- Cos’è la patente a crediti per l’edilizia?
- Chi deve richiedere la patente a crediti?
- Dove richiederla?
- Quando bisogna richiedere la patente a crediti?
- Quali sono i requisiti per la patente a crediti e cosa cambia per i Forfettari?
- Come funziona la patente a crediti?
- Come richiedere la patente a crediti edilizia?
- Le sanzioni
Patente a crediti per l’edilizia: ecco di cosa ci occuperemo nel seguente articolo. Prima di iniziare, però facciamo un passo indietro.
Visto l’ingente numero di decessi e infortuni sul lavoro, il Governo e il Ministero del Lavoro hanno messo in campo una nuova misura per risvegliare le coscienze sui temi della sicurezza sui posti di lavoro e della prevenzione: la patente a crediti per l’edilizia.
Questo strumento sarà inizialmente legato al settore edilizio, ma l’esecutivo non esclude di estenderlo anche ad altri settori nel futuro.
Cos’è la patente a crediti per l’edilizia?
La patente a crediti è un documento del tutto analogo a quello che viene rilasciato dalle motorizzazioni per guidare le automobili, senza il quale non è possibile operare in cantiere. Esattamente come la patente per condurre i veicoli, nella patente a crediti ci sono dei punti, che possono essere decurtati o guadagnati.
La patente a crediti per l’edilizia riporta le seguenti informazioni:
- dati identificativi del richiedente
- data del rilascio e numero della patente
- dati anagrafici del richiedente
- punteggio attribuito al momento del rilascio
- punteggio aggiornato alla data di interrogazione
- eventuali provvedimenti di sospensione della patente.
L’obiettivo della patente a crediti è di associare ogni lavoratore ad un codice, così da identificarlo univocamente, scoraggiare fenomeni di lavoro sommerso e porre l’accento sui temi di sicurezza sul luogo di lavoro e prevenzione.
Senza patente a crediti non sarà possibile operare in cantiere e, in caso di controlli, sono previste sanzioni rilevanti, di cui parleremo verso la fine dell’articolo.
Chi deve richiedere la patente a crediti?
Ogni lavoratore e società che opera in un cantiere temporaneo o mobile deve richiedere la patente a crediti, compresi i contribuenti che adottano il Regime Forfettario.
Gli unici soggetti che possono sottrarsi a questo nuovo adempimento sono le aziende che svolgono mera fornitura e i lavoratori che prestano opere di natura intellettuale, come geometri, architetti e ingegneri.
Quindi, sono obbligati a richiedere la patente a crediti sia le ditte edili, sia i piccoli artigiani che lavorano nei cantieri, come muratori, elettricisti, idraulici e giardinieri.
Che cosa intende il Governo con cantiere temporaneo o mobile? Si tratta di un luogo dove si effettuano:
“lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le parti strutturali delle linee elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche e, solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro.”
Come si può capire, la definizione è molto ampia e abbraccia molte casistiche differenti. Per esempio, anche la manutenzione di un immobile privato rientra in questa casistica.
Perciò possiamo concludere che, qualsiasi lavoratore svolga in un cantiere dei lavori non di natura intellettuale, è obbligato a richiedere la patente a crediti.
Dove richiederla?
La patente, che sarà emessa esclusivamente in formato digitale, va richiesta dal portale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro:
Quando bisogna richiedere la patente a crediti?
Il Decreto Legge n. 132 dell’8 settembre 2024 ha introdotto dal 1° ottobre 2024 l’obbligo della patente a crediti per operare nei cantieri, ma ha previsto un periodo cuscinetto, fino al 31 ottobre 2024, in cui sarà possibile autocertificare il possesso dei requisiti di cui parleremo nel prossimo paragrafo.
Ecco l’autocertificazione/dichiarazione sostitutiva per operare nei cantieri:
Autocertificazione requisiti Patente
L’autocertificazione compilata deve essere trasmessa all’indirizzo PEC dichiarazionepatente@pec.ispettorato.gov.it
Attenzione! Alla scadenza del periodo di transizione previsto dal Governo, bisognerà essere in possesso della patente a crediti vera e propria per continuare a lavorare in cantiere e dunque l’autocertificazione non sarà più valida. Chi è in possesso della sola autocertificazione, deve richiedere la patente tramite l’apposita procedura entro il 31 ottobre.
Ricorda che, sia quando presenti l’autocertificazione, sia quando presenti la richiesta della patente a crediti, autocertifichi sotto la tua responsabilità il possesso di specifici requisiti e ti assumi la responsabilità di eventuali dichiarazioni mendaci.
In caso di dichiarazioni false, la patente a crediti verrà sospesa per 12 mesi, al termine dei quali sarà possibile presentare una nuova istanza.
Quali sono i requisiti per la patente a crediti e cosa cambia per i Forfettari?
A questo punto dell’articolo, ti starai domandando quali sono i requisiti per richiedere la patente a crediti e cosa cambia concretamente per i Forfettari.
Facciamo un passo indietro.
