Quali sono i limiti del Regime Forfettario 2026?
I limiti del Regime Forfettario 2026 devono essere verificati, in parte, prima dell’applicazione del Regime per la propria Partita Iva e, successivamente ogni nuovo anno contributivo per verificare che si possa permanere nel Regime (non è infatti sufficiente che si rispettino solo nel primo anno).
Di seguito una spiegazione dettagliata di tutti limiti del Regime Forfettario 2026 e delle sue cause di esclusione.
Ricavi
Prima di passare in rassegna i limiti per adottare il Regime Forfettario nel 2026, ti ricordiamo che puoi applicare tale regime fiscale solo se, nell’anno precedente, non hai avuto ricavi derivanti da attività svolta con Partita Iva individuale superiori a 85.000 euro. Di conseguenza, se decidi di aprire la Partita Iva per la prima volta, rispetti sicuramente questo limite.
Il limite di 85.000 euro di ricavi, deve essere riproporzionato in base ai giorni di effettività nell’anno. Per esempio, se apri la Partita Iva il 1° dicembre 2026, il limite di ricavi che da rispettare per permanere nel Regime Forfettario anche nell’anno successivo, non è di € 85.000 ma di € 7.219,17 (85.000/365 = 232,87 x 31 giorni).
Infine, ti ricordiamo che non conta l’importo fatturato, ma quanto effettivamente hai incassato.
Cosa succede se si superano le soglie
Il superamento della soglia produce effetti diversi a seconda dell’importo.
- Se i ricavi superano € 85.000 ma restano entro € 100.000, il regime forfettario cessa dall’anno successivo.
- Se i ricavi superano € 100.000, la fuoriuscita dal regime può essere immediata nello stesso anno.
In entrambi i casi, il passaggio avviene verso il Regime Ordinario, con conseguenze fiscali e contabili differenti.
Attenzione
Il monitoraggio degli incassi nel corso dell’anno è fondamentale. Superare la soglia senza accorgersene può comportare il cambio di regime con effetti immediati.
Spese sostenute per il personale
Per applicare il Regime Forfettario, nell’anno precedente non devi aver sostenuto spese per il personale superiori ai 20.000 euro. Nelle spese sostenute per il personale rientrano, oltre che ai costi per dipendenti, anche i compensi erogati a eventuali collaboratori.
Anche in questo caso, se apri per la prima volta la Partita Iva nel 2026, rispetti sicuramente questo limite. Dovrai fare attenzione a rispettarlo ogni anno per permanere nel Regime forfettario anche in quello successivo.
Reddito di lavoro dipendente/pensione
Se vuoi applicare il Regime Forfettario, nell’anno precedente non devi aver percepito reddito di lavoro dipendente o assimilato (per esempio pensione) maggiore di 35.000 euro.
Puoi comunque aprire la Partita Iva e applicare il Regime Forfettario, anche se hai superato tale limite di reddito, ma solo se il rapporto è cessato entro il 31/12 dell’anno precedente.
Per esempio, se nel 2025 ho percepito un reddito di lavoro dipendente (o una pensione) di € 40.000, nel 2026:
- NON posso applicare il Regime Forfettario se il rapporto di lavoro si è concluso successivamente al 31/12/2025.
- Posso applicare il Regime Forfettario se il rapporto di lavoro si è concluso entro il 31/12/2025.
Dovrai rispettare tale limitazione ogni anno per poter riapplicare il Regime Forfettario nell’anno successivo.
Attività che prevedono Regimi speciali
Non puoi applicare in alcun modo il Regime Forfettario se la tua attività prevede che venga già applicato alla stessa un Regime speciale ai fini IVA o per la determinazione del reddito.
Di seguito un elenco delle attività per le quali non si può applicare il Regime Forfettario:
- agricoltura e attività connesse e pesca (articoli 34 e 34-bis del d.P.R. n. 633 del 1972);
- vendita sali e tabacchi (articolo 74, primo comma, del d.P.R. n. 633 del 1972);
- commercio dei fiammiferi (articolo 74, primo comma, del d.P.R. n. 633 del 1972);
- editoria (articolo 74, primo comma, del d.P.R. n. 633 del 1972);
- gestione di servizi di telefonia pubblica (articolo 74, primo comma, del d.P.R. n. 633 del 1972);
- rivendita di documenti di trasporto pubblico e di sosta (articolo 74, primo comma, del d.P.R. n. 633 del 1972);
- intrattenimenti, giochi e altre attività di cui alla tariffa allegata al d.P.R. n. 640 del 1972 (articolo 74, sesto comma, del d.P.R. n. 633 del 1972);
- agenzie di viaggi e turismo (articolo 74-ter del d.P.R. n. 633 del 1972);
- agriturismo (articolo 5, comma 2, della legge n. 413 del 1991);
- vendite a domicilio (articolo 25-bis, sesto comma, del d.P.R. n. 600 del 1973);
- rivendita di beni usati, di oggetti d’arte, d’antiquariato o da collezione (articolo 36 del D.L. n. 41 del 1995);
- agenzie di vendite all’asta di oggetti d’arte, antiquariato o da collezione (articolo 40-bis del D.L. n. 41 del 1995).
