Corrispettivi

I corrispettivi sono ricavi conseguiti dai commercianti, per i quali non vi è l’obbligo di emissione fattura, a meno che questa non sia richiesta espressamente dal cliente.

I diversi corrispettivi di una determinata impresa devono essere registrati all’interno del registro dei corrispettivi. Esso serve a registrare gli importi delle transazioni registrate da determinati enti economici, e questi corrispettivi devono essere registrati con riferimento alla data in cui sono state compiuti, ed entro il giorno non festivo successivo.

Le aziende che non sono tenute all’emissione della fattura quando vendono un determinato bene, come ad esempio i commercianti al minuto, i bar, i ristoranti ad esempio, sono tenute all’emissione dello scontrino fiscale.

Questo, secondo quanto disciplinato dalla legge, deve contenere:

  • ditta, denominazione o ragione sociale dell’emittente;
  • numero di partita IVA;
  • dati contabili;
  • data, ora di emissione e numero progressivo;
  • logotipo fiscale, numero di matricola del misuratore fiscale.

All’interno del registro dei corrispettivi, ogni giorno devono essere riportate le somme delle transazioni riguardanti: imponibili divise per relative aliquote, non imponibili, esenti IVA, in regime di margine, intracomunitarie, per cui è stata creata fattura come richiesto dal cliente, che riguardano beni immobili e strumentali.

 

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