Vorrei sapere come fare una fattura se sono un consulente, se ci sono regole particolari per l’emissione elettronica verso aziende o enti come l’INPS e cosa comporta l’inquadramento INAIL in base al Codice Ateco.
Per fare la sua fattura per una prestazione come consulente, è necessario indicare con precisione:
- i dati del prestatore e del cliente (inclusa Partita Iva o codice fiscale);
- la descrizione dell’attività svolta (es. “consulenza fiscale”, “servizio di consulenza marketing”, ecc.);
- il compenso pattuito;
- Regime fiscale applicato (es. regime forfettario), con la dicitura: “Operazione senza applicazione dell’IVA, effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, L. n. 190 del 2014 così come modificato dalla L. n. 208 del 2015 e dalla L. n. 145 del 2018”.
Imposta di bollo da 2 euro
Per le fatture di importo superiore a 77,47 euro, è obbligatorio applicare un’imposta di bollo di 2 euro. Nelle fatture elettroniche, l’imposta di bollo deve essere indicata nel tracciato XML della fattura, valorizzando il campo “Bollo virtuale” a “SI”. Il versamento dell’imposta avviene trimestralmente, secondo le seguenti scadenze:
- 1° trimestre (gennaio-marzo): entro il 31 maggio (o il primo giorno lavorativo successivo);
- 2° trimestre (aprile-giugno): entro il 30 settembre;
- 3° trimestre (luglio-settembre): entro il 30 novembre;
- 4° trimestre (ottobre-dicembre): entro il 28 febbraio dell’anno successivo.
Se l’importo totale dell’imposta di bollo dovuta per il primo trimestre non supera i 5.000 euro, il versamento può essere effettuato entro il 30 settembre. Analogamente, se l’importo complessivo dovuto per il primo e secondo trimestre non supera i 5.000 euro, il pagamento può avvenire entro il 30 novembre. Il versamento può essere effettuato tramite modello F24 utilizzando i codici tributo specifici o mediante addebito diretto sul conto corrente attraverso il portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate.
Approfondisci: Quali sono le scadenze dei bolli?
Se opera in regime forfettario, non sarà obbligato a indicare l’IVA. Sarà anche necessario indicare il codice univoco destinatario o la PEC del cliente, e utilizzare un software abilitato o il portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate.
Inquadramento INAIL e Codice Ateco
L’inquadramento INAIL dipende dal codice Ateco utilizzato per la sua attività. Alcune attività professionali sono esonerate dall’obbligo INAIL, mentre altre – in particolare quelle con rischi manuali, tecnici o a contatto con il pubblico – possono essere soggette all’obbligo assicurativo.
Per verificare se la sua attività prevede la copertura INAIL, può consultare la tabella di classificazione INAIL in base al Codice Ateco oppure rivolgersi al proprio consulente o alla sede INAIL competente.
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