Attenzione: Se effettui più di un’attività con diversi Codici Ateco e, anche soltanto un’attività svolta rientra tra quelle appena indicate, non potrai applicare il Regime forfettario per nessuna delle tue attività.
Residenza
In merito alla residenza, puoi applicare il Regime Forfettario:
- se hai la residenza in Italia
- se hai la residenza in uno stato dell’Unione Europea o in Norvegia, Islanda, Liechtenstein e produci in Italia almeno il 75% del tuo reddito complessivo (non solo con Partita Iva forfettaria).
Cessioni fabbricati, terreni e mezzi di trasporto nuovi
Non puoi applicare il Regime Forfettario se, in via esclusiva o prevalente, effettui operazioni di cessione di fabbricati, di terreni edificabili e di mezzi di trasporto nuovi.
Partecipazione in società
Non puoi applicare il Regime Forfettario se partecipi a società di persone, ad associazioni (tra professionisti) o a imprese familiari di cui all’articolo 5 del TUIR, indipendentemente dall’attività svolta e dalla quota che possiedi.
Invece, se hai una partecipazione ad una S.r.l. e vuoi applicare il Regime forfettario, l’esclusione vale se contemporaneamente:
- hai il controllo diretto o indiretto della società
- con la tua Partita Iva individuale fatturi alla srl che controlli per attività economica riconducibile (stessa sezione del Codice Ateco).
Fatturazione a datore di lavoro o ex-datore di lavoro
Non hai la possibilità di applicare il Regime Forfettario se fatturi per più del 50% nei confronti di un datore di lavoro attuale, oppure a uno avuto negli ultimi due anni. Se apri la Partita Iva per la prima volta, rispetti sicuramente tale requisito ma, per permanere nel Forfettario anche gli anni successivi, a fine anno dovrai verificare di non fatturare per più del 50% a datori di lavoro avuti nei due anni precedenti.
Tuttavia, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate con l’Interpello numero 50 del 22 febbraio 2024, se fatturi prevalentemente ad un ex datore di lavoro estero con la tua Partita Iva forfettaria, la causa di esclusione appena esposta non opera.
Nota editoriale
Articolo redatto dai consulenti fiscali FlexTax sulla base della normativa vigente e dei chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.
Il rispetto delle soglie del regime forfettario è essenziale per mantenere la corretta applicazione del regime.
Con FlexTax puoi aprire la Partita Iva oppure trasferire la gestione della tua attività a un consulente dedicato. Puoi utilizzare il gestionale FlexSuite per monitorare la tua situazione e restare aggiornato sulle ultimissime sul Fisco.
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Buonasera,
in regime forfettario è possibile vendere ricariche, contratti internet e di accesso alla rete telefonica privata fissa e mobile, dal momento che tra le esclusioni di tale regime specifica “gestione di servizi di telefonia PUBBLICA”? Dal momento che quest’ultima DOVREBBE comprendere principalmente l’offerta di accesso alla rete telefonica in luoghi pubblici, come bar, stazioni, e strade, tramite apparecchi di proprietà del gestore.
Buongiorno Antonio, per valutare con certezza se la sua attività rientra tra quelle escluse dal Regime Forfettario, le consigliamo di richiedere una consulenza fiscale personalizzata.
Può farlo registrandosi gratuitamente su FlexTax e ricevere supporto da un esperto: Servizi Gratuiti FlexTax | Assistenza Fiscale
Buongiorno, sono titolare di pensione di vecchiaia con un reddito annuo di € 8.000,00 circa. Se aprissi partita iva regime forfettario 5% devo versare i contributi INPS o sono esonerata? Grazie
Buongiorno Elena, per fornirle una risposta sono necessarie maggiori informazioni, le consiglio di consultare un professionista oppure può iscriversi su FlexSuite per ricevere una consulenza personalizzata.
Buongiorno, il dipendente pubblico (insegnante) può aprire partiva iva in regime forfetario per ATECO affitti brevi? oppure è incompatibile con il suo contratto di lavoro?
grazie.
Buongiorno Gino,
Non vi è una risposta valida per tutti. La disciplina di alcuni enti pubblici non consente ai propri dipendenti di svolgere attività autonoma con Partita Iva. Pertanto, dovrà rivolgere il quesito all’ente pubblico datore di lavoro. Se desidera ulteriori chiarimenti o assistenza fiscale, può contattare i nostri esperti tramite il servizio gratuito disponibile sul nostro sito: Servizi Gratuiti FlexTax | Assistenza Fiscale.
Buongiorno,
Sto valutando di aprire una Partita IVA in regime forfettario per attività di dropshipping su Amazon.
Attualmente ho un contratto di lavoro come colf a tempo indeterminato, 30 ore a settimana, con contributi già versati all’INPS dal mio datore di lavoro.
È possibile in questo caso evitare l’iscrizione alla Gestione Commercianti INPS?
