Domande e Risposte

Mi occupo di Grafica 3D, perché vi è l’obbligo di registrarmi come “artigiano”?

Mi occupo di Grafica 3D (creazione di modelli tridimensionali per videogiochi e video). Perché vi è questo obbligo di registrarsi come “Artigiano” ? Non posso valere come “Libero Professionista”, essendo un professionista nel mio settore? Se fino al giorno d’oggi ho fatturato per più del 50% al verso il mio datore di lavoro (che sarà il mio lavoro dove sono assunto a tempo indeterminato) non posso accedere al regime forfettario? Per i contributi, sono al momento iscritto all’INPS come “Gestione Separata dell’INPS”, cambia qualcosa se aprissi una Partita IVA? La richiesta della riduzione del 35% dei contributi, la può fare chiunque? Viene sempre accettata?

Se lei si occupa di Grafica 3D, le suggeriamo di adottare il seguente Codice Ateco:

  • 74.10.10 – Attività di design di moda e design industriale
    che include:

    • design di moda (fashion design) per prodotti tessili, articoli di abbigliamento, calzature, gioielli, mobili e altri articoli di arredamento e di moda, nonché di altri articoli per uso personale o per la casa
    • design industriale (industrial design), incluse tutte quelle attività finalizzate all’ideazione e allo sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l’uso, accrescere il valore, migliorare le caratteristiche estetiche dei prodotti. Sono incluse anche la definizione di materiali, meccanismi di funzionamento e la scelta delle forme, colori, rifiniture esterne del prodotto. Tali attività possono essere svolte anche tenendo conto di aspetti quali le caratteristiche e i bisogni umani, la sicurezza, l’interesse del mercato e l’efficienza nella produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione

Se crea lei stesso in prima persona le grafiche digitali, quindi le realizza direttamente lei, sarà considerato un Artigiano, in quanto appunto crea “materialmente” qualcosa e non fornisce prettamente consulenze ai proprio clienti su come creare loro stessi le grafiche. Per questo motivo, il corretto inquadramento fiscale dell’attività da lei svolta è l’iscrizione in Camera di Commercio come Artigiano.

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La valutazione delle prevalenza delle fatture viene effettuata alla fine dell’anno, nel momento in cui le fatture sono state emesse e l’anno fiscale è terminato.

Pertanto lei potrà, rispettando tutti i requisiti, applicare il Forfettario per il primo anno di attività, ma se alla fine dell’anno avrà fatturato per più del 50% delle fatture totali emesse al suo attuale datore di lavoro (o a quello avuto nei 2 anni precedenti l’apertura, o a soggetti direttamente o indirettamente riconducibili), l’anno successivo non potrà più adottare il Forfettario e dovrà applicare l’Ordinario semplificato.

Se per esempio fatturerà per il 50% o più al datore di lavoro dal quale è assunto con contratto subordinato, l’anno successivo dovrà adottare l’Ordinario Semplificato in quanto ricade in una delle cause di esclusione al Forfettario.

Le sottolineiamo che nel momento in cui apre la sua Partita Iva in Camera di Commercio e parallelamente svolge un lavoro dipendente, sarà esonerato dal versamento dei contributi alla Gestione Artigiani Inps e pertanto verserà solo il diritto camerale di circa 50 euro all’anno e l’imposta sostitutiva.

Se adotterà il Forfettario, il reddito percepito in Partita Iva non farà cumulo con quello da dipendente e saranno quindi soggetti a tassazione separata.

Se adotterà l’Ordinario semplificato, i due redditi faranno invece cumulo e verserà quindi scaglioni Irpef più alti.

Se dovrà versare i contributi, in quanto per esempio svolge un lavoro dipendente, potrà richiedere la riduzione del 35% dei contributi se adotta il Forfettario e si iscrive in Camera di Commercio.

Avrà accesso a tale agevolazione se non ha mai aperto Partita Iva in Forfettario e richiesto tale riduzione.

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