Le risposte alle domande sul fisco inviate dai nostri utenti Forfettario per socio 50% Srl

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Sono agente commercio e socio al 50% Srl (altro 50% mio fratello) con attività collegata nostra ditta individuale, Possiamo aderire al forfettario?

Essere socio al 50% di una SRL non significa automaticamente perdere il Regime Forfettario. Tuttavia, è una situazione che va valutata con molta attenzione, perché la quota del 50% può già essere sufficiente a integrare una forma di controllo della società ai fini della causa di esclusione prevista per i soci di SRL. La circolare 9/E del 2019 chiarisce infatti che la causa ostativa può operare anche con una partecipazione del 50%, se ricorrono anche gli altri presupposti richiesti dalla norma.

Per capire meglio il quadro generale, può leggere anche l’articolo dedicato al Regime Forfettario e soci di SRL. Per una panoramica più ampia sui requisiti e sui limiti del regime, può consultare anche l’articolo sui Limiti del Regime Forfettario.

Quando il socio al 50% non può applicare il Forfettario

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La regola da tenere presente è questa: il Regime Forfettario non si applica quando sono presenti insieme 2 condizioni:

  • il controllo diretto o indiretto della SRL;
  • lo svolgimento di attività economicamente riconducibili a quelle della società.

Se manca anche solo uno di questi 2 elementi, la causa di esclusione non opera. Questo punto è centrale, perché evita di considerare incompatibile ogni socio al 50% in modo automatico.

Il 50% di quote basta da solo? No, non basta da solo. La quota del 50% è un elemento molto rilevante, perché l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che anche una partecipazione al 50% può integrare il controllo ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile. Tuttavia, per perdere il Forfettario non è sufficiente la sola quota: occorre anche che la SRL eserciti attività direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte con la Partita IVA individuale. In altre parole, la domanda corretta non è solo: “Ho il 50% della SRL?”, ma anche: “La mia attività individuale è collegata o sovrapponibile a quella della società?”

Se l’altro 50% è di mio fratello cambia qualcosa? Sì, può cambiare. La circolare 9/E precisa che, nel controllo indiretto, rilevano anche i familiari indicati dall’articolo 5, comma 5, del TUIR. Questo rende particolarmente delicati i casi in cui il restante 50% della SRL è intestato a un familiare, come un fratello. In una situazione simile, la valutazione sul controllo deve essere ancora più prudente.

Quindi, se lei possiede il 50% della SRL e suo fratello possiede l’altro 50%, non si tratta di una situazione neutra. Al contrario, è uno dei casi in cui il rischio di incompatibilità con il Forfettario aumenta, soprattutto se l’attività della Partita IVA è collegata a quella della società.

Per capire se la seconda condizione è presente, non conta solo il codice Ateco dichiarato. L’Agenzia chiarisce che bisogna guardare alle attività effettivamente svolte in concreto dal contribuente e dalla SRL.

In generale:

  • se la Partita IVA e la SRL svolgono attività che, in concreto, appartengono alla stessa area economica, la riconducibilità è più probabile;
  • se invece le attività sono realmente diverse, il quadro può essere più favorevole.

La stessa circolare precisa anche che non saranno considerate attività economicamente riconducibili quelle autonomamente esercitate dalla SRL, soprattutto quando non vi siano acquisti di beni o servizi dalla persona fisica in Forfettario.

Se fatturo alla SRL cambia qualcosa? Sì, cambia molto. Se la Partita IVA in Regime Forfettario fattura alla SRL partecipata, la verifica diventa ancora più delicata. Secondo la circolare 9/E, quando la persona fisica in Forfettario effettua prestazioni di servizi o cessioni di beni verso la SRL controllata e le attività sono riconducibili, la causa di esclusione può operare.

Per questo motivo, se lei è socio al 50%, suo fratello possiede l’altro 50%, e la sua attività individuale è collegata a quella della SRL, la situazione va considerata incompatibile con il Regime Forfettario se la Partita IVA opera nei confronti della stessa società.

Se non fatturo alla SRL posso restare nel Forfettario? Il quadro può essere più favorevole, ma non va mai semplificato troppo. La circolare 9/E chiarisce che la causa ostativa non opera se manca uno dei 2 presupposti richiesti dalla norma. Inoltre, non sono considerate riconducibili le attività autonomamente esercitate dalla SRL in assenza di acquisti di beni o servizi dalla persona fisica in Forfettario. Quindi, se lei ha il 50% della SRL ma non fattura alla società e l’attività della sua Partita IVA è realmente distinta da quella della SRL, la permanenza nel Forfettario può essere possibile. Se invece le attività risultano in concreto collegate, il rischio resta.

 

Approfondisci qui: Regime forfettario Agente di Commercio – Regime forfettario soci SRL

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