con agenzie immobiliari? Inoltre, come verranno pagate le imposte? La mia RAL è inferiore ai 30k/annui.

 

Per adottare il forfettario è necessario essere in possesso di tutti i requisiti richiesti: Limiti forfettario.

Vediamo di seguito le varie attività che desidera intraprendere.

Property manager

Il codice Ateco adatto per l’attività di property manager è il seguente:

  • 68.32.00 – Amministrazione di condomini e gestione di beni immobili per conto terzi

che include:

– attività delle agenzie incaricate di riscuotere i canoni d’affitto

–   attività delle agenzie incaricate di gestire residence in multiproprietà

– gestione dei servizi effettuati da terzi su immobili di proprietà altrui (property management, building management)

– attività degli amministratori di condomini

Il coefficiente di redditività associato a tale codice Ateco è dell’86%.

Le indichiamo che l’attività di property manager può essere svolta senza iscrizione in Camera di Commercio, ma il corretto inquadramento è dato anche dalla normativa regionale. Pertanto, le consigliamo di contattare la Camera di Commercio della sua provincia per ricevere informazioni specifiche sulla sua situazione e sulla necessità di iscriversi in Camera di Commercio o meno.

Se adotterà il Regime forfettario per la sua attività in Partita Iva, oltre ai contributi (che dipendono dal tipo di inquadramento, libera professione o attività che necessita dell’iscrizione in Camera di Commercio), dovrà versare l’imposta sostitutiva al 15% o al 5% per i primi 5 anni di attività se rispetterà tutti i requisiti: Imposta sostitutiva al 5%.

Se si inquadrerà come libero professionista verserà i contributi alla Gestione separata Inps, in proporzione al reddito, al 26,23%.

Se si iscriverà alla Gestione artigiani e commercianti Inps invece verserà i contributi secondo questo schema:

  • da 0 euro a 16.243 euro, verserà contributi fissi pari a circa 4.000 euro
  • superato il reddito minimale di 16.243 euro, oltre ai contributi fissi verserà anche i contributi in percentuale, al 24% circa, sull’eccedenza.

Se adotterà il forfettario, in quanto iscritto alla Gestione artigiani e commercianti Inps, potrà beneficiare della riduzione del 35% dei contributi, applicabile sia ai fissi sia ai contributi in percentuale:  Riduzione contributi artigiani e commercianti forfettario.

 Attività di marketing e partnership con agenzie immobiliari

Se lei fornisce unicamente consulenze su come i suoi clienti possono condurre direttamente loro campagne di marketing, dovrà adottare il seguente Codice Ateco:

  • 73.11.01 – Ideazione di campagne pubblicitarie

che include:

– ideazione di campagne pubblicitarie: creazione e collocazione di pubblicità per giornali, periodici, radio, televisioni, internet ed altri mezzi di comunicazione
– creazione e strategia di diffusione di pubblicità esterna, ad esempio: cartelloni pubblicitari, pannelli pubblicitari, opuscoli, allestimento di vetrine, progettazione di sale d’esposizione, scritte pubblicitarie su autobus e autoveicoli eccetera
– creazione di stand ed altre strutture e spazi espositivi

Questo Codice Ateco prevede l’iscrizione come libera Professionista ed il versamento dei contributi alla Gestione Separata Inps per il 27% del suo reddito (ricavi x coefficiente di redditività del 78%).

Al contrario, se condurrà lei stesso per conto dei suoi clienti campagne di marketing, dovrà adottare il seguente Codice Ateco:

  • 73.11.02 – Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari

che include:
– conduzione di campagne pubblicitarie: collocazione di pubblicità in giornali, periodici, radio, televisioni, internet ed altri mezzi di comunicazione
– conduzione di campagne di marketing ed altri servizi pubblicitari mirati ad attirare e ad assicurare la fedeltà dei clienti
– promozione dei prodotti
– realizzazione di pubblicità aerea
– distribuzione o consegna di materiale pubblicitario o di campioni
– consulenza sulla disposizione dei prodotti all’interno del punto vendita
– realizzazione di pubblicità postale

In questo caso, dovrà iscriversi in Camera di Commercio e versare i contributi alla Gestione Commercianti Inps secondo questo schema di reddito (ricavi x coefficiente di redditività del 78%):

  • per il reddito compreso tra 0 e 16.243 euro: verserà contributi fissi di circa 4.000 euro;
  • per il reddito superiore ai 16.243 euro: oltre ai contributi fissi, li verserà per il 24% circa

Subaffitto di immobili di proprietà e leasing

​Vediamo ora l’attività di locazione turistica.

L’attività svolta può essere classificata come quella di affittacamere se:

  • l’immobile utilizzato per l’attività è di proprietà, si ha in comodato o si è locatari con possibilità di sub-affitto.
  • si offrono servizi aggiuntivi (ad esempio cambio lenzuola durante il soggiorno dell’ospite, colazione, ecc.) in quanto se l’attività svolta è di mera locazione, il reddito conseguito è un reddito fondiario e non può configurarsi come reddito di impresa

Per svolgere l’attività di affitti brevi (meno di 30 giorni) in Partita Iva, potrà utilizzare il codice Ateco

  • 55.20.51 – “Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence”

che include:

– fornitura di alloggio di breve durata presso: chalet, villette e appartamenti o bungalow per vacanze
– cottage senza servizi di pulizia

Al suddetto codice Ateco è associato un coefficiente di redditività pari al 40%.

L’attività di affittacamere prevede:

  • l’iscrizione in Camera di Commercio versando il diritto camerale annuale di 53 € più, in fase di apertura, diritti e bolli di segreteria
  • presentazione della SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività) al suo Comune.
  • iscrizione alla gestione Artigiani e Commercianti Inps a cui verserà i contributi.

Se rispetterà tutti i requisiti per adottare il forfettario:

  • verserà l’imposta sostitutiva al 15% o al 5% se rispetterà i requisiti: imposta sostitutiva al 5%
  • per quanto riguarda l’attività di affittacamere è prevista un’agevolazione in riferimento ai contributi: sarà esonerato dal versamento dei contributi fissi, dovrà versare i contributi in percentuale al 24,48%, sul reddito imponibile.
    In quanto iscritto alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps, potrà richiedere una riduzione del 35% sui contributi. Regime forfettario riduzione contributi artigiani e commercianti
  • il reddito imponibile (la base su cui verranno calcolati imposte e contributi) si ottiene applicando ai ricavi un coefficiente di redditività (percentuale associata al codice ateco che, nel caso dell’attività di affittacamere è del 40%).

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