Vorrei capire se, alla luce dei nuovi limiti di reddito ammessi per il regime Forfettario, nella mia posizione fiscale (Consulente informatico, Dipendente, 40k RAL), mi conviene passare da dipendente a Forfettario e, nel caso, se conviene anche al mio datore di lavoro.
Per adottare il Regime Forfettario, dovrà innanzitutto verificare di rispettare tutti i requisiti richiesti:
La Legge di Bilancio 2025 ha innalzato a 35.000€ il reddito da lavoro dipendente o assimilati per accedere al Regime Forfettario. Inoltre se con la sua Partita Iva fatturerà prevalentemente (per più del 50%) al suo attuale datore di lavoro o a quello avuto nei due anni precedenti l’apertura della sua Partita Iva, l’anno successivo sarà escluso dal Regime Forfettario.
Ne consegue che, essendo il suo reddito da dipendente superiore a 35.000€, non potrà adottare il Forfettario e ricadrà nell’ordinario semplificato il quale prevede:
- che il reddito da dipendente faccia cumulo con il reddito da Partita Iva;
- il versamento di Irpef secondo il classico meccanismo a scaglioni e addizionali comunali e regionali;
- il calcolo del reddito imponibile attraverso la deduzione dei costi dai ricavi (intesi come fatturato).
Di seguito gli scaglioni Irpef:
- per i redditi fino a 28.000 €, l’aliquota Irpef sarà pari al 23%;
- da 28.001 € a 50.000 € l’aliquota Irpef sarà pari al 33%;
- da 50.001 € in poi l’aliquota Irpef sarà pari al 43%.
L’attività di consulente informatico prevede l’inquadramento come libero professionista e il versamento dei contribuiti alla Gestione Separata Inps: se manterrà anche il lavoro dipendente verserà i contributi in forma ridotta al 24% anziché al 26,07%.
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Mi conviene lasciare il lavoro da dipendente per aprire partita Iva in Regime Forfettario?

