regime forfettarioI documenti fiscali in regime Forfettario

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Documenti fiscali in regime Forfettario

Molti di voi ultimamente hanno dubbi sul corretto comportamento fiscale da seguire per l’emissione dei documenti fiscali in regime Forfettario, a seguito dello svolgimento di una prestazione in Partita Iva.

In questo articolo andremo a vedere a grandi linee, quali sono i Sistemi da utilizzare per la trasmissione telematica delle fatture e quando invece, non è necessario nessun invio.

Il registro dei corrispettivi

Ormai sono diversi anni che si parla dell’introduzione dell’obbligo di invio telematico dei corrispettivi al Sistema di Interscambio per tutti i contribuenti, ma anche per quest’anno è stato rimandato.

Infatti, l’Agenzia delle Entrate, apportando delle modifiche al Provvedimento n. 182017, chiarisce nel Prot. n. 480030/2022 quanto segue:

“[…] approvare le modifiche, in via transitoria e comunque non oltre il 31 dicembre 2024, che si rendano necessarie per l’adeguamento di Registratori di cassa adattati a Registratore Telematico e già immatricolati, per i quali sia scaduto il provvedimento di approvazione del relativo modello, in modo da rendere possibile in ogni caso l’adeguamento degli apparecchi già distribuiti agli esercenti. […]”

Da quanto possiamo leggere nelle righe sopra, la proroga è stata attuata per consentire ai produttori di aggiornare gli apparecchi. Infatti, diversi modelli diffusi sul mercato, non sarebbero stati conformi.

Resta l’obbligo di invio telematico del registro dei corrispettivi, per chi nel 2018 ha realizzato ricavi per almeno 400.000 euro.

Per i soggetti obbligati all’invio telematico del registro dei corrispettivi, sono stati messi a disposizione due strumenti gratuiti da parte dell’Agenzia delle Entrate. Per approfondimenti sul tema, puoi consultare la pagina dedicata: Gli strumenti a disposizione – Agenzia delle Entrate

La fattura elettronica

A partire dal 1° gennaio 2024 è stato introdotto l’obbligo di invio delle fatture in formato elettronico per tutti i contribuenti, fatto salvo alcune eccezioni.

Nonostante questo obbligo infatti, i commercianti possono continuare a mantenere un registro dei corrispettivi in formato cartaceo (che potrebbe essere anche un semplice foglio Excel) e sono obbligati all’emissione e all’invio della fattura al Sistema di Interscambio, solo nel momento in cui il cliente chieda esplicitamente la fattura.

L’obbligo dell’invio della fattura in formato elettronico, non trova applicazione per i professionisti sanitari, che al contrario, hanno l’obbligo di non invio della fattura al Sistema di Interscambio, se emessa nei confronti di soggetti privati.

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Come abbiamo anticipato, i Professionisti sanitari sono tenuti all’obbligo di non invio delle fatture al Sistema di Interscambio, per i documenti emessi nei confronti di soggetti privati (l’obbligo di invio permane nel caso di emissione di fatture verso Partite Iva).

Questo è dovuto dal fatto che in fattura è indicata la prestazione del servizio svolto. È diventato necessario evitare di trattare dati personali, che potevano portare alla violazione del regolamento generale sulla protezione dei dati.

Nel caso in cui si debba emettere una fattura nei confronti di privati, il professionista sanitario provvederà ad emetterla in formato cartaceo. Trasmetterà in seguito i dati al Sistema Tessera Sanitaria.

 

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