Fatturare ai clienti dell’ex datore di lavoro

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Ho ricevuto la proposta di entrare in uno studio di progettazione ingegneristico che mi ha proposto di entrare come dipendente e successivamente di decidere se aprire la P. Iva. Come ingegnere progettista vorrei aprire Partita Iva in Regime forfettario, ma vorrei capire come gestire il rapporto con l’ex datore di lavoro. Il mio dubbio sorge su questo punto delle cause di esclusione del regime forfettario:

“le persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili a tali datori di lavoro […]”.

Mi è stato detto che non c’è da preoccuparsi perché “posso fatturare direttamente ai clienti dell’ex datore di lavoro”. In realtà però la causa di esclusione sembra parlare chiaro quando dice “…ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili a tali datori di lavoro”. Si può fare così?

Posso rientrare nel regime forfettario se fatturo ai clienti dell’ex datore di lavoro?

Prima di approfondire la causa di esclusione del forfettario e la possibilità di fatturare ai clienti dell’ex datore di lavoro, precisiamo che per adottare il Regime Forfettario dovrà controllare, per prima cosa, di non ricadere in nessuna delle cause di esclusione che può trovare elencate qui:

Limiti Regime Forfettario. 

Può inoltre applicare il Forfettario per la sua Partita Iva se il suo reddito da lavoro dipendente è inferiore ai 30.000 euro all’anno.

Per mantenere il Forfettario anche l’anno successivo, non dovrà fatturare prevalentemente (per più del 50%) al datore di lavoro attuale o avuto nei due anni precedenti l’apertura della sua Partita Iva.

Per quanto riguarda la fattispecie da lei posta e per rispondere alla sua domanda, le riportiamo parte del testo della circolare n.9 del 10 aprile 2019 dell’Agenzia delle Entrate, che a pagina 20 recita:

“Come indicato nella relazione illustrativa, la nuova causa ostativa contenuta nella citata lettera d-bis) risponde alla ratio di evitare artificiose trasformazioni di attività di lavoro dipendente in attività di lavoro autonomoprevedendo a tal fine un periodo di sorveglianza.”

Nel momento in cui lei fatturerà direttamente ai clienti e non allo studio con cui collabora, a nostro parere ricadrà nella questa causa di esclusione in analisi in quanto terrebbe un comportamento elusivo, considerando che lei dovrebbe fatturare direttamente allo studio (suo datore di lavoro) e invece fatturerebbe direttamente ai clienti, soggetti indirettamente riconducibili al suo datore di lavoro.

Guida Facile al Regime Forfettario

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