Domande e Risposte

Come accedere al regime forfettario se sono programmatore?

Sono programmatore e lavoratore dipendente con contratto a tempo indeterminato. Nei prossimi giorni farò richiesta di licenziamento e inizierò a fatturare con Partita Iva.

Questo potrebbe crearmi qualche problema, per esempio, la possibilità di accedere al regime forfettario, di avere lo sconto con tassazione al 5% o di dover pagare qualche tassa in più in fase di dichiarazione dei redditi?

Per adottare il Regime Forfettario per la sua Partita Iva, dovrà controllare per prima cosa di non ricadere in nessuna delle cause di esclusione che può trovare elencate qui:

Limiti Regime Forfettario.

Potrà applicare il Forfettario per la sua Partita Iva se il suo reddito da lavoro dipendente è inferiore ai 30.000 euro all’anno.

Inoltre, per poter mantenere il Forfettario anche l’anno successivo, non dovrà fatturare prevalentemente (per più del 50%) al datore di lavoro attuale o avuto nei due anni precedenti l’apertura della sua Partita Iva.

Se il suo reddito è superiore a 30.000 euro e non essendo il suo rapporto di lavoro dipendente cessato entro il 31 dicembre, quest’anno non potrà adottare il Forfettario ma dovrà adottare l’Ordinario semplificato.

Potrà adottare il Forfettario l’anno prossimo se rispetta nuovamente tutti i requisiti previsti.

Se adotterà il Forfettario, dovrà versare contributi previdenziali e imposta sostitutiva.

L’imposta sostitutiva è del 15%, con la possibilità di applicare la riduzione al 5% per i primi 5 anni di attività se ne rispetta le condizioni: 

Regime forfettario imposta sostitutiva 5 %

Pertanto, se quella che andrà a svolgere in Partita Iva è una mera prosecuzione di un’attività già svolta in precedenza, dovrà adottare fin da subito l’imposta al 15%.

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Per valutare la mera prosecuzione di un’attività, bisogna considerare concretamente l’attività svolta come dipendente e quella svolta in partita Iva.

Pertanto, se lei è attualmente qualificato come dipendente da programmatore software, ma svolge in realtà l’attività di consulente informatico, stessa attività che andrà a svolgere in Partita Iva, dovrà adottare fin da subito l’imposta al 15%.

Stesso discorso vale se lei attualmente svolge l’attività di programmatore come dipendente: andrà a svolgere la stessa attività in Partita Iva e adotta però per essa il Codice Ateco della consulenza informatica.

Quello che conta appunto è l’attività effettivamente svolta e non solo il Codice Ateco adottato, questo perchè in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate, la stessa valuterà l’attività effettiva e non solo il Codice Ateco adottato.

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