Flat tax per traslocatori

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Flat tax per traslocatori

Traslocatori e flat tax

In questo articolo andremo a chiarire come si può intraprendere attività di traslocatore in Partita Iva adottando le Flat tax e poter beneficiare delle agevolazioni di tale regime fiscale.

I traslocatori che svolgono la loro attività in Partita Iva, per poter accedere alla flat tax, dovranno prima di tutto accertarsi di rispettare il limite dei ricavi ottenuti l’anno precedente, i quali non dovranno essere superiori a 85.000 euro. Nonostante si rispetti tale limite, sarà necessario non ricadere nelle cause di esclusione elencate in questo articolo:

Limiti Regime Forfettario

Flat tax per traslocatori: Codice Ateco e coefficiente di redditività

Nel momento in cui si decide di aprire la Partita Iva, bisogna scegliere il codice Ateco, cioè una serie di numeri che classifica l’attività che si andrà a svolgere.
Il Codice Ateco adatto ai soggetti con Partita Iva che intendono svolgere l’attività di traslocatore è il seguente:

  • 49.42.00Servizi di trasloco
    Il suddetto codice include:

    • servizi di trasloco per imprese o famiglie effettuati tramite trasporto su strada, incluse le operazioni di smontaggio e rimontaggio di mobilia.
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Se si decide di adottare tale codice Ateco è bene sapere che saranno richiesti i seguenti adempimenti:

  • essere iscritti all’Albo degli autotrasportatori di cose di terzi;
  • avere la copia del libretto di circolazione, di almeno un automezzo adibito al trasporto per conto di terzi.

La flat tax prevede che a tutti i Codici Ateco sia associato un coefficiente di redditività, una percentuale applicata ai ricavi conseguiti in Partita Iva e fornisce il reddito imponibile sul quale verranno calcolati imposta e contributi da versare.

Nel caso del codice Ateco 49.42.00, il coefficiente di redditività è del 67%: ciò significa che il 67% dei ricavi saranno soggetti ad imposta e contributi, il restante 33% verrà riconosciuto come “spesa forfettaria“.

Flat tax per traslocatori: contributi

I traslocatori in Partiva Iva individuale appartengono alla categoria degli Artigiani: ne consegue l’obbligo di iscrizione alla Camera degli Artigiani la quale prevede il pagamento annuale del diritto camerale di 50 euro circa.

Per gli iscritti alla Camera degli Artigiani è previsto il versamento dei contributi previdenziali alla Gestione Artigiani Inps secondo il seguente schema:

  • per il reddito compreso tra 0 euro e 18.415 euro: si versano i contributi fissi di 4.427,04 euro;
  • superato il reddito minimale di 18.415 euro: oltre ai contributi fissi, dovranno essere versati contributi anche in percentuