Flat Tax

La flat tax è certamente uno degli argomenti dell’agenda fiscale che fa più discutere del nuovo governo Lega-M5S.

In Italia la flat Tax è stata ribattezzata con il termine “dual tax, in quanto la tassa, a differenza degli altri paesi che l’hanno adottata, prevede un sistema basato su due aliquote.

Questa differenza rispetto agli altri Paesi, è dovuta al fatto che la Costituzione italiana prevede il principio di progressività delle imposte, ovvero l’aliquota (percentuale) di tassazione deve aumentare in modo più che proporzionale rispetto al reddito.

Commercialista Forfettario

Flat Tax: cos’è?

Flat tax significa letteralmente “tassa piatta”, ed indica la natura fissa e uguale per tutti che caratterizza questa tipologia di tassa.

In Italia saranno applicate due aliquote diverse quindi sarà un po’ meno “flat”.

Per quanto riguarda i termini della sua applicazione in Italia, informazioni precise e definitive non si hanno ancora, in quanto è ancora un progetto che il governo sta studiando e non è ancora né entrato in vigore e né tanto meno è stata indicata una data precisa in cui sostituirà il sistema fiscale ad oggi esistente in Italia.

Però, alcune considerazioni si possono fare, grazie ad alcuni concetti anticipati dal nuovo Governo e grazie all’esempio di altri Paesi che già utilizzano questo tipo di imposizione.

Con la revisione della “vecchia” idea di flat tax e l’inserimento di due differenti aliquote, verrà rispettato il carattere progressivo dell’Irpef, caratteristica imprescindibile in quanto prevista dalla costituzione.

La vera motivazione per cui il Governo porta avanti con convinzione il progetto della flat tax è quella per cui in tutti i paesi dove viene applicata, dopo un momento in cui il gettito fiscale subisce un peggioramento, nel medio periodo la flat tax ha generato vantaggi fiscali per tutti i contribuenti, riuscendo ad innalzare il gettito fiscale e contemporaneamente ridurre la pressione fiscale pro-capite per i contribuenti.

Come è possibile? Se le persone sono colpite da una pressione fiscale minore, saranno sempre più quelle incentivate a pagare le tasse e sempre meno si verificheranno fenomeni di elusione ed evasione.

L’incrociarsi di queste due tendenze porta ad un maggiore prelievo fiscale ma ripartito tra tutta la popolazione.

Flat Tax: aliquote italiane

La flat tax che il nuovo Governo Lega-5stelle vorrebbe applicare, è un’imposta che prevede due differenti aliquote, per questo è stata ribattezzata come dual tax:

  • 15% per i redditi fino a 80.000 euro;
  • 20% per i redditi superiori.

Flat Tax: deduzioni

In tema di deduzioni previste per la flat tax, il Presidente del Consiglio Conte ha annunciato che saranno previste diverse deduzioni in base al reddito del nucleo familiare:

  • Reddito da 0 a 35.000 euro – è prevista una deduzione di 3.000 euro per ogni componente del nucleo familiare. Per esempio se nel nucleo familiare sono presenti 4 soggetti, la deduzione complessiva sarà di 12.000 euro (3.000 x 4). La famiglia avrà la “no tax area” fino a 12.000 euro e pagherà le tasse a partire dai 12.000 euro fino al reddito generato;
  • Reddito da 35.001 a 50.000 euro – è prevista una detrazione per carichi familiari che formerà la no tax area per i soggetti con il reddito compreso in queste cifre;
  • Per tutti i contribuenti che hanno un reddito dai 50.001 in su, non sono previste alcune deduzioni o detrazioni, per il calcolo della tassazione dovranno applicare la percentuale del 20% all’intero reddito generato.

Commercialista Forfettario

Flat Tax: regime forfettario come strumento

Ovviamente riformare il sistema fiscale introducendo la Flat Tax non è semplice e soprattutto richiede tempo.

Il governo, negli ultimi giorni ha annunciato la possibilità di iniziare ad inserire gradualmente il concetto di Flat Tax nel sistema fiscale italiano attraverso il Regime forfettario.

Cos’è il Regime forfettario? Caratteristiche Regime forfettario 2018.

Se si riflette bene, i criteri di tassazione del regime forfettario sono simili a quelli di un’ipotetica Flat Tax: esiste un’unica aliquota che si applica a tutti i livelli di reddito.

Ad oggi il limite del Regime forfettario è quello che prevede chi i soggetti che possono aderirvi possono solo essere coloro che, con Partita Iva, fatturano meno di un certo ammontare, che varia a seconda della tipologia di attività svolta ma non è mai superiore a 50.000 euro.

Il Governo ha annunciato che, già dalla fine del 2018, le soglie massime di fatturato previste per aderire al Regime forfettario potrebbero essere innalzate fino a 100.000.

Non è ancora chiaro se questo limite verrà aumentato solo per la categoria delle attività professionali o per la totalità delle professioni.

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