Domande e Risposte

Partita Iva per arbitro e istruttore

Vorrei sapere quanto mi costa aprire Partita IVA. Sono arbitro e istruttore della FIGB (Federazione Italiana gioco bridge), disciplina associata al CONI. Sono attualmente pensionata, ho compiuto 76 anni. I due codici ATECO che dovrei adottare sono: arbitro sportivo: 93.19.99; istruttore sportivo: 85.51.00. 

Quanti e quali contributi devo pagare se apro partita Iva forfettaria come arbitro e istruttore? 

Per le attività di arbitro e istruttore da lei descritte, le confermiamo che i codici Ateco da lei identificati per l’apertura della partita IVA sono corretti. Se vorrà adottare il regime Forfettario, è necessario rispettare tutti i requisiti da esso previsti, che può trovare elencati qui: Limiti forfettario.

Per l’attività di arbitro sportivo, potrà utilizzare il codice Ateco:

  • 93.19.99 – Altre attività sportive n.c.a.

che include:

  • attività professionali sportive indipendenti prestate da atleti professionisti;
  • attività professionali svolte da operatori sportivi indipendenti: arbitri, giudici, cronometristi eccetera;
  • gestione di riserve di caccia e pesca sportive;
  • Iscriviti alla piattaforma FlexTax e ricevi gratis il libro
    Scarica gratis ora

  • attività di supporto alla caccia e alla pesca sportive o ricreative;
  • allenamento di animali a fini sportivi.

Al suddetto codice Ateco è associato un coefficiente di redditività del 67%: questo va applicato ai suoi ricavi per il calcolo di imposta e contributi.

Ciò significa che se, per ipotesi, incassa 10.000 euro in corso d’anno, 6.700 euro saranno considerati per il versamento di imposta e contributi, mentre i restanti 3.300 euro saranno considerati come “spesa forfettaria” per lo svolgimento della sua attività.

Questo codice Ateco prevede l’inquadramento come Professionista iscritta in Gestione Separata Inps, alla quale dovrà versare i contributi in percentuale al 26,23%.

Oltre al versamento dei contributi, in regime Forfettario è previsto il versamento dell’imposta unica sostitutiva con aliquota del 15% o ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività se ne rispetta i requisiti elencati al seguente link: Imposta sotitutiva al 5%.

Nel suo caso specifico deve porre attenzione alla causa di esclusione riferita alla mera prosecuzione di un’attività lavorativa svolta in precedenza. Pertanto, se ha già svolto questo genere di attività come lavoratrice dipendente per almeno un anno e mezzo nei tre anni precedenti all’apertura della sua Partita Iva, dovrà applicare fin da subito l’aliquota al 15%.

Per l’attività di istruttore sportivo invece, potrà utilizzare il seguente codice Ateco:

  • 85.51.00 – Corsi sportivi e ricreativi

che include:

  • formazione sportiva (calcio, baseball, basket, cricket eccetera);
  • centri e campi scuola per la formazione sportiva;
  • corsi di ginnastica;
  • corsi o scuole di equitazione;
  • corsi di nuoto;
  • istruttori, insegnanti ed allenatori sportivi;
  • corsi di arti marziali;
  • corsi di giochi di carte (esempio bridge);
  • corsi di yoga.

Al suddetto codice Ateco è associato un coefficiente di redditività del 78%.

È stato confermato quanto riportato nel primo Decreto Legislativo 5 ottobre 2022, n.163. Deve prendere in considerazione l’Articolo 24 al punto 6 (la parte rossa delle note) e l’Articolo 23 al punto 8 bis (la parte rossa delle note) dove viene confermato che:

  • superati i 5.000 euro, l’eccedenza andrà a formare la parte imponibile su cui calcolare i contributi da versare, i quali saranno ridotti del 50% fino al 2027;
  • superati i 15.000 euro, l’eccedenza andrà a formare la parte imponibile su cui calcolare l’imposta.

Facciamo ora un esempio di calcolo.

  • Ricavi: 20.000€
  • Coefficiente di redditività: 78%
  • Contributi Inps: 26,23%
  • Imposta sostitutiva5%

Andrà a versare i contributi Inps solo sull’eccedenza superati i 5.000€ di ricavi, dunque:

  • 20.000€ – 5.000€ = 15.000€

Sull’eccedenza di 15.000€ andiamo ad applicare il coefficiente di redditività (ricavi x coefficiente di redditività):

  • 15.000€ x 78% = 11.700€ su cui calcolare i contributi

Contributi Inps:

  • (11.700€ x 26,23%) x 50% = 1.534,50€

Andrà a versare l’imposta sostitutiva solo sull’eccedenza superati i 15.000€ di ricavi, dunque:

  • 20.000€ – 15.000€ = 5.000€

Sull’eccedenza di 5.000€ andiamo ad applicare il coefficiente di redditività:

  • 5.000€ x 78% = 3.900€ su cui calcolare l’imposta

Imposta sostitutiva:

  • 3.900€ x 5% = 195€

Di seguito il prospetto di calcolo per la sua partita IVA con il Codice ATECO 93.19.99 per arbitro:

Ipotizziamo un incasso di 10.000 euro.

  • Ricavi 2024 (inteso come fatture incassate) = 10.000€
  • Reddito imponibile (ricavi x coefficiente di redditività) = 10.000€ x 67% = 6.700€
  • Imposta sostitutiva 5% (reddito imponibile x 5%) = 6.700€ x 5% = 335
  • Contributi Gestione Separata Inps (reddito imponibile x 26,23%) = 6.700€ x 26,23% = 1.757,41

Il 30 giugno del 2025, in sede di prima Dichiarazione dei redditi, verserà:

  • saldo imposta sostitutiva 2024 = 335
  • saldo contributi 2024 = 1.757,41
  • 1° acconto 50% imposta sostitutiva 2025 = 335€ x 50% = 167,50
  • 1° acconto 40% contributi 2025 = 1.757,41€ x 40% = 702,96

L’importo risultante potrà essere suddiviso fino a 6 rate.

Il 30 novembre 2025 dovrà versare:

  • 2° acconto 50% imposta sostitutiva 2025 = 335€ x 50% = 167,50
  • 2° acconto 40% contributi 2025 = 1.757,41€ x 40% = 702,96

Tale importo, detto versamento unico, non potrà essere suddiviso e dovrà essere corrisposto in un’unica soluzione.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *