Domande e Risposte

È corretto versare tasse dal secondo anno di attività in Forfettario?

Un libero professionista in regime forfettario È corretto che deve versare le tasse dal secondo anno di attività? il pagamento è (quasi) doppio? É possibile richiedere di versare degli acconti inps DIRETTAMENTE QUEST’ANNO senza aspettare giugno PROSSIMO?

Le confermiamo che è corretto per un libero Professionista in Forfettario, versare le tasse (imposta e contributi) dal secondo anno di attività.

Se lei aprirà la sua Partita Iva come libero Professionista quest’anno, i primi versamenti di imposta e contributi li farà in sede di Dichiarazione dei redditi, ovvero a giugno prossimo.

In sede di prima Dichiarazione dei redditi subirà una sorta di “doppia tassazione”, in quanto non avrà versato ancora alcun contributo per l’anno di imposta e non avrà la possibilità pertanto di dedurre nessuna voce.

Dalla seconda Dichiarazione in poi il meccanismo prende il giusto via e potrà dedurre i contributi obbligatori versati nell’anno di imposta.

Pertanto, per esempio, se aprirà quest’anno la sua Partita Iva come libera Professionista, il 30 giugno 2024 dovrà versare:

  • saldo imposta sostitutiva 2023
  • saldo contributi 2023
  • acconto 50% imposta sostitutiva 2024
  • acconto 40% contributi 2024

Calcola gratis le tasse da pagare e richiedi assistenza fiscale​

Inizia Gratis

Tali importo potranno essere rateizzati fino a 6 rate.

Infine, il 30 novembre 2022 dovrà versare:

  • acconto 50% imposta sostitutiva 2024
  • acconto 40% contributi 2024

Tali importi, a differenza dei precedenti, non potranno essere rateizzati.

Non c’è la possibilità di anticipare i pagamenti. I contributi e l’imposta andranno infatti versati alle suddette scadenze.

Il suggerimento è quello comunque di iniziare nel corso dell’anno a “mettere da parte” gli importi poi dovuti l’anno successivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ARTICOLI SIMILI