Ho una partita Iva come libero professionista (campo fotografia) ma ora dovrei aggiungere anche il commercio online. Posso aggiungere il codice Ateco per commercio online?
“Posso aggiungere il codice Ateco per commercio online?”
La domanda è molto frequente tra i liberi professionisti che, oltre alla propria attività principale, desiderano ampliare l’offerta inserendo anche la vendita di prodotti tramite e-commerce. La normativa consente questa possibilità, ma richiede alcuni passaggi formali importanti da conoscere per evitare errori fiscali o contributivi.
Se lei svolge già un’attività professionale — nel suo caso, nel settore della fotografia — e intende aggiungere anche un’attività di vendita online, dovrà inserire un secondo codice Ateco. Fino al 2025, il codice utilizzato in genere era 47.91.10 (Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto via Internet).
Tuttavia, con l’arrivo della nuova classificazione ATECO 2025, questo codice non esiste più: è stato sostituito da oltre cento nuovi codici, perché la classificazione non distingue più in base al canale di vendita (ad esempio online o in negozio), ma in base al tipo di prodotto commercializzato. Ciò significa che dovrà scegliere un codice specifico per i prodotti che intende vendere, non uno generico per l’attività online.
Aggiungendo l’attività di commercio elettronico, dovrà inoltre iscriversi alla Gestione Commercianti INPS, perché la vendita di beni, indipendentemente dal fatto che avvenga online, è considerata attività commerciale. Questo comporta contributi fissi annuali più un eventuale contributo in percentuale sul reddito eccedente la soglia prevista.
Dal punto di vista fiscale, il Regime Forfettario consente di gestire più attività contemporaneamente. La regola è semplice: a ciascun codice Ateco si applica il coefficiente di redditività previsto dalla normativa.
Per esempio, ai ricavi da fotografo si applica il coefficiente del 78%, mentre ai ricavi derivanti dalla vendita di prodotti online si applicherà il coefficiente associato al nuovo codice Ateco scelto, pari al 40%. I redditi così calcolati si sommano e su questo totale si applica l’imposta sostitutiva del Regime Forfettario. Il limite complessivo dei ricavi resta 85.000 euro.
Per approfondire il Regime Forfettario, può consultare l’apposita pagina dell’Agenzia delle Entrate:
Regime forfetario – Che cos’è
Chiedersi “Posso aggiungere il codice Ateco per commercio online?” significa quindi valutare tre aspetti: quale nuovo codice scegliere, quali contributi saranno dovuti e come verrà calcolato il nuovo reddito imponibile. Una corretta impostazione iniziale permette di evitare problemi e gestire serenamente entrambe le attività.
Se vuoi supporto per aggiungere un nuovo codice Ateco, aprire la tua Partita Iva o cambiare consulente, puoi affidarti a FlexTax e restare aggiornato sulle ultimissime sul Fisco.
Inizia ora con FlexTax e gestisci il tuo e-commerce senza complicazioni.
Richiedi gratuitamente assistenza fiscale
Semplice, veloce, senza pensieri
Accedi e richiedi assistenza

Ho partita Iva professionista, ora dovrei aggiungere il commercio online. Posso farlo?

