La PEC, acronimo di Posta Elettronica Certificata, cambierà nome e si evolverà: la PEC diventerà REM.
Cosa comporta questo cambiamento e quali novità porta con sé?
Che cos’è la PEC?
Prima di rispondere a questa domanda, facciamo un passo indietro, per ricordarti che la PEC è una posta elettronica che fornisce ai messaggi scambiati valore legale. All’atto pratico conferisce loro lo stesso valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno.
Normalmente, la PEC è utilizzata per trasmettere comunicazioni alla Pubblica Amministrazione, per inviare contratti, fatture e documenti ufficiali.
I grandi vantaggi della PEC sono:
- integrità del contenuto, che non può essere manipolato;
- presenza di data e ora di invio e di ricezione del contenuto.
Che cos’è la REM?
La PEC così come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi esiste dal 2005: ora sta subendo questa importante trasformazione e diventerà REM (Registered Electronic Mail).
Tale evoluzione renderà la posta elettronica certificata valida a livello comunitario. Sarà quindi possibile utilizzare questo strumento per effettuare comunicazioni con valore legale sia verso cittadini italiani, sia verso residenti negli altri Paesi dell’Unione Europea.
È obbligatorio conformarsi?
No. Però se non adeguerai la tua PEC ai nuovi standard, questa sarà inutilizzabile, non permettendoti più di trasmettere e ricevere messaggi con valore legale.
Entro quando devo conformare la mia PEC?
Al momento una deadline precisa non c’è ancora, tuttavia, il Governo dovrebbe fornire una data attraverso un apposito DPCM.
Si ipotizza comunque che questa sia fissata per il primo trimestre 2026.
Come completare il passaggio da PEC a REM?
L’interfaccia per l’accesso alla REM dovrebbe rimanere uguale a quella della PEC.
In sostanza, l’accesso alla posta certificata non subirà modifiche, ma si adeguerà agli standard comunitari, rafforzando molto la sicurezza, grazie all’accesso con identificazione a due fattori.
Ecco come si accederà alla REM.
- Per prima cosa bisognerà procedere con l’identificazione del titolare della REM attraverso SPID, firma digitale o CIE.
- In seconda battuta sarà necessario procedere con l’identificazione a due fattori, accedendo con username e password e infine concedendo l’autorizzazione su un dispositivo associato, tramite sms, e-mail, app o token.
La PEC diventa REM: i vantaggi della REM
Come puoi quindi intuire, la REM introduce due grandi vantaggi, rispetto a quelli che già aveva la PEC.
- Identificazione certa del mittente e del destinatario dei messaggi, grazie al sistema di identificazione.
- Maggiore sicurezza, grazie a standard nettamente rafforzati, per effetto dell’identificazione a due fattori.
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