Dovrò configurarmi come libero professionista, artigiana o commerciante se aprirò Partita Iva come dog sitter ed educatore cinofilo? 

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Vorrei aprire Partita Iva per attività di educazione cinofila e dog sitter svolta al mio domicilio, al domicilio del cliente, in un campo di addestramento e in zone pubbliche.

dovrò configurarmi come libero professionista, artigiana o commerciante?

Per poter adottare il Regime Forfettario per la sua Partita Iva, dovrà controllare per prima cosa di non ricadere in nessuna delle cause di esclusione previste.

Come educatrice cinofila e dog sitter, dovrà adottare il seguente Codice Ateco:

  • 96.09.04 – Servizi di cura degli animali da compagnia (esclusi i servizi veterinari)
    che include le attività di:

    • servizi di cura degli animali da compagnia quali: presa in pensione, tolettatura, addestramento, custodia
    • attività dei canili
    • attività dei dog-sitter
    • servizi degli accalappiacani
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Il coefficiente di redditività associato a tale Codice è del 67%: questo va applicato ai ricavi conseguiti per ottenere il reddito imponibile su cui verranno calcolati imposta e contributi da versare.

Per esempio, su 1.000 euro di ricavi, 670 euro saranno tassati mentre 330 euro no e considerati spesa forfettaria da lei sostenuta.

L‘imposta sostitutiva è del 15%, con la possibilità di applicare la riduzione al 5% per i primi 5 anni di attività se ne rispetta le condizioni:

Regime forfettario imposta sostitutiva 5%

Dovrà qualificarsi come Professionista e versare i contributi alla Gestione Separata Inps per il 26,07% del suo reddito (ricavi x coefficiente di redditività del 67%).

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