Domande e Risposte

Gestisco un B&B, è preferibile aprire Partita Iva?

Lavoro come giornalista, ma vorrei avere approfondimenti sulla gestione in regine forfettario del mio B&B. Al momento non ho aperto una partita IVA e non mi è chiaro se posso (o se devo) farlo.

 

L’attività svolta può essere classificata come quella di affittacamere/B&B se:

  • l’immobile utilizzato per l’attività è di proprietà, si ha in comodato o si è locatari con possibilità di sub-affitto.
  • si offrono servizi aggiuntivi (ad esempio cambio lenzuola durante il soggiorno dell’ospite, colazione, ecc.) in quanto se l’attività svolta è di mera locazione, il reddito conseguito è un reddito fondiario e non può configurarsi come reddito di impresa

Pertanto, non si può “scegliere” se gestire l’attività come privato oppure aprire la Partita Iva:

  • se si tratta di una mera locazione, il reddito prodotto sarà considerato un reddito fondiario e sarà soggetto ad Irpef o a cedolare secca se si esercita tale opzione
  • se si tratta di un’attività d’impresa, sarà necessaria l’apertura della Partita Iva

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Evidenziamo tali fattori analizzati sono molto importanti, in molti casi si verifica il rifiuto dell’iscrizione da parte della Camera di Commercio in quanto non viene verificato l’esercizio di un’attività d’impresa.

Dato che la normativa varia a seconda della zona in cui è sito l’immobile (Regione, Provincia, Comune), le consigliamo di contattare la Camera di Commercio della sua Provincia e il suo Comune prima procedere con l’apertura così da reperire informazioni specifiche sulla possibilità di aprire tale attività per la sua situazione.

Un altro suggerimento, è quello di contattare direttamente anche la sua Cassa specifica, INPGI, in quanto ciascuna cassa segue regole a sé nel momento in cui si vuole svolgere un’attività commerciale: richieda appunto alla cassa se per l’attività di giornalista potrà continuare a versare a quest’ultima i contributi e se per l’attività di B&B potrà versarli alla Gestione commercianti Inps.

Le ricordiamo infine che qualora le due attività si mantenessero separate (ovvero va ad aggiungere il codice Ateco dell’attività del B&B, ma versa i contributi a due gestioni previdenziali differenti), per l’attività di B&B non sarà soggetto al versamento dei contributi fissi, ma li verserà semplicemente nella misura del 24,48% del reddito.

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