Deduzione

La deduzione rappresenta l’importo che si può sottrarre dal reddito imponibile dal quale si calcola l’imposta dovuta. Per esempio se il reddito imponibile di un soggetto contribuente è di 1.000 e ha deduzioni per 100, le tasse dovrà pagarle su 900 (1.000 – 100).

Essa si differenzia dalla detrazione, in quanto in questo caso l’importo che lo Stato consente di sottrarre è tolto dall’imposta dovuta e non dalla base imponibile.

Quindi quando si ha una determinata base imponibile, per sapere quanto effettivamente bisognerà pagare si procederà nel modo seguente: dalla base imponibile andranno sottratti gli oneri deducibili, così si otterrà il reddito netto. Successivamente al reddito netto si applicherà l’aliquota prevista per il pagamento di una determinata imposta, così facendo otterremo l’imposta lorda, infine all’imposta lorda, per poter sapere quanto effettivamente si dovrà pagare all’amministrazione pubblica, si sottrarranno gli oneri detraibili.

Per poter dedurre un determinato onere, il contribuente deve aver sostenuto quel costo nello stesso anno della dichiarazione dei redditi in questione, e soprattutto deve essere prevista dalla legge la possibilità di dedurre quel determinato onere.

Gli oneri deducibili sono ad esempio: gli oneri dei contributi previdenziali e assistenziali, gli oneri dei contributi per i fondi integrativi del servizio sanitario nazionale, e gli assegni periodici per il mantenimento del coniuge separato o divorziato.

 


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