Domande e Risposte

Percependo reddito da dipendente e da locazioni, quale sarebbe il migliore regime fiscale con cui aprire la Partita Iva?

Quest’anno ho maturato reddito da lavoro dipendente e reddito da locazioni.

Se aggiungo reddito da lavoro autonomo, Qual è il regime fiscale migliore da dipendente e con locazioni? 

Prima di rispondere alla sua domanda “Qual è il regime fiscale migliore da dipendente e con locazioni?”, è necessario fare una precisazione.

Se vorrà aprire la sua Partita Iva mentre è ancora dipendente, dovrà controllare di non fare concorrenza al suo datore di lavoro, aspetto giuridico presente in ogni contratto di lavoro.

Per poter adottare il Regime Forfettario per la sua Partita Iva, dovrà controllare per prima cosa di non ricadere in nessuna delle cause di esclusione che può trovare elencate qui:

Limiti Regime Forfettario.

Potrà applicare il Forfettario per la sua Partita Iva se il suo reddito da lavoro dipendente è inferiore ai 30.000 euro all’anno.

Inoltre, per poter mantenere il Forfettario anche l’anno successivo, non dovrà fatturare prevalentemente (per più del 50%) al datore di lavoro attuale o avuto nei due anni precedenti l’apertura della sua Partita Iva.

Differenze tra Regime forfettario e semplificato

La differenza sostanziale che si ha tra il Regime Forfettario e quello Ordinario, è l’imposta dovuta allo Stato e il modo in cui si calcola il reddito imponibile.

Infatti, nel Regime ordinario semplificato si pagano IRPEF, addizionali, ecc e il reddito imponibile si calcola deducendo i costi dai ricavi ottenuti. Invece, nel Regime forfettario si paga solo l’imposta sostitutiva e il reddito imponibile viene calcolato applicando il coefficiente di redditività previsto per la propria attività ai ricavi conseguiti.

In particolare, per valutare la convenienza del Regime forfettario occorre verificare che il vantaggio derivante dall’applicazione del 15% dell’imposta sostitutiva (o del 5% se rispetta le condizioni illustrate in questo articolo: Regime forfettario 5%) al posto che Irpef, addizionali, ecc. non venga vanificato:

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  • dal minore importo delle spese forfettarie riconosciute per l’attività svolta rispetto a quelle effettivamente sostenute per lo svolgimento della stessa.
  • dalla perdita della possibilità di dedurre/detrarre altre tipologie di spese dal reddito imponibile (per esempio quelle per carichi familiari). Infatti dal reddito imponibile (determinato con l’applicazione del coefficiente di redditività ai ricavi) possono essere dedotti unicamente i contributi obbligatori pagati l’anno precedente e si perderà quindi la possibilità di dedurre/detrarre le altre tipologie di spese (carichi familiari, spese mediche, spese ristrutturazione, ecc.). Tali spese potranno essere dedotte/detratte da eventuali altri redditi soggetti ad Irpef.

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