Guida richiesta del Contributo Perequativo

Guida richiesta del contributo perequativo Partite Iva

Con il Provvedimento del 29 novembre 2021 l’Agenzia delle Entrate ha fornito le istruzioni per l’accesso e la richiesta del Contributo perequativo a fondo perduto, disciplinato nel Decreto Sostegni-Bis.

Di seguito ti forniremo tutte le informazioni di cui hai bisogno per valutare se rientri tra i beneficiari del contributo perequativo e su come e quando presentare la domanda per il contributo perequativo.

Iniziamo!

Condizioni

Rientri tra i beneficiari del contributo perequativo se sei titolare di partita IVA, risiedi nel territorio dello Stato e rispetti tutte le seguenti condizioni:

  • Non devi aver conseguito nel 2019 ricavi o compensi superiori ai 10 milioni di euro
  • Hai subito un peggioramento di almeno il 30% del risultato economico d’esercizio relativo al periodo d’imposta 2020, rispetto a quello del 2019. A tal proposito, l’Agenzia delle entrate nel provvedimento del 4 settembre, con l’ALLEGATO A, ha fornito istruzioni su quali importi della Dichiarazione dei Redditi devi prendere in considerazione per determinare il risultato economico d’esercizio del 2019 e del 2020.

Nota: dovendo dimostrare un peggioramento del risultato economico di esercizio tra il 2020 e il 2019 e non essendo previste eccezioni per chi abbia aperto successivamente al 2019, se hai aperto la Partita Iva dopo il 31 dicembre 2019 non puoi accedere a questo contributo.

Dichiarazioni anno d’imposta 2019

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risultato d'eserciozio anno 2019

Dichiarazioni anno d’imposta 2020

risultato d'esercizio anno 2020

ESEMPIO 1
Se nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019 il risultato economico d’esercizio è un utile di 38.200 euro e nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020 è una perdita di 5.500 euro, la differenza deve essere calcolata nel seguente modo: +38.200 meno -5.500 = +43.700. Poiché il peggioramento del risultato economico è pari al 114% del risultato economico 2019, il requisito del peggioramento minimo di almeno il 30% è soddisfatto.

ESEMPIO 2
Se nel periodo d’imposta 2019 è stata conseguita una perdita di 16.800 euro e nel periodo d’imposta 2020 una perdita di 21.100 euro, la differenza deve essere calcolata nel seguente modo: -16.800 meno -21.100 = +4.300. Poiché il peggioramento del risultato economico è pari al 26% del risultato economico 2019, il requisito del peggioramento minimo di almeno il 30% non è
soddisfatto e il contributo perequativo non spetta.

ESEMPIO 3
Se nel periodo d’imposta 2019 è stata conseguita una perdita di 1.400 euro e nel periodo d’imposta 2020 un utile di 300 euro, la differenza deve essere calcolata nel seguente modo: -1.400 meno +300 = -1.700. Poiché vi è stato miglioramento (e non peggioramento) tra i due risultati d’esercizio, il contributo perequativo non spetta.

  •  il contributo può essere ottenuto solo se la presentazione dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2020 è avvenuta entro il 30 settembre 2021. Se abbiamo elaborato con il servizio FlexTax la tua Dichiarazione dei Redditi puoi verificarne la data di presentazione nella ricevuta d’invio all’Agenzia delle Entrate presente alla fine del documento della Dichiarazione presente su FlexDoc. Evidenziamo inoltre che per accedere al contributo perequativo, anche la dichiarazione dei redditi 2019 deve essere stata presentata entro i termini (10 dicembre 2020). Il contributo NON spetta nel caso in cui le dichiarazioni risultino assenti o presentate successivamente ai predetti termini.
  • Il contributo non spetta:
      • ai soggetti la cui attività e partita IVA non risulti attiva alla data del 26 maggio 2021.
      • agli enti pubblici;
      • agli intermediari finanziari e società di partecipazione di cui all’art. 162-bis del TUIR.

Ammontare del contributo

Se rispetti tutte le condizioni sopra illustrate, per determinare il contributo a te spettante devi effettuare i calcoli.