Già prima dell’introduzione della patente a crediti, i requisiti per operare in cantiere per un contribuente forfettario erano (e sono tuttora) i seguenti:
- essere iscritto in Camera di Commercio
- essere in possesso di un DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) valido
- essere in possesso dei documenti attestanti la propria formazione e idoneità sanitaria, ove richiesto
- essere in possesso della documentazione di conformità alle disposizioni per macchine, attrezzature, apparecchiature e opere provvisionali
- essere in possesso della documentazione attestante l’elenco dei dispositivi di protezione individuale in dotazione.
Il decreto prevede che, per richiedere la patente a crediti, un contribuente forfettario debba:
- essere iscritto in Camera di Commercio
- adempiere a tutti gli obblighi formativi
- essere in possesso di un DURC valido.
Come puoi vedere, dunque, il decreto della patente a punti non introduce nessun nuovo adempimento, rispetto a quelli di cui devi già essere in possesso se operi in Regime Forfettario!
Attenzione! Se nel tuo organico ci sono tirocinanti o collaboratori familiari, dovrai adempiere a tutti gli obblighi previsti dalla normativa. Di seguito, trovi un documento in cui sono riepilogati tutti gli adempimenti che dovrai rispettare, se ti avvali di collaboratori, dipendenti o tirocinanti per la tua attività:
Requisiti per autonomi con dipendenti, tirocinanti o collaboratori
Come funziona la patente a crediti?
Come abbiamo già accennato, la patente a crediti dell’edilizia funziona in modo del tutto analogo alla patente per condurre i veicoli.
In buona sostanza, in caso di comportamenti premiali sarà possibile guadagnare crediti, fino ad un massimo di 100 e, viceversa, in caso di infrazioni, i crediti verranno decurtati.
Al momento dell’emissione del documento i crediti saranno 30. Il minimo di crediti per operare è fissato a 15.
In caso di infortuni mortali direttamente imputabili al datore di lavoro di uno o più lavoratori, la patente è sospesa obbligatoriamente.
Invece, se si verifica un infortunio che determina l’invalidità permanente di uno o più lavoratori, la sospensione della patente è facoltativa.
Di seguito le modalità per guadagnare crediti.
- Puoi guadagnare fino a 10 crediti in base alla storicità dell’azienda, cioè in base all’anzianità di iscrizione in Camera di Commercio della tua Partita Iva.
- Ogni biennio senza decurtazioni, guadagni di default un credito.
- Puoi guadagnare fino a 30 crediti svolgendo attività, investimenti o formazione in tema di salute e sicurezza sul lavoro.
- Puoi guadagnare fino a 10 crediti svolgendo specifiche attività di formazione.
Invece, ti verranno decurtati crediti in caso di violazioni di norme in tema di salute e sicurezza.
Come richiedere la patente a crediti edilizia?
Per richiedere la patente a crediti, il primo passo è accedere al sito dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
Ispettorato Nazionale del Lavoro
Il passo successivo è autenticarsi tramite SPID o CIE e una volta all’interno della propria area riservata, selezionare il servizio patente a crediti.
La procedura richiede di scegliere se l’impresa o il lavoratore autonomo sono stabiliti in Italia, in UE, oppure in un Paese che non appartiene alla Comunità Europea: per semplicità analizzeremo il caso di imprese o lavoratori stabiliti in Italia.
Dopo aver selezionato Italia come Paese in cui si è stabiliti, nella schermata successiva bisogna scegliere se si è legali rappresentanti di un’azienda/ lavoratore autonomo, oppure un delegato. Per semplificare, analizzeremo il primo caso, immaginando di essere un artigiano forfettario.
La maschera successiva richiede l’inserimento del proprio codice fiscale. Nel caso in cui il codice fiscale del richiedente non sia presente nel database dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, sarà necessario inserirlo manualmente.
Il passaggio seguente richiede la compilazione di un form con alcuni dati del richiedente e con l’autocertificazione di possesso dei requisiti richiesti per ottenere la patente a crediti.
Completata questa procedura, verrà mostrata una schermata di riepilogo. L’istanza potrà essere salvata in bozza ed eventualmente modificata in un secondo momento, oppure inviata. Una volta trasmessa, la richiesta non può più essere modificata.
Al termine della procedura, ci sarà la possibilità di scaricare l’istanza.
Attenzione! Fino al 31 dicembre è necessario essere in possesso della ricevuta, perché la patente a crediti non è ancora stata fisicamente realizzata: lo sarà a seguito dell’approvazione dei Decreti Attuativi.
Quindi scarica e porta sempre con te la ricevuta di istanza quando sei in cantiere!
Le sanzioni
Il lavoratore autonomo o l’azienda che opera in cantiere con meno di 15 di crediti, oppure senza patente:
- è passibile di sanzione amministrativa del 10% dei lavori affidati
- è escluso/a per sei mesi dai lavori pubblici
- subisce il divieto di operare in cantiere, con l’eccezione per il completamento di lavori in corso superiori al 30% del valore di contratto.
Siamo arrivati al termine di questo articolo sulla patente a crediti per l’edilizia: speriamo di aver chiarito ogni tuo dubbio!
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