Nuovo Regime OSS per commercio elettronico dal 1° luglio 2021

Data pubblicazione: 01/06/2021

Data ultimo aggiornamento: 06/07/2021

Per le vendite di beni e servizi online: nuovo Regime OSS dal 1° luglio 2021

ATTENZIONE: L‘Agenzia delle entrate ha annunciato con il Comunicato stampa del 25 giugno 2021 che terrà un Webinar indicativamente giovedì in data 22 luglio (in mattinata) con modalità ancora da chiarire. Durante tale incontro verrà analizzata la disciplina dei nuovi regimi OSS e IOSS e fornite le risposte alle domande più importanti. Non appena si terrà il webinar aggiorneremo il nostro articolo con tutte le nuove informazioni.

Il Regime OSS (One Stop Shop) è un nuovo Regime per le vendite (sia di beni che di servizi) a distanza effettuate nei confronti di consumatori finali (quindi soggetti senza Partita Iva) residenti nell’Unione Europea. Il Regime è entrato in vigore dal 1° luglio 2021 (l’entrata in vigore doveva essere il 1° gennaio 2021 ma è stata posticipata al 1° luglio per emergenza Covid)

Questo Regime nasce dall’esigenza di rendere più efficiente la gestione dell’Iva per le vendite di beni e servizi effettuate tra tutti i Paesi dell’Unione Europea in cui sono in vigore aliquote Iva differenti, negli ultimi anni il commercio elettronico è cresciuto in modo esponenziale e si è creata la necessità di convogliare gli adempimenti Iva in un unico sistema.

In estrema sintesi, il Regime OSS permetterà di assolvere l’Iva in base all’aliquota degli altri stati membri senza la necessità di dover aprire una posizione fiscale in ogni stato nel quale si effettua commercio elettronico.

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E’ importante specificare che il Regime OSS deve essere applicato anche dai soggetti italiani che utilizzano per la loro Partita Iva individuale il Regime forfettario. Quindi, anche i soggetti in regime forfettario (se superno la soglia di 10.000 euro di questa tipologia di vendite che analizzeremo nei prossimi paragrafi) saranno obbligati ad assolvere l’IVA nel Paese di destinazione della vendita, secondo i modi ordinari attraverso il nuovo sportello unico (OSS).

A chi interessa il Regime OSS?

Ti interessa conoscere la normativa del Regime OSS se effettui commercio elettronico (di beni o servizi) per importo maggiore di € 10.000 annui nei confronti di consumatori finali (senza Partita Iva) residenti in altri Paesi Europei. Sei soggetto alla normativa OSS anche se applichi il Regime forfettario.

Normativa commercio elettronico in vigore fino al 30 giugno 2021

Fino al 30 giugno 2020, la normativa sull’assolvimento dell’Iva si diversifica in base all’oggetto della vendita, ovvero a seconda se si effettua vendita di beni materiali o di servizi di telecomunicazione, radio diffusione ed elettronici (servizi TBE). Di seguito analizziamo nel dettaglio la normativa per le due differenti tipologie di cessioni.

Vendita di beni a distanza fino al 30 giugno 2021

Per la vendita di beni a distanza, non era ancora presente un sistema unico per gli scambi europei.

Fino al 30 giugno 2021 la normativa, nel caso di vendita online di beni, prevedeva la possibilità di applicare alle vendite effettuate negli altri stati dell’Unione Europea l’Iva italiana fino al superamento delle differenti soglie territoriali (al netto di Iva) e decise autonomamente da ogni Stato membro (dai 35.000 euro ad esempio in Francia fino ai 100.000 euro ad esempio in Germania). La verifica del superamento di tale soglia era da effettuare per ogni stato membro.

Quindi, se si effettuavano vendite negli Stati membri al di sotto della soglia, non si era soggetti a particolari adempimenti e si poteva applicare l’Iva italiana. Invece, nel momento in cui si superava detta soglia di vendite (dai 35.000 ai 100.000 euro in base allo stato di destinazione del bene), si era obbligati ad aprire una posizione fiscale nello Stato membro in cui si era superata la soglia delle vendite.

I contribuenti forfettari potevano quindi non applicare l’Iva in quanto il regime fiscale applicato è non soggetto Iva.

Vendita di servizi elettronici fino al 30 giugno 2021

A partire dal 2019 è stato introdotto il Regime MOSS (Mini One Stop Shop) per la vendita di servizi di telecomunicazione, radio diffusione ed elettronici (servizi TBE), tale regime ha introdotto importanti elementi di novità riguardo le soglie e alla territorialità dell’Iva.

Con il Regime MOSS viene introdotta una nuova soglia comune a tutti gli Stati membri e da verificare globalmente per tutte le vendite (quindi non più per ogni singolo stato) effettuate nei confronti di consumatori finali di 10.000 euro (valore delle vendite al netto di Iva).

