Le risposte alle domande sul fisco inviate dai nostri utenti Qual è il codice ateco di riferimento se sono un consulente commerciale/marketing?

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Vorrei informazioni per l’apertura partita iva al 5% come consulente commerciale/marketing. Al momento e dal 2017, non risulto con lavoratore dipendente, ma emetto solo ritenute d’acconto per lavori occasionali.

Vorrei sapere il codice ateco da consulente commerciale/marketing e il limite massimo di fatture che posso fare all’azienda per la quale ho lavorato in ritenuta d’acconto.

Per adottare il regime forfettario è necessario essere in possesso di tutti i requisiti richiesti:

Limiti forfettario.

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In base ai dettagli che ci ha fornito, per svolgere l’attività da consulente commerciale/marketing può utilizzare il seguente codice Ateco:

70.20.09 – Consulenza imprenditoriale e altre attività di consulenza gestionale n.c.a.
A tale codice Ateco è associato un coefficiente di redditività pari al 78%.

Potrà inquadrarsi come libero professionista e versare i contributi alla Gestione Separata Inps al 26,07%.

Se adotterà il forfettario, oltre ai contributi, dovrà versare l’imposta sostitutiva al 15%. Questa potrà essere ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività se rispetterà i tre requisiti richiesti:

Imposta sostitutiva al 5%.

Per quanto riguarda la terza domanda che ha posto invece, la causa di esclusione a cui fare riferimento è quella alla lettera d-bis) della Circolare 9 del 10/04/2019, dell’Agenzia delle Entrate, nella quale si scrive che:

d-bis) le persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta, ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro.

Non potrà adottare il Regime forfettario se fattura prevalentemente (ovvero per più del 50%) nei confronti di un soggetto con il quale ha avuto nel biennio precedente (o si ha attualmente) un rapporto di lavoro dipendente con contribuzione versata dal datore di lavoro nella Gestione Lavoratori Dipendenti.

La prestazione occasionale non è qualificabile come lavoro dipendente pertanto non rientrerà nella causa di esclusione di cui sopra e se rispetterà anche tutti gli altri requisiti per poter adottare il Regime forfettario allora potrà adottare tale regime fiscale per la sua attività in Partita Iva.

Leggi anche: Calcolo guadagno netto Partita Iva consulenti aziendali

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