La Legge di Bilancio 2026 proroga il limite di reddito da lavoro dipendente o assimilato per accedere al Regime Forfettario a 35.000 € per tutto l’anno fiscale 2026.
Ciò significa che, per mantenere il Regime Forfettario anche per il 2026, i contribuenti con un contestuale lavoro dipendente non devono superare nel corso del 2025 il limite di 35.000 euro.
Se vuoi approfondire la Legge di Bilancio 2026, leggi il nostro articolo:
Cosa contiene la Legge di Bilancio 2026?
Come funziona la causa di esclusione dal Regime Forfettario per lavoro dipendente?
Una delle cause di esclusione dal Regime Forfettario prevede che non possono accedere al regime agevolato le Partite Iva che:
” [..] nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, eccedenti l’importo di 30.000 euro; la verifica di tale soglia è irrilevante se il rapporto di lavoro è cessato”.
Leggendo queste righe, si comprende chiaramente che è possibile accedere e mantenere il Forfettario, anche con un contestuale lavoro dipendente o assimilato (per esempio la pensione), tuttavia è necessario che tale reddito sia inferiore alla soglia di 30.000 euro lordi.
Inoltre, in queste righe è anche esplicitato che la causa di esclusione non opera in caso di cessazione del rapporto dipendente.
Comunque, tale causa di esclusione nel 2025 è stata modificata e la soglia di 30.000 euro è cambiata.
Cos’è cambiato nel 2025?
Il Governo Meloni con la Legge di Bilancio 2025 ha aumentato a 35.000 euro il limite di lavoro dipendente per mantenere il Regime Forfettario. Tuttavia, come è indicato nella Manovra 2025, la modifica è valida per il solo 2025:
“Per l’anno 2025, il limite di cui all’articolo 1, comma 57, lettera d-ter), della legge 23 dicembre 2014, n. 190, è elevato a 35.000 euro”.
La principale conseguenza di tale formulazione normativa è che le Partite Iva che hanno potuto accedere e mantenere il Forfettario nel 2025, perché nel 2024 avevano beneficiato dell’aumento del reddito da lavoro dipendente o assimilato, avrebbero potuto vedersi escluse dal Forfettario per il 2026.
Riassumendo, fino al 2024, per accedere o restare nel Regime Forfettario, il reddito da lavoro dipendente o assimilato dell’anno precedente non doveva superare 30.000 euro, salvo il caso di cessazione del rapporto di lavoro. Con la Legge di Bilancio 2025 questa soglia è stata innalzata a 35.000 euro, ma soltanto per il 2025, con il rischio che questa misura non venisse riproposta nel 2026.
Facciamo un esempio per spiegarci meglio.
Marco nel 2024 era in Forfettario e ha percepito una pensione di 33.000 euro. Grazie all’aumento del limite di lavoro dipendente o assimilato a 35.000 euro, ha potuto mantenere il Regime Forfettario anche nel 2025.
Marco è stato in Regime Forfettario anche nel 2025 e ha percepito nuovamente 33.000 euro di pensione nello stesso anno. Se il limite di 35.000 euro da lavoro dipendente per mantenere il Regime Forfettario non fosse stato prorogato, Marco non avrebbe potuto optare per il Regime Forfettario nel 2026, in quanto la soglia da rispettare sarebbe tornata in automatico a 30.000 euro.
Percependo 33.000 euro di pensione nel 2025, dunque, Marco sarebbe stato escluso dal Forfettario nel 2026, perché avrebbe superato il “vecchio limite”, re-introdotto e fissato a 30.000 euro.
Fortunatamente, come abbiamo anticipato ad inizio articolo, il Governo ha confermato il limite di 35.000 euro anche per il 2026.
Il limite di 35.000 euro di lavoro dipendente per accedere al Regime Forfettario è stato confermato per il 2026
La Legge di Bilancio 2026 dispone che:
All’articolo 1, comma 12, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, le parole: « l’anno 2025 » sono sostituite dalle seguenti: « gli anni 2025 e 2026 ».
Questa formulazione indica che anche per il 2026 il limite di 35.000 euro per l’accesso al regime agevolato è stato confermato. Dunque, se nel 2025 hai percepito un reddito da lavoro dipendente o assimilato non superiore a 35.000 euro, nel 2026 potrai accedere al Regime Forfettario.
Attenzione! Anche la Legge di Bilancio 2026 non ha reso permanente questa misura. Pertanto, sul finire del 2026 si ripresenterà il medesimo interrogativo che ha accompagnato questo articolo in merito alla soglia di reddito da dipendente per mantenere il Forfettario.
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