Ritenute d’acconto

Percentuali trattenute dalla fattura da parte dell’emittente. Rappresentano un anticipo sulle imposte che il professionista dovrà pagare. Trattandosi di un acconto, in sede di dichiarazione dei redditi, il contribuente dovrà calcolare l’importo complessivo delle imposte dovute all’erario e sottrarre da questo ammontare, gli importi relative alle imposte che gli sono state trattenute a titolo di acconto.

Sono soggetti a ritenuta a titolo d’acconto tutti i compensi per prestazioni di lavoro autonomo corrisposti, a qualunque titolo, ad artisti e professionisti. A seconda della tipologia di operazione, sono previste differenti aliquote che saranno applicate a titolo di ritenuta d’acconto.

Le ritenute d’acconto coinvolgono due soggetti principalmente, essi sono: il sostituto ed il sostituito d’imposta. Il sostituito è chi effettua la prestazione di lavoro autonomo, il sostituto d’imposta è chi “si sostituisce” al Fisco per pagare le imposte in acconto trattenute dal libero professionista.

I soggetti che possono emettere fattura con ritenuta d’acconto sono:

  • Società di persone e di capitali;
  • Chi lavora nel campo commerciale, agricolo oppure esercita un’arte o professione;
  • I condomini verso gli amministratori.

La ritenuta d’acconto deve essere versata entro il 16 del mese successivo al pagamento della fattura.

 

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