1 Calcola la differenza tra il risultato economico d’esercizio relativo al 2019 rispetto a quello del 2020. Potrai calcolare tali importi facendo riferimento ai campi della Dichiarazione presenti nelle tabelle esposte nel precedente paragrafo “Condizioni”.

Successivamente calcola l’importo complessivo dei contributi a fondo perduto da te fino ad oggi ottenuti. I contributi a fondo perduto già ricevuti dei quali devi tenere conto sono:

      •  (cosiddetto contributo Rilancio) articolo 25 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34
      • (contributo centri storici e contributo santuari) articolo 59 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104
      • (contributo comuni montani) articolo 60 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104
      • (contributi Ristori) articoli 1, 1-bis e 1-ter del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137
      • (contributo Natale) articolo 2 del decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172
      • (contributo Sostegni) articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41
      • (contributo Sostegni-bis automatico) articolo 1, commi da 1 a 3 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73
      • (contributo Sostegni-bis attività stagionali) articolo 1, commi da 5 a 13, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73

Per sapere con esattezza quali contributi ti sono stati erogati e per quale importo, puoi procedere come segue:

ATTENZIONE: una volta che avrai schematizzato tutti gli aiuti da te percepiti, conserva le informazioni perché ti serviranno durante la compilazione dell’istanza.

    • Accedi alla tua area riservata Fatture e Corrispettivi Agenzia delle Entrate
    • Nella sezione “Contributo a fondo perduto” seleziona “Servizi per compilare e trasmettere l’istanza
    • In fondo alla pagina, nell’ultimo box, c’è la sezione “Consultazione esito” dove puoi visionare per ogni contributo eventuali istanze presentate, quindi se sono state accolte e l’eventuale ammontare che ti è stato erogato (sia in denaro che sotto forma di credito di imposta).
    • Facendo questi passaggi, sarai in grado di sapere esattamente l’ammontare di contributi che hai percepito così da poterli sottrarre alla differenza tra il risultato economico d’esercizio relativo al 2019 rispetto a quello relativo al 2020 e procedere con il calcolo dell’ammontare di contributo perequativo spettante.

Sottrai l’importo complessivo dei contributi a fondo perduto ottenuti dalla differenza tra il risultato economico d’esercizio relativo al 2019 rispetto a quello relativo al 2020.

Nota bene: nel caso in cui l’ammontare dei contributi percepiti sia pari o maggiore alla differenza del risultato economico d’esercizio relativo al 2020 e quello 2019, NON potrai ricevere il contributo e l’Agenzia delle Entrate non darà corso all’eventuale istanza presentata.

Pertanto, se l’importo derivante da questi calcoli è pari o minore a € 0,00, non potrai richiedere il contributo perequativo. Se, invece, l’importo risultante dal calcolo è positivo, procedi con il calcolo così da ricavare l’importo del contributo a te spettante (fermo restando il rispetto di tutte le condizioni).

Infine, l’importo del contributo Sostegni-bis perequativo spettante si ottiene moltiplicando l’ammontare precedentemente ottenuto (peggioramento del risultato economico d’esercizio al netto dei contributi a fondo perduto ottenuti) per le seguenti percentuali:

  • 30% per i soggetti con ricavi/compensi 2019 non superiori a euro 100.000;
  • 20% per i soggetti con ricavi/compensi 2019 superiori a euro 100.000 e fino a euro 400.000;

A quale importo fare riferimento quando si parla di “ricavi e compensi“? Per le Partite Iva individuali si può fare riferimento ai seguenti importi presenti nelle rispettive Dichiarazioni dei Redditi anno 2020 e 2019:

contributo perequativo calcolo risultato economico d'esercizio

Nota: il Regime forfettario è indicato nella tabella come “Regime L. 190/2014”, pertanto se applichi tale Regime devi fare riferimento alla somma della colonna 3 (importo al lordo del coefficiente) delle righe da LM22 a LM27 a seconda del numero di Codici Ateco attivi per la tua attività.

