Partita Iva per sviluppatori

Sviluppatori: aprire Partita Iva

Una delle professioni maggiormente ricercate al giorno d’oggi nel mondo del lavoro è quella dello sviluppatore.

Molti sviluppatori, creando e realizzando software, scelgono di lavorare in autonomia e decidono pertanto di aprire la propria Partita Iva.

Ma quali sono i passaggi che devi compiere se vuoi aprire la Partita Iva per sviluppatori?

  • Dovrai compilare all’Agenzia delle Entrate l’apposito Modello AA9/12, con il quale dichiari l’inizio della tua attività in Partita Iva;
  • Dovrai scegliere il Codice Ateco da adottare, che per la tua attività di sviluppatore è il:

62.01.00 – Produzione di software non connesso all’edizione, nel quale sono inclusi:

– progettazione della struttura e dei contenuti e/o la compilazione dei codici informatici necessari per la creazione e implementazione di: software di sistema (inclusi gli aggiornamenti), applicazione di software (inclusi gli aggiornamenti), database, pagine web

– personalizzazione di software, esempio modificando e configurando un’applicazione esistente in modo che essa sia funzionale all’ambiente del sistema informativo dei clienti


  • Dovrai iscriverti alla Camera di Commercio;
  • Dovrai infine aprire la tua posizione contributiva, e quindi iscriverti alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps.

Effettuati tutti questi passaggi, la tua Partita Iva per sviluppatori sarà attiva e potrai iniziare a svolgere la tua attività.

Nell’apertura della tua Partita Iva, ti suggeriamo di non procedere in autonomia ma di rivolgerti ad un esperto. In questo caso infatti FlexTax è proprio ciò che fa al caso tuo!

Costi per l’apertura di una Partita Iva per sviluppatore

Affidandoti al servizio online di FlexTax nell’apertura della tua Partita Iva di sviluppatore, ti affiderai a Professionisti esperti del tuo settore lavorativo, i quali si occuperanno di tutte le pratiche sopra descritte.

So vorrai adottare il Regime Forfettario per la tua Partita Iva di sviluppatore, il servizio adatto alle tue esigenze è Apertura e contabilità artigiani e commercianti Forfettario, il quale include:

  • Apertura della Partita Iva come sviluppatore
  • Iscrizione alla Camera di Commercio
  • Bolli e diritti di segreteria
  • Iscrizione alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps
  • Consulente a te dedicato
  • Assistenza fiscale gratuita via ticket e telefono
  • Tenuta contabilità
  • Compilazione F24
  • Dichiarazione dei redditi
  • Accesso Plus al portale FlexSuite
  • Accesso illimitato alle funzionalità del portale
  • Garanzia soddisfatti o rimborsati entro 60 giorni

Non inclusi nel servizio:

  • Diritto camerale annuale
  • Modello Intrastat: se presterai servizi verso soggetti appartenenti all’Unione Europea, a fini statistici dovrai compilare questo Modello. Potrai delegare il suo Professionista alla sua presentazione con il servizio dedicato: Modello Intrastat

Se vorrai adottare invece il Regime Ordinario Semplificato, il servizio adatto è Apertura e contabilità artigiani e commercianti Semplificato.

In questo caso gli adempimenti fiscali previsti sono diversi e il servizio infatti include:

  • Apertura della Partita Iva per sviluppatore
  • Iscrizione alla Camera di Commercio
  • Bolli e diritti di segreteria
  • Iscrizione alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps
  • Consulente a te dedicato
  • Assistenza fiscale gratuita via ticket e telefono
  • Tenuta contabilità e adempimenti fiscali
  • Dichiarazione dei redditi
  • Fino a 100 registrazioni di fatture elettroniche (attive e passive)
  • Liquidazione e spedizione Iva trimestrale
  • Gestione di eventuali crediti Iva
  • Predisposizione ed invio della dichiarazione Iva annuale
  • Compilazione degli Isa con integrazione dei dati mancanti
  • Accesso Plus a FlexSuite
  • Possibilità di scaricare file xml per generare fatture elettroniche
  • Utilizzo Simulatori di tasse su FlexTools
  • Accesso illimitato alle funzionalità del portale
  • Garanzia soddisfatti o rimborsati entro 60 giorni

