Come usufruire delle detrazioni per acquisto prima casa e per spese di ristrutturazione?

  • Domande e Risposte

Nel 2020 ho acquistato un immobile (1° casa) e so che ci sono varie detrazioni: interessi mutuo, provvigione agenzia immobiliare, costo notaio. Posso usufruire di tali detrazioni siccome tali spese sono state fatte mentre ero dipendente nel 2020, oppure le perdo visto che sono in regime forfettario? Riguardo sempre le detrazioni, dovrò ristrutturare casa e so che ci sono vari bonus, tra cui uno del 50% per le ristrutturazioni edilizie. Da forfettario posso usufruirne in qualche modo? Ho letto qualcosa riguardo sconto in fattura e cessione del credito, come funziona?

Potrà recuperare le detrazioni spettanti per l’acquisto dell’immobile prima casa presentando la dichiarazione dei redditi. Se non presenta la dichiarazione, non potrà recuperare parte delle spese sostenute. Il credito derivante dalla dichiarazione dei redditi che compilerà per il 2020, potrà utilizzarlo in compensazione in F24 (scelta consigliata) oppure potrà chiederne il rimborso. Dal periodo d’imposta 2021 se non ha altri redditi soggetti ad Irpef, non potrà recuperare gli interessi passivi sul mutuo sostenuti per l’acquisto della prima casa perché l’attività in regime forfettario è assoggettata a imposta sostitutiva che non permette di usufruire di nessun tipo di detrazione/deduzione di spese.

Il contribuente forfettario paga un’imposta sostitutiva, la norma prevede che solo chi ha un reddito soggetto ad Irpef, può recuperare gli oneri deducibili/detraibili, ad eccezione dei contributi obbligatori previsti per legge. Per chi è in regime forfettario è però possibile cedere il credito sugli interventi di ristrutturazione. Potrà trovare degli approfondimenti al seguente link: Cessione del credito-Agenzia Entrate . La cessione del credito può essere fatta sia alla Banca che al fornitore, se cederà il credito alla banca otterrà l’importo dell’agevolazione in denaro e pagherà l’intera fattura del fornitore, se cederà il credito al fornitore, pagherà direttamente la percentuale restante del lavoro eseguito, ad esempio in caso di lavori per il risparmio energetico, pagherà al fornitore il 35% del totale fattura.

 

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