Evidenziamo che il contributo spettante viene erogato tramite accredito in conto corrente o riconoscimento di credito d’imposta, a seconda della preferenza che indicherai durante la compilazione dell’istanza.

Presentare domanda

A questo punto, ti sei assicurato di rispettare tutte le condizioni richieste e hai effettuato i calcoli degli importi che ti verranno richiesti per l’invio dell’istanza, non ti rimane che presentare la richiesta del contributo perequativo!

La domanda del contributo perequativo deve essere presentata attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate a partire dal 30 novembre ed entro e non oltre il 28 dicembre 2021. In questo periodo di tempo, in caso di errore dell’istanza presentata, può essere presentata una nuova istanza che sostituisce integralmente quella precedentemente inviata.

Nel prossimo paragrafo ti illustreremo tutti i passaggi che devi effettuare per inviare correttamente la tua istanza!

Come presentare la domanda per il contributo perequativo

Una volta verificato di rispettare tutti i requisiti sopra illustrati, potrai presentare la richiesta del contributo direttamente attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate a partire dal 30 novembre 2021 ed entro e non oltre il 28 dicembre 2021. In tale intervallo di tempo, in caso di errore, è possibile inviare una nuova istanza che sostituisce quella precedentemente trasmessa.

Di seguito tutti i passaggi per presentare la domande del contributo perequativo!

Passo 1

Accedi alla sezione Fatture e Corrispettivi della tua area personale dell’Agenzia delle Entrate qui: Fatture e Corrispettivi Agenzia delle Entrate

contributo partite iva

Potrai effettuare l’accesso con:

  • SPID
  • Credenziali Agenzie
  • CIE (Carta Identità Elettronica)
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

Passo 2

Nella sezione “Contributo a fondo perduto” seleziona “Servizi per compilare e trasmettere l’istanza”:

contributo partite iva

Passo 3

Inserisci il tuo Codice Fiscale e scegli se vuoi ricevere il contributo attraverso accredito sul conto corrente (in questo caso dovrai  indicare anche l’IBAN di un conto a te intestato) oppure come credito di imposta.

dati richiedente contributo perequativo

Passo 4

Procedi con la compilazione come segue:

  • Conferma di essere un “Soggetto diverso da quelli di cui al comma 17 dell’articolo 1 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73“: ovvero che la tua Partita Iva risultava attiva alla data del 26 maggio 2021, di non essere un ente pubblico e di non rappresentare intermediari finanziari e società di partecipazione.
  • Seleziona la fascia di “Ricavi e compensi complessivi anno 2019” in cui ti ritrovi,  in base all’importo visualizzato nella Dichiarazione dei Redditi, trovi maggiori informazioni su come reperire questo dato nel precedente paragrafo “Ammontare contributo
  • Inserisci i dati richiesti in base ai calcoli di cui abbiamo  illustrato i dettagliati nei precedenti paragrafi
  • Indica il tuo “Settore di attività prevalente

requisiti contributo perequativo

Una volta inseriti i dati richiesti, clicca sul bottone “Acquisisci i dati” e procedi con la compilazione!

Passo 5

Questa è la parte un pochino più complessa dell’istanza, ma non preoccuparti, ti daremo tutte le informazioni per procedere correttamente.

Se rispetti tutte le seguenti condizioni:

  • la tua Partita Iva individuale non risultava già in difficoltà alla data del 31 dicembre 2019. Nota bene: Per impresa in difficoltà non si intende un’impresa con poca liquidità nel senso comune, ma un’impresa che rientri in specifici parametri delineati dall’articolo 2, punto 18, del Regolamento GBER. Se hai una Partita Iva individuale è improbabile che tu possa definirti un’impresa in difficoltà. Se gestisci la contabilità con il nostro servizio FlexTax rispetti sicuramente questa condizione.
  • non sei un intermediario finanziario o società di partecipazione
  • non aver percepito fino ad oggi aiuti di stato per importo superiore ai 100.000 per il settore agricolo, a euro 120.000 per il settore della pesca e acquacoltura e a euro 800.000 per i  settori diversi da agricoltura e pesca e acquacoltura.  Se gestisci la contabilità con il nostro servizio FlexTax rispetti sicuramente questa condizione.

