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Come aprire Partita Iva per ingegneri
Se vuoi aprire la tua Partita Iva per ingegneri, la prima cosa da fare è iscriversi all’Albo professionale della tua categoria per poter svolgere tale professione.
Successivamente dovrai aprire la tua partita Iva e adottare il codice Ateco per la professione di ingegnere, ovvero:
- 71.12.10 – Attività di ingegneria (progettazione e consulenza tecnica)
- 71.12.20 – Gestione di progetti relativi a opere di ingegneria integrata (progetti complessi e coordinamento multidisciplinare)
La scelta dipende dal tipo di attività: il primo è più tipico del professionista, il secondo di chi gestisce progetti più articolati.
Come ingegnere, dovrai iscriverti ad Inarcassa, la Cassa previdenziale specifica per la tua professione. A questo punto devi scegliere il Regime Fiscale da adottare e la tua scelta potrà ricadere sul Forfettario o Ordinario semplificato.
Ma quali sono le differenze tra questi due regimi fiscali?
Regime Forfettario
Considerato “agevolato” per i numerosi vantaggi che comporta, prevede che:
- si paghi un’unica imposta, detta sostitutiva, che sostituisce appunto tutte le altre dell’Ordinario semplificato (Irpef, addizionali, ecc.);
- imposta e contributi si versino sul reddito imponibile, calcolato applicando il coefficiente di redditività ai ricavi conseguiti;
- le spese siano determinate in modo forfettario in base al coefficiente di redditività specifico associato al tuo Codice Ateco;
- non si applichi la ritenuta d’acconto del 20% ai tuoi compensi;
- non si applichi l’Iva sulle fatture ma soltanto un’imposta di bollo di 2 euro per tutte le fatture superiori ai 77,47 euro.
Per poter applicare questo particolare regime fiscale bisogna rispettare determinati requisiti, il più importante è non superare il limite di 85.000 euro di ricavi da Partita Iva all’anno.
Regime Ordinario Semplificato
Prevede che non si superino invece i 500.000 euro di ricavi all’anno ed inoltre bisogna obbligatoriamente registrare:
- beni ammortizzabili
- incassi e pagamenti
- fatture di vendita e di acquisto
Le caratteristiche del Regime Ordinario semplificato sono le seguenti:
- Irpef da versare secondo il classico meccanismo a scaglioni;
- si devono versare anche addizionali regionali e comunali;
- versamento dell’Iva;
- devi applicare la ritenuta d’acconto del 20% sui compensi.
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