Grazie in anticipo per la risposta.
Buongiorno Dina,
nel suo caso è possibile valutare l’esonero dall’iscrizione alla Gestione Commercianti INPS. Per ricevere una consulenza personalizzata e verificare se può effettivamente evitare il versamento dei contributi INPS come commerciante, la invitiamo a registrarsi gratuitamente su FlexTax. Potrà così ricevere assistenza da un nostro consulente fiscale.
Buongiorno,
Le rendite finanziarie da capitale (dividendi da pacchetti etf, interessi da crowdfunding immobiliare) rientrano nel calcolo del fatturato o sono da considerarsi redditi non derivanti da partita iva?
Buongiorno Nicola,
per rispondere al suo quesito su come considerare le rendite finanziarie derivanti da dividendi da pacchetti etf o interessi da crowdfunding immobiliare, sono necessarie informazioni aggiuntive.
Per ricevere una consulenza fiscale gratuita, le consiglio di iscriversi sulla nostra piattaforma FlexSuite. In questo modo potrà dialogare direttamente con in nostri consulenti fiscali/commercialisti e sottoporre loro la sua situazione nel dettaglio.
L’iscrizione su FlexSuite è gratuita e non richiede carta di credito. Per iscriversi gratuitamente alla nostra piattaforma può andare in questa pagina: Creazione Account – FlexSuite
Buonasera,
Ho aperto la partita Iva nel 2009. Gli ultimi 5 anni anni ho lavorato sia come dipendente che con partita Iva regime forfettario. Ora non lavoro più come dipendente, ma solo con partita iva anche nei confronti dell’azienda dove ero dipendente fino a maggio scorso. Posso continuare con il forfettario?
Buongiorno Maria,
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La ringraziamo e le auguriamo buona giornata!
IL CASO:
ANNO 2021
contribuente con
REDDITI DA FABBRICATI 8.000
REDDITI DA PENSIONE 12.000
COMPENSO DA AMMINISTRATORE 10.000
TOTALE REDDITI € 30.000
+
P.I. da consulente d’azienda in regime forfettario con ricavi <65.000 (nessuna casistica di esclusione dal regime)!
QUESITO:
il Contribuente rimanendo sotto il limite dei 30.000€, previsto dal regime forfettario per i redditi assimilabili a quelli da lavoro dipendente, anche se in presenza di 3 redditi di natura diversa, può comunque tranquillamente applicare il Regime Forfettario?
Grazie
Buongiorno Pasquale,
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Buongiorno, sono pensionata di vecchiaia statale, 41 anni, dal 2009. La mia pensione è superiore a 30.000 euro annui. Dal 2018, essendo scaduti i 5 anni di permanenza nel regime minimi, sono passata al regime forfetario. La mia attività consiste prevalentemente nel fare il membro o presidente di commissione agli esami di qualifica enti formativi. In buona fede nel 2020 ho fatturato ancora da forfetario. Domando: se il fatto di essere pensionata di vecchiaia con provvedimento notificatomi dal datore di lavoro ministeriale mi permetteva di rimanere nel regime. E ancora se, come mi ha detto un consulente, la mia attività prevalente deve essere dichiarata come forfetario oppure come equiparata al lavoro dipendente e cumulata con la pensione? Grazie, sarò felice di ricevere una risposta sulla mia mail ” kira1602@libero.it“. Cordialità . Maria
Buongiorno Maria,
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La ringraziamo e le auguriamo buona giornata!
Buongiorno, in merito a quanto scritto sopra…:”Non hai la possibilità di applicare il Regime forfettario se fatturi per più del 50% nei confronti di un datore di lavoro avuto negli ultimi due anni. Se apri la Partita Iva per la prima volta, rispetti sicuramente tale requisito ma, per permanere nel forfettario anche gli anni successivi, a fine anno dovrai verificare di non fatturare per più del 50% a datori di lavoro avuti nei due anni precedenti…” le chiedo: se un nostro dipendente va in pensione a febbraio 2020 e apre una p.i. lavorando solo per noi per tutto e solo il 2020 , potrà usufruire del regime forfettario?
Buongiorno Marina,
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La ringraziamo e le auguriamo buona giornata!
Buona sera. Può farmi un esempio di calcolo del premio INAIL su un fatturato di 85000 € per una impresa di Costruzioni e attività immobiliari essendo io l’unico lavoratore non avendo dipendenti. Grazie
Buongiorno, A.,
per ottenere supporto fiscale personalizzato e quindi un esempio di calcolo dell’INAIL per la sua attività, può usare i nostri servizi gratuiti qui: Servizi Gratuiti FlexTax | Assistenza Fiscale. I nostri consulenti sono a sua disposizione!
Buonasera Marina,
per un calcolo appropriato e personalizzato, è sempre consigliabile rivolgersi a un consulente fiscale. Può consultare i nostri esperti tramite il nostro servizio di consulenza gratuita: Servizi Gratuiti FlexTax | Assistenza Fiscale. Siamo a sua disposizione!