Puoi compilare correttamente questa parte dell’istanza barrando nella dichiarazione “da rendere per gli aiuti ricevuti nell’ambito della sezione 3.1 del Temporary Framework“:

  • la casella “A-1” (da non flaggare se non hai percepito alcun contributo di quelli rilevanti per la presentazione dell’istanza)
  • la casella “B-1
  • la casella della “Firma

aiuti di stato contributo perequativo

Clicca poi su “Acquisisci i dati“.

Passo 6

In questa sezione dovrai indicare l’ammontare dei contributi da te fino ad oggi percepiti. Puoi reperire le informazioni su tutti i contributi a fondo perduto che ti sono stati erogati come dettagliato nel nostro paragrafo “Ammontare contributo“. Se hai seguito il nostro “Passaggio 5” rispettandone tutte le condizioni, potrai indicare per ogni contributo percepito “Sezione 3.1” e non indicare alcuna data.

Contributo-a-fondo-perduto-quadro-a

Una volta indicati tutti i contributi percepiti, clicca su “Acquisisci i dati“.

Passo 7

A questo punto potrai verificare nel riepilogo di aver inserito tutti i dati correttamente e procedere con la firma e l’invio dell’istanza.

Controllo esito istanza

A seguito della presentazione dell’istanza è rilasciata una ricevuta che ne attesta la presa in carico, ai fini della successiva elaborazione. Evidenziamo che tale documento non attesta l’accoglimento dell’istanza ma solo la sua presentazione.

Successivamente alla ricevuta di presa in carico l’Agenzia delle entrate effettua dei controlli e, in caso di superamento degli stessi, comunica l’accoglimento della richiesta e l’avvenuta emissione del mandato di pagamento del contributo o il riconoscimento dello stesso sotto forma di credito d’imposta nell’apposita area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” – sezione “Contributo a fondo perduto – Consultazione esito”. Nella medesima area riservata, l’Agenzia delle entrate comunica l’eventuale scarto dell’istanza, evidenziando i motivi del rigetto.

4 commenti su “Guida richiesta del Contributo Perequativo”

  1. SALVE, UNA DOMANDA FORSE BANALE. CHI SI TROVA A RISPETTARE I REQUISITI DI PERDITA ECONOMICA MA CHE NON HA RICEVUTO ALCUN CONTRIBUTO PUO’ PRESENTARE LA DOMANDA?

    1. Elisa di FlexTax

      Buongiorno Carlo,

      Se ha piacere di ricevere assistenza specifica, le consigliamo di iscriversi alla nostra piattaforma.

      Tramite ticket potrà effettuare le sue domande e avere così assistenza fiscale.
      Se ha piacere invece di ricevere assistenza sul funzionamento dei nostri servizi, potrà prenotare la sua chiamata gratuita.

      Per iscriversi gratuitamente alla nostra piattaforma può andare in questa pagina: Creazione Account – FlexSuite

      La ringraziamo e le auguriamo buona giornata!

  2. Grazie 1000 finalmente una spiegazione chiara e semplice….
    Mi resta solo un dubbio probabilmente banale:
    Premesso che ho ricevuto 1000 euro con Istanza di richiesta contributo Decreto Sostegni (Art.1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41) ed in seguito altri 1000 euro con Contributo automatico Sostegni (Art. 1 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73) , mi chiedo che cifra devo inserire nel quadro “Ammontare dei contributi indicati al comma 20 dell’art.1 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, già percepiti” ? dalle istruzioni dovrei inserire 2000 ma il quadro parla del art.1 dl 25 maggio 2021 n 73 e quindi mi viene il dubbio che la cifra nel mio caso da inserire sia 1000. (ma non avrebbe senso)

    Grazie ancora per aver reso disponibili queste istruzioni con relative spiegazioni.

    garzie ancora… Andrea

    1. Elisa di FlexTax

      Buongiorno Andrea,

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      La ringraziamo e le auguriamo buona giornata!

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