Nel caso in cui il valore totale delle vendite (al netto di Iva) non supera (nell’anno precedente e nell’anno corrente) la soglia di 10.000 euro:

  • per le vendite negli altri Stati membri si applica l’Iva secondo la normativa italiana (quindi i forfettari non applicano Iva in quanto non soggetti)
  • il venditore può comunque optare il regime MOSS ma in tal caso ha un vincolo biennale di applicazione di tale Regime

Invece, in caso di superamento della soglia di 10.000 euro del valore totale delle vendite (al netto di Iva), a partire dalla medesima data di superamento, ci si deve obbligatoriamente iscrivere al Sistema MOSS e applicare le regole previste per i servizi elettronici del singolo Paese di destinazione della vendita, non più quindi quelle italiane.

Nel caso in cui ci si avvalga del Regime MOSS per la vendita di servizi TBE, si considerano applicabili le regole di fatturazione in vigore nello stato membro in cui si ha sede fiscale, ovvero quelle italiane per le aziende italiane.

Nuovi regimi OSS – Union scheme, OSS – Non union-scheme e IOSS

Anche se nel nostro articolo analizzeremo solo il regime OSS – UNION SCHEME, di seguito le principali caratteristiche dei tre differenti nuovi regimi per le vendite a distanza verso privati che vengono istituiti dal 1° luglio 2021.

OSS – Union scheme

  • vendite intracomunitarie a distanza di beni
  • cessioni interne di beni agevolate da interfacce elettroniche
  • servizi forniti da soggetti passivi all’interno della UE

OSS – Non union-scheme

  • servizi forniti da soggetti extra-UE

IOSS – Import scheme

  • vendite a distanza di merci importate da territori terzi o da paesi terzi

Non è chiaro se tale Regime potrà essere utilizzato anche dai contribuenti che applicano il Regime forfettario (si attende il webinar dell’Agenzia delle Entrate).

Regime OSS – Union scheme dal 1° luglio 2021

Il nuovo Regime OSS che entra in vigore dal 1° luglio 2021 interessa i soggetti che effettuano nei confronti di consumatori finali:

  • il commercio elettronico diretto: ovvero la prestazione di servizi digitali resa interamente in modalità telematica. I “servizi forniti attraverso mezzi elettronici” comprendono i servizi forniti attraverso internet e la cui natura rende la prestazione essenzialmente automatizzata (intervento umano minimo).
  • il commercio elettronico indiretto: ovvero le cessioni di beni materiali per le quali:
    • l’acquisto è perfezionato da un soggetto privato (non rientrano quindi nell’ambito di applicazione le cessioni nei confronti di soggetti con Partita Iva)
    • il contratto si perfeziona mediante l’utilizzo di mezzi elettronici
    • la consegna o spedizione del bene avviene con mezzi tradizionali (come mezzo posta o a mezzo di un corriere)
    • il trasporto della merce venduta è effettuato dal venditore o per suo conto, ovvero tramite un servizio di spedizione terzo (quale per esempio SDA, Bartolini, ecc.)

Il Regime OSS è quindi da considerarsi un’estensione del MOSS analizzato nel precedente paragrafo (MOSS che verrà assorbito nel nuovo Regime OSS), ovvero i nuovi elementi relativi alle soglie e alla territorialità Iva, oltre che alle vendite di servizi TBE, vengono estesi anche alle vendite di beni a distanza.

Aspetti principali OSS ai fini IVA

  • vengono eliminate le differenti soglie dei singoli Paesi (che prima variavano dai 35.000 ai 100.000 euro)
  • entra in vigore un’unica soglia valida per tutti gli Stati membri dell’Unione europea di 10.000 euro di valore delle vendite (sia di beni che di servizi) al netto di Iva. Tale soglia è da verificare sull’importo delle vendite effettuate globalmente in tutti gli stati membri (oltre l’Italia), non si effettua più la verifica per singolo stato. Ad esempio se si effettuano vendite per 6.000 euro in Francia e 6.000 euro in Germania, la soglia dei 10.000 euro è da considerarsi superata
  • fino a quando non si supera la soglia di 10.000 euro di vendite, si può applicare l’aliquota Iva italiana se dovuta (rimane ferma la possibilità di optare per il regime OSS anche senza superamento della soglia, in tal caso si sarà vincolati all’utilizzo di tale Regime per almeno 2 anni)
  • se nel corso dell’anno si supera la soglia di 10.000 euro di vendite effettuate negli altri Stati dell’Unione Europea, dalla data di superamento si applica l’Iva del paese di destinazione del bene, ovvero del Paese di residenza del cliente che ha perfezionato l’acquisto. Questo vuol dire che se vendi un prodotto ad un cliente francese, dovrai versare l’Iva francese (20%), mentre se venderai un prodotto ad un cliente finale tedesco, l’Iva dovrà avere aliquota tedesca (19%).
  • aderendo al Regime OSS si dovrà presentare una Dichiarazione Iva trimestrale e l’assolvimento dell’Iva per le vendite effettuate nei differenti stati si effettuerà con un unico F24 (sempre trimestrale). Attenzione: la Dichiarazione Iva trimestrale sarà obbligatoria anche per coloro i quali adottano il Regime Forfettario.

