Le cose da sapere per gestire la tua Partita Iva in Forfettario

Le 16 cose che devi sapere per gestire la tua Partita Iva in Regime Forfettario

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Le 16 cose da conoscere per gestire correttamente la Partita Iva in Regime Forfettario

Ci sono 16 cose da sapere assolutamente se si vuole gestire la propria Partita Iva in Regime Forfettario nel modo più corretto possibile.

Vediamo insieme i 16 punti fondamentali per i contribuenti forfettari:

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  1. Per tutte le fatture che emetterai di importo superiore ai 77,47 euro, dovrai applicare una marca da bollo da 2 euro. La marca da bollo virtuale si paga tramite l’Agenzia delle Entrate, secondo scadenze trimestrali (Scadenze imposta di bollo).
  2. Se addebiti il bollo da 2 euro al tuo cliente, i 2 euro di bollo addebitati concorreranno alla formazione dei tuoi ricavi (e quindi al raggiungimento della soglia degli 85.000 euro) e su di essi verserai imposta e contributi.
  3. Se sei qualificato come professionista all’Agenzia delle Entrate e cambi la sede della tua attività, ricordati che entro 30 giorni dalla variazione di indirizzo devi inviare apposita variazione all’Agenzia delle Entrate.
  4. Per il 2026, il limite di reddito da lavoro dipendente o assimilati (come la pensione) per accedere al Forfettario aumenta da 30.000 euro a 35.000 euro. 
  5. Se superi il limite di ricavi consentiti per rimanere in Forfettario, cioè 85.000 euro, l’anno successivo non potrai accedere nuovamente al regime agevolato. Se invece sfori la soglia di 100.000 euro, il passaggio da Forfettario a Semplificato avviene direttamente in corso d’anno. Ne consegue che dovrai versare l’Iva a partire dall’operazione che ha determinato il superamento della soglia citata e che dovrai versare l’Irpef sull’intero reddito prodotto: perderai l’agevolazione dell’imposta sostitutiva.
  6. Se sei iscritto in Camera di Commercio come Artigiano o Commerciante ed effettui una variazione di residenza e/o sede dell’attività, ricordati che entro 30 giorni dalla presentazione della domanda all’anagrafe comunale devi effettuare anche apposita variazione in Camera di Commercio.
  7. Se effettui prestazioni di servizi e ricevi un pagamento da parte del tuo cliente e, a quella data, ancora non hai emesso la fattura, hai 12 giorni di tempo per emettere fattura e inviarla al Sistema di Interscambio.
    Se effettui vendita di beni dovrai emettere fattura nel momento in cui la merce viene consegnata al cliente o spedita (in linea generale al momento dell’effettuazione dell’operazione): da quel momento, hai 12 giorni di tempo per spedirla al Sistema di Interscambio.
  8. Se presti servizi verso l’estero a titolari di Partita Iva, ricordati di cambiare la natura dell’Iva, da 0% N2.2 Non soggette -altri casi a 0% N2.1 non soggetto – Art. 7 DPR 633/72.
  9. Se vendi beni o presti servizi verso soggetti dell’Unione Europea diversi dall’Italia e iscritti al Vies, dovrai presentare il Modello Intrastat all’Agenzia delle Dogane.
  10. Le fatture emesse verso l’estero o nei confronti della Pubblica Amministrazione, devono essere obbligatoriamente elettroniche.
  11. Dal 1° gennaio 2024 tutti i contribuenti, compresi i forfettari che fino a quel momento hanno goduto di deroghe, sono tenuti a fatturare elettronicamente. Le uniche eccezioni presenti riguardano i professionisti sanitari che emettono fatture nei confronti dei privati: per alcuni di questi contribuenti vige il divieto di emettere le fatture in formato elettronico.
  12. Se ricevi una fattura di acquisto dall’estero intestata alla tua Partita Iva, devi integrare l’Iva del 22% entro il 16 maggio per il primo trimestre, il 20 agosto per il secondo trimestre, il 16 novembre per il terzo trimestre, il 16 febbraio dell’anno successivo per il quarto trimestre, pagando tramite F24. Devi anche emettere un’autofattura (Se usi il nostro gestionale di fatturazione elettronica, ti invitiamo a farlo tramite FlexInvoice) entro il 15 del mese successivo al mese in cui sono stati ricevuti i documenti (fattura di acquisto estera).
  13. Se ricevi una fattura/ricevuta di prestazione occasionale da parte di un tuo collaboratore nella quale è presente la ritenuta d’acconto, ricordati di indicare al collaboratore che adotti il Forfettario e non sei quindi un sostituto d’imposta: il tuo collaboratore dovrà quindi riemettere fattura/ricevuta di prestazione occasionale senza la suddetta ritenuta (se hai già pagato non disperarti, ma contattaci per maggiori informazioni e per gli adempimenti che ne conseguono).
  14. Ricordati di aderire al servizio gratuito di conservazione delle fatture elettroniche sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
  15. Se da Semplificato passi a Regime Forfettario, dovrai fornire al tuo consulente il registro cespiti e magazzino, per eventuale rettifica Iva.
  16. Nella sezione Guide Utili, su FlexSuite, trovi tutte le guide per effettuare le varie operazioni.

Per qualsiasi dubbio, l’assistenza di FlexTax è sempre a disposizione per aiutarti, iscriviti gratis qui.

 

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