Partita Iva e lavoro dipendente

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vorrei aprire Partita iva per e-commerce ma ho anche un lavoro da dipendente con RAL superiore a 30k annui. qual è la tassazione da sostenere? sono soggetta al pagamento dei contributi?

Per aprire Partita IVA e adottare il regime Forfettario, dal momento che ha anche un lavoro come dipendente, dovrà sincerarsi di rispettare tutti i requisiti previsti: Limiti regime forfettario. Dal momento che lavora anche come dipendente e con una RAL superiore a 30.000 euro, le indichiamo che ricade in una delle cause di esclusione.

Infatti supera il limite di reddito da lavoro dipendente previsto per applicare il Regime Forfettario.

Per svolgere attività di e-commerce, potrà aprire Partita Iva in Regime Semplificato. Il Regime Semplificato prevede il calcolo del reddito imponibile (il totale su cui andrà a versare imposta e contributi), sottraendo ai ricavi (intesi come incasso e non fatturato):

  • i costi sostenuti;
  • eventuali oneri deducibili (contributi previdenziali, contributi per collaboratori domestici, donazioni a istituzioni religiose, etc.);
  • l’ammontare delle imposte dovute (Irpef, addizionali), dopo aver sottratto alle stesse le eventuali detrazioni (per figli a carico, spese sanitarie, interessi sul mutuo, ristrutturazioni edilizie, etc.);
  • l’ammontare dei contributi previdenziali dovuti all’Inps o alla propria Cassa Previdenziale Specifica.

Inoltre, il reddito da Partita Iva in regime Semplificato, fa cumulo con gli altri redditi percepiti e soggetti ad Irpef.

Sarà soggetta al versamento dell’Irpef secondo il sistema a scaglioni, in base al reddito percepito:

  • 1° scaglione: reddito compreso tra 0 e 28.000 euro. Aliquota IRPEF pari al 23%;
  • 2° scaglione: redditi compresi tra 28.001 e 50.000 euro. Aliquota IRPEF pari al 35%;
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  • 3° scaglione: oltre 50.000 euro. Aliquota IRPEF è del 43%.

Sarà soggetta al versamento dell’Iva trimestrale e al suo saldo annuale, a seconda della compensazione tra Iva delle fatture di vendita e quelle di acquisto.

L’attività di e-commerce prevede che alla base vi sia una compravendita: compra un bene nuovo e lo rivende, senza apportarvi modifiche.

Se il bene che desidera vendere online è di fattura artigianale, dunque direttamente da lei prodotto, allora non potrà adottare il codice Ateco dell’e-commerce, ma dovrà fare riferimento al codice Ateco che meglio identifica la sua particolare attività artigianale.

Per l’attività di e-commerce, il codice Ateco da adottare è il seguente:

  • 47.91.10 – “Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet”
    che  include:

    • vendita effettuata tramite aste su internet

Questo Ateco prevede:

  • l’iscrizione in Camera di Commercio, alla quale verserà il diritto camerale annuale di circa 50€;
  • la presentazione della Scia al Comune;
  • l’iscrizione alla Gestione Commercianti Inps alla quale verserà contributi fissi pari a 4.515,43 euro circa fino ad un reddito di 18.415 euro. Superata tale soglia li verserà nella misura del 24,48% sull’eccedenza.

Se contestualmente svolge un lavoro dipendente full-time, sarà esonerata dal versamento dei contributi Inps, dovere che sarà già assolto dal suo datore di lavoro.

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