Non inclusi nel servizio:

  • Diritto camerale annuale
  • Esterometro: se dovrai presentarlo, potrai procedere in autonomia o delegare tale compito al tuo Professionista di riferimento acquistando il servizio dedicato

Regime Forfettario o Ordinario Semplificato: le differenze

Nel paragrafo precedente ti abbiamo illustrato i servizi di apertura della Partita Iva per sviluppatori con FlexTax e abbiamo accennato ai due Regimi fiscali che potrai adottare: il Regime Forfettario e il Regime Ordinario Semplificato.

Non possiamo suggerirti quale dei due Regimi fiscali sia più conveniente e adatto alla tua situazione, ma ti forniremo diversi spunti per guidarti in questa scelta, proprio andando ad analizzare le rispettive differenze.

Regime Forfettario

Requisiti di accesso: per poter adottare il Forfettario, non dovrai superare la soglia dei 65.000 euro di ricavi e dovrai rispettare tutte le condizioni e i limiti previsti.

Reddito imponibile: sarà calcolato applicato ai ricavi che consegui il coefficiente di redditività, una percentuale associata al tuo Codice Ateco. Per te che sei uno sviluppatore, il coefficiente di redditività è del 67%.

Spesa forfettaria: nel Regime Forfettario non potrai detrarre/dedurre realmente nessuna spesa sostenuta. Ti viene infatti riconosciuta una spesa forfettaria in base al tuo coefficiente di redditività, che nel tuo caso è del 33% dei tuoi ricavi.

Imposta: oltre ai contributi previdenziali, dovrai versare una sola imposta, l’imposta sostitutiva del 15%. Rispettando precisi requisiti, per i primi 5 anni di Partita Iva potrai applicare la riduzione dell’imposta sostitutiva al 5%.

Fatturazione: potrai emettere fatture cartacee, in quanto come Forfettario sarai esonerato dall’obbligo di fatturazione elettronica, tranne che nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Regime Ordinario Semplificato

Requisiti di accesso: non sono previsti requisiti da rispettare ma solo limiti di ricavi, ovvero 400.000 euro se offri servizi e 700.000 euro di ricavi se svolgi un’altra attività.

Reddito imponibile: dai ricavi conseguiti, potrai dedurre/detrarre le varie spese sostenute nel corso dell’anno, ottenendo così il reddito imponibile su cui verserai le tasse.

Imposta: oltre ai contributi previsti, dovrai versare l’Irpef secondo il classico metodo a scaglioni (le cui aliquote partono dal 23%) e sarai soggetto ad Irap e addizionali regionali e comunali.

Fatturazione: dovrai emettere solo fatture elettroniche.

Tasse da pagare nell’anno per una Partita Iva per sviluppatori in Regime Forfettario

Se vorrai adottare il Regime Forfettario per la tua Partita Iva di sviluppatore, in base al tuo reddito imponibile sarai tenuto a versare imposta sostitutiva e contributi previdenziali.

Come indicato nel paragrafo precedente, per ottenere il reddito imponibile dovrai moltiplicare ai ricavi conseguiti a fine anno il coefficiente di redditività del 67%.

Questo vuol dire che su 1.000 euro di ricavi, 670 euro saranno soggetti ad imposta e contributi, mentre 330 no e considerati tua spesa forfettaria.

L’imposta sostitutiva è del 15%, potrai però applicare la riduzione al 5% per i primi 5 anni rispettando alcune condizioni per poi, trascorso il primo quinquennio, applicare direttamente il 15%.

Come sviluppatore, sarai considerato un Artigiano e dovrai versare sul reddito imponibile i contributi previdenziali alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps.