Nel caso in cui si applichi il Regime OSS, si considerano applicabili le regole di fatturazione in vigore nello stato membro in cui si ha sede fiscale, ovvero quelle italiane per le aziende italiane.

Regime OSS e aspetti operativi

Di seguito ti forniamo un’analisi degli aspetti operativi sul Regime OSS.

Nei paragrafi precedenti ti abbiamo illustrato la normativa generale che caratterizza il Regime OSS. In questo paragrafo, invece, ti daremo tutte le informazioni operative ad oggi note.

ATTENZIONE: L‘Agenzia delle entrate ha annunciato con il Comunicato stampa del 25 giugno 2021 che terrà un Webinar indicativamente giovedì in data 22 luglio (in mattinata) con modalità ancora da chiarire. Durante tale incontro verrà analizzata la disciplina dei nuovi regimi OSS e IOSS e fornite le risposte alle domande più importanti. Non appena si terrà il webinar aggiorneremo il nostro articolo con tutte le nuove informazioni.

Quando devi effettuare l’iscrizione all’OSS?

Devi obbligatoriamente iscriverti all’OSS prima di effettuare l’operazione che ti porta al superamento della soglia dei 10.000 euro di vendite di beni a distanza o servizi elettronici nei confronti di consumatori finali (soggetti privati senza Partita Iva o anche organismi come Consolati, la Comunità europea, gli organismi internazionali come la NATO, le forze armate, ecc.).

Per la verifica della soglia dei 10.000 euro devi prendere in considerazione l’anno in corso e l’anno precedente (dato che nel 2020 il Regime OSS non era ancora in vigore si presuppone che per l’iscrizione nel 2021 tale soglia debba essere verificata dal 1° gennaio 2021 e quindi non considerando il 2020). Dal momento dell’iscrizione per superamento della soglia, dovrai applicare il Regime OSS per almeno due anni.

Puoi sempre applicare il Regime OSS per opzione anche se non hai superato la soglia dei 10.000 euro, in tal caso dovrai applicarlo con vincolo triennale (anno di iscrizione + i due successivi).

Come effettuare l’iscrizione al Regime OSS?

Per aderire al Regime OSS (adesione che si può effettuare da aprile 2021) si deve effettuare l’iscrizione sul sito dell’Agenzia delle Entrate: Regime OSS – Union Scheme Agenzia delle Entrate.

Non è ancora stato chiarito se e come l’intermediario possa gestire iscrizione e gestione del regime OSS, per intermediario di intende il consulente delegato alla gestione della contabilità.

Attenzione: se ti iscrivi al Regime OSS, dal primo giorno del mese successivo, dovrai iniziare ad applicare le regole per l’assolvimento Iva del Paese di destinazione delle vendite fin dal momento di iscrizione, anche se non hai ancora superato il limite dei 10.000 euro.

Quali adempimenti comporta l’iscrizione al Regime OSS?

Se ti iscrivi al Regime OSS sarai soggetto ai seguenti adempimenti:

  • applicare alla vendita l’Iva dello Stato di residenza del tuo cliente. Puoi trovare la corretta aliquota Iva da applicare sull’apposito sito messo a disposizione: Aliquote IVA in Europa
  • utilizzare le regole di fatturazione e certificazione dei corrispettivi vigenti in Italia (non quelle del Paese del quale applichi l’Iva)
  • presentare telematicamente attraverso lo Sportello Unico dell’Agenzia delle Entrate la Dichiarazione Iva trimestrale (relativa unicamente alle operazioni rientranti nel Regime OSS) entro il 30 del mese successivo a quello di riferimento. Ad esempio la Dichiarazione Iva del trimestre luglio-settembre andrà presentata entro il 30 ottobre (anche se tale data è un sabato o una domenica). La Dichiarazione va presentata anche se a 0.
  • effettuare il versamento dell’Iva dovuta per le operazioni rientranti nel Regime OSS. L’Iva da versare per le operazioni di vendita di beni a distanza o servizi elettronici a consumatori finali residenti in altri stati dell’Unione Europea, non potrà essere compensata con eventuale Iva pagata su acquisti UE.

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Anna di FlexTax

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Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Domenico

    Salve, come potranno regolarsi le p.iva in regime forfettario non potendo avendo iva a credito e dovendola versare in regime OSS? Ne deriverebbe una gran perdita, o sbaglio?

    1. Elisa di FlexTax

      Buongiorno Domenico,

      Se ha piacere di ricevere assistenza specifica, le consigliamo di iscriversi alla nostra piattaforma.

      Tramite ticket potrà effettuare le sue domande e avere così assistenza fiscale.
      Se ha piacere invece di ricevere assistenza sul funzionamento dei nostri servizi, potrà prenotare la sua chiamata gratuita.

      Per iscriversi gratuitamente alla nostra piattaforma può andare in questa pagina: Creazione Account – FlexSuite

      La ringraziamo e le auguriamo buona giornata!

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