Partita Iva per ingegneri

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Partita Iva per ingegneri

Come aprire Partita Iva per ingegneri

Se vuoi aprire la tua Partita Iva per ingegneri, la prima cosa da fare è iscriversi all’Albo professionale della tua categoria per poter svolgere tale professione.

Successivamente dovrai aprire la tua partita Iva e adottare il codice Ateco per la professione di ingegnere, ovvero:

  • 71.12.10 Attività degli studi di ingegneria

Infine, dovrai iscriverti ad Inarcassa, la Cassa previdenziale specifica per la tua professione.

A questo punto devi scegliere il Regime Fiscale da adottare e la tua scelta potrà ricadere sul Forfettario o Ordinario semplificato.

Ma quali sono le differenze tra questi due regimi fiscali?

Regime Forfettario

Considerato “agevolato” per i numerosi vantaggi che comporta, prevede che:

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  • si paghi un’unica imposta, detta sostitutiva, che sostituisce appunto tutte le altre dell’Ordinario semplificato (Irpef, Irap, ecc.);
  • imposta e contributi si versino sul reddito imponibile, calcolato applicando il coefficiente di redditività ai ricavi conseguiti;
  • le spese siano determinate in modo forfettario in base al coefficiente di redditività specifico associato al tuo Codice Ateco;
  • non si applichi la ritenuta d’acconto del 20% ai tuoi compensi;
  • non si abbia l’obbligo di fatturazione elettronica se nel 2021 si sono percepiti ricavi inferiori a 25.000 euro. Dal 2024, tutti i contribuenti avranno l’obbligo della fatturazione elettronica;
  • non devi inviare lo spesometro;
  • non si applichi l’Iva sulle fatture ma soltanto un’imposta di bollo di 2 euro per tutte le fatture superiori ai 77,47 euro.

Per poter applicare questo particolare regime fiscale bisogna rispettare determinati requisiti, il più importante è non superare il limite di 85.000 euro di ricavi da Partita Iva all’anno.

Regime Ordinario Semplificato

Prevede che non si superino invece i 400.000 euro di ricavi all’anno ed inoltre bisogna obbligatoriamente registrare:

  • beni ammortizzabili
  • incassi e pagamenti
  • fatture di vendita e di acquisto

Le caratteristiche del Regime Ordinario semplificato sono le seguenti:

  • Irpef da versare secondo il classico meccanismo a scaglioni;
  • si devono versare eventualmente anche Irap, addizionali regionali e comunali, ecc.;
  • versamento dell’Iva;
  • obbligo della fatturazione elettronica;
  • si deve inviare lo spesometro;
  • devi applicare la ritenuta d’acconto del 20% sui compensi.

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