Fino alla soglia dei 15.953 euro di reddito, dovrai versare contributi fissi obbligatori di 3.836,16 euro; superata tale soglia, oltre ai contributi obbligatori, verserai i contributi eccedenti il minimale nella percentuale del 24%.

Aprendo la tua Partita Iva come sviluppatore e applicando il Regime Forfettario, potrai richiedere la riduzione del 35% dei contributi da versare, inviando la domanda per via telematica sul sito dell’Inps.

Questo è infatti uno dei tanti vantaggi fiscali e contabili previsti dal Forfettario.

Ti sottolineiamo inoltre che se, parallelamente alla tua attività di sviluppatore in Partita Iva, svolgi anche un lavoro dipendente full-time, sarai esonerato dal versamento dei contributi alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps.

Saldi e acconti in Regime Forfettario

In questo paragrafo ti spieghiamo le scadenze che come sviluppatore che adotta il Regime Forfettario per la propria Partita Iva dovrai rispettare.

Essendo tu soggetto al versamento dei contributi fissi di 3.836,16 euro, questi contributi li verserai in 4 rate fisse di uguale importo:

  • 16 maggio
  • 20 agosto
  • 16 novembre
  • 16 febbraio dell’anno successivo

Queste scadenze possono però variare: se infatti aprirai la Partita Iva durante l’anno, i contributi fissi saranno proporzionati ai mesi di attività ed è possibile pertanto che le scadenze che dovrai rispettare siano inferiori a quelle riportate.

30 giugno Dichiarazione dei redditi percepiti l’anno precedente

  • Saldo imposta sostitutiva anno precedente
  • Acconto 50% imposta sostitutiva anno in corso
  • Saldo contributi eccedenti il minimale anno precedente (se non hai superato la soglia dei 15.953 euro, i contributi eccedenti saranno zero)
  • Acconto 40% contributi eccedenti il minimale anno in corso (anche in questo caso, se non hai superato la soglia dei 15.953 euro saranno zero)

Pertanto, in sede di Dichiarazione dei redditi dovrai versare i saldi di imposta e contributi dell’anno precedente e i rispetti acconti per l’anno in corso.

Questi importi potrai rateizzarli fino a 6 rate.

30 novembre

  • Acconto 50% imposta sostitutiva anno in corso
  • Acconto 40% contributi eccedenti il minimale anno in corso (come indicato, se non hai superato la soglia dei 15.953 euro saranno zero)

Questi importi non potranno essere rateizzati.

Esempio imposta e contributi per una Partita Iva per sviluppatore in Forfettario

Procediamo ora a farti un esempio di quanto dovrai versare come sviluppatore che applica il Forfettario per la sua Partita Iva, ipotizzando che alla fine dell’anno tu abbia ricavato 35.000 euro e applichi l’imposta al 15%.

Per semplicità di calcolo, supponiamo inoltre che non si siano versati i contributi obbligatori nell’anno; se si fossero versati, questi andavano sottratti dal reddito imponibile per il calcolo dell’imposta sostitutiva.

Ricavi: 35.000 euro

Coefficiente di redditività: 67%

Reddito imponibile: 23.450 euro (35.000 x 67%)

Imposta sostitutiva 15%: 3.517,50 euro (23.450 x 15%)

Contributi fissi: 3.836,16 euro

Contributi eccedenti il minimale: 1.799,28 euro (23.450 – 15.953 x 24%)

Riassumendo: ricavando 35.000 euro dalla tua attività di sviluppatore, dovrai versare un totale di 9.152,94 euro tra imposta (3.517,50) e contributi (3.836,16 + 1.799,28).

Se vorrai richiedere la riduzione del 35% dei contributi, il totale che dovrai versare ammonterà a 7.180,54 euro tra imposta sostitutiva (3.517,50) e contributi ridotti (5.635,44 – 35%)

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Elisa di FlexTax

Elisa di FlexTax

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