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Aprire Partita Iva per informatici
Se vuoi aprire Partita Iva come informatici, la prima cosa da fare è adottare il codice Ateco relativo all’attività che vorrai svolgere in maniera autonoma e successivamente iscriverti presso la relativa Gestione previdenziale.
Devi sapere che in base a come svolgerai l’attività di informatico potrai qualificarti come professionista o come Artigiano iscritto in camera di Commercio: nel primo caso, verserai i contributi alla Gestione Separata Inps, nel secondo alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps.
A questo punto dovrai scegliere il Regime Fiscale da adottare e la tua scelta potrà ricadere sul Forfettario o Ordinario semplificato.
Ma quali sono le differenze tra questi due regimi fiscali?
Regime Forfettario
Considerato “agevolato” per i numerosi vantaggi fiscali e contabili che porta, prevede che:
- si paghi un’unica imposta, detta sostitutiva, che sostituisce appunto tutte le altre dell’Ordinario semplificato (Irpef, addizionali, ecc.);
- imposta e contributi si versino sul reddito imponibile, calcolato applicando il coefficiente di redditività associato al tuo Codice Ateco ai ricavi conseguiti;
- le spese siano determinate in modo forfettario in base al coefficiente di redditività specifico associato al tuo Codice Ateco;
- non si applichi la ritenuta d’acconto del 20% ai tuoi compensi;
- non si applichi l’Iva sulle fatture ma soltanto un’imposta di bollo di 2 euro per tutte le fatture superiori ai 77,47 euro.
Per poter applicare questo regime fiscale bisogna rispettare determinati requisiti, il più importante è non superare il limite di 85.000 euro di ricavi da Partita Iva all’anno.
Ti ricordiamo che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’obbligo di fatturazione elettronica è esteso a tutti i contribuenti, compresi quei forfettari che fino al 31 dicembre 2023 ne sono stati esonerati, salvo alcune eccezioni che riguardano il comparto medico.
Regime Ordinario Semplificato
Prevede che non si superino invece i 500.000 euro di ricavi all’anno se vendi servizi e i 800.000 euro se svolgi un altro tipo di attività ed inoltre bisogna obbligatoriamente registrare:
- beni ammortizzabili
- incassi e pagamenti
- fatture di vendita e di acquisto
Le caratteristiche del Regime Ordinario semplificato sono le seguenti:
- Irpef da versare secondo il classico meccanismo a scaglioni;
- si devono versare anche addizionali regionali e comunali;
- versamento dell’Iva;
- devi applicare la ritenuta d’acconto del 20% sui compensi.
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