Ho chiuso la partita Iva nel 2018, posso riaprire con aliquota 5% con codice 81.21.00 (pulizie)?

  • Domande e Risposte

Vorrei aprire una p.iva con codice 81.21.00 (pulizie) con regime forfettario. La ditta era già stata aperta in passato, per poco tempo, e poi chiusa a dicembre 2018. Vorrei sapere se posso riaprirla con aliquota a 5% e il costo per la totale gestione e apertura sulla vostra piattaforma.

 

Per adottare il Regime forfettario è necessario innanzitutto verificare il rispetto di tutti i requisiti richiesti: Limiti forfettario.

Potrà utilizzare il codice Ateco da lei indicato, ovvero il codice:

  • 81.21.00 – “Pulizia generale (non specializzata) di edifici”

che include:

– pulizia generale (non specializzata) di edifici di ogni tipo, quali: uffici, case o appartamenti, fabbriche, negozi e uffici pubblici
– pulizia generale (non specializzata) di altre strutture commerciali e professionali, nonché condomini

Il coefficiente di redditività associato a tale codice Ateco è del 67%.

Dovrà iscriversi in Camera di Commercio (con contestuale versamento del diritto camerale annuale pari a 53 euro) e versare i contributi alla Gestione artigiani e commercianti Inps, secondo questo schema:

  • da 0 euro a 16.243 euro verserà contributi fissi pari a circa 4.000 euro
  • superato il reddito minimale di 16.243 euro, oltre ai contributi fissi, verserà anche i contributi in percentuale, al 24% circa, sull’eccedenza.

Dovrà inoltre presentare la Segnalazione Certificata di Inizio attività (SCIA).

Se adotterà il Regime forfettario, in quanto iscritto alla Gestione artigiani e commercianti Inps, potrà beneficiare (se non ne ha già fatto richiesta in passato, per la precedente attività), della riduzione del 35% dei contributi: Riduzione contributi artigiani e commercianti Inps.
Qualora ne avesse fatto già richiesta, non potrà farne una seconda: ne consegue che non potrà beneficiare della riduzione del 35% dei contributi.

Oltre ai contributi verserà l’imposta sostitutiva al 15% o al 5%,per i primi 5 anni di attività, se rispetterà i seguenti 3 requisiti:

  1. Non deve aver svolto, nei tre anni precedenti all’inizio dell’attività, attività di impresa in forma associata o familiare
  2. L’attività intrapresa non deve essere in alcun modo una continuazione di un’attività precedentemente svolta sia sotto forma di lavoro autonomo che dipendente (eccezion fatta per i periodi di pratica obbligatori per poter esercitare arti o professioni)
  3. Nel caso in cui venga rilevata un’attività già avviata da un altro soggetto, si deve verificare che l’ammontare di incassi generati l’anno precedente dall’attività, siano in linea con quelli richiesti per aderire al Regime forfettario.

Per la sua situazione specifica, in base alle informazioni che ci ha dato, bisognerà verificare l’applicabilità dell’aliquota al 5%, prestando attenzione al punto 1 e al punto 2.

Punto 1. attività d’impresa svolta nel triennio precedente

Se la sua precedente attività è cessata nel 2018, significa che è cessata più di tre anni fa, pertanto non si configurerà la causa ostativa all’applicazione dell’imposta sostitutiva al 5%.

Punto 2. mera prosecuzione

In merito alla mera prosecuzione, si è espressa l’Agenzia delle Entrate, attraverso la CIRCOLARE N. 10/E del 4 aprile 2016, indicando quanto segue:

“la prosecuzione dell’attività deve essere valutata sotto il profilo sostanziale e non formale. A tal fine, pertanto, è indispensabile valutare se la nuova attività si rivolge alla medesima clientela e necessita delle stesse competenze lavorative. Ciò significa che ci sarà continuità quando il contribuente sceglierà di esercitare la medesima attività, svolta precedentemente come lavoratore dipendente rivolgendosi allo stesso mercato di riferimento”

Ne consegue che, affinché non vi sia una mera prosecuzione, è necessario provare che le due attività svolte richiedono effettivamente competenze differenti: se le due attività sono rivolte alla medesima clientela e se per svolgere entrambe le attività sono richieste le medesime competenze, allora si verificherà la mera prosecuzione, non potrà applicare l’imposta sostitutiva al 5% e dovrà applicarla, sin da subito, al 15%.

Qualora avesse il piacere di affidare a noi l’apertura della sua Partita Iva e la gestione della contabilità per l’anno in corso, il servizio adatto alle sue esigenze è il seguente:

Acquistando il suddetto servizio, ci occuperemo dell’apertura della sua Partita Iva e della contabilità della sua attività fino al 31 dicembre 2022, con incluse la compilazione degli F24 e la Dichiarazione dei redditi che percepirà nell’anno da presentare a giugno 2023.

Potrà contattare il suo Referente in qualsiasi momento ne abbia bisogno, sia via ticket che telefonicamente, prenotando la sua chiamata nella fascia oraria di sua preferenza.

Potrà emettere le fatture cartacee ed elettroniche direttamente dalla sua area riservata, le quali si salveranno in automatico nella sezione dedicata.

In questo modo, potrà avere una panoramica dell’andamento della sua attività e il Referente a lei assegnato potrà visionarne i dettagli per compilare la Dichiarazione.

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