Domande e Risposte

Devo chiudere e riaprire Partita Iva per esercitare l’attività professionale da avvocato?

Sono un professionista iscritto all’Albo professionale di categoria. Ho aperto una Partita IVA nel 2013, ed esercitato la professione fino al 2014 (con il vecchio regime dei minimi con limite 30.000). Nel 2015 sono emigrato all’estero e ho lavorato per diverse aziende straniere come dipendente, sempre risiedendo all’estero. Non ho quindi emesso alcuna fattura con la mia Partita Iva dal 2014. La Partita IVA però non è mai stata chiusa sebbene l’attività sia de facto cessata nel 2014.

Ora, se io intendo tornare in Italia nel 2021 ed esercitare la mia attività professionale, posso usufruire del regime start-up, essendo passati più di tre anni da quando ho esercitato in Italia? Se sì qual è la maniera più idonea? Devo chiudere la vecchia P. IVA (dichiarando cessazione dell’attività dal 2014) e aprirne una nuova?

Se si ha una Partita Iva attiva non utilizzata da qualche tempo e si vuole procedere ad iniziare un’altra attività, si può procedere in due differenti modi:

  • si chiude con data retroattiva all’ultimo utilizzo la Partita Iva precedente così da “chiudere” tale situazione e si apre una nuova Partita Iva;
  • si effettua la variazione dei Codici Ateco della Partita Iva precedente così da utilizzare sempre la stessa;

Per poter adottare il Regime Forfettario per la sua Partita Iva, dovrà controllare per prima cosa di non ricadere in nessuna delle cause di esclusione che può trovare elencate qui:

Llimiti Regime Forfettario

Se procederà alla chiusura retroattiva della sua Partita Iva fino alla data di ultimo utilizzo (2014), potrà adottare l’imposta sostitutiva al 5% per i primi 5 anni di attività se ne rispetta anche in questo caso le condizioni:

Regime forfettario imposta sostitutiva 5 %.

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