Bed and breakfast

Attività ricettive di tipo extra-alberghiere, definite dal Codice del Turismo come “strutture ricettive a conduzione ed organizzazione familiare, gestite da privati in forma non imprenditoriale, che forniscono alloggio e prima colazione utilizzando parti della stessa unità immobiliare purché funzionalmente collegate e con spazi familiari condivisi”.

La Corte Costituzionale ha poi nel 2012 dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 1, comma 1 del Codice del Turismo, lasciando alla competenza delle singole Regioni e delle Province autonome la regolamentazione del settore turistico alberghiero ed extra-alberghiero.

Gli obblighi amministrativi a cui bisogna sottostare per quanto riguarda la gestione di un B&B variano dunque da Regione a Regione.

Le norme regionali dispongono, tra l’altro, il numero massimo di camere e di posti letto, i periodi di chiusura e apertura e i parametri urbanistici dell’unità abitativa affinché sia idonea come Bed & breakfast.

Dal punto di vista delle imposte dirette, l’attività di Bed & breakfast può essere esercitata in forma occasionale o in forma d’impresa.

Se la stessa rappresenta un’attività commerciale occasionale, in quanto l’attività è esercita in modo non abituale, i Redditi conseguiti saranno considerati Redditi diversi.

Se invece l’attività è esercitata in modo abituale, allora genera Redditi di impresa e comporta la necessità di apertura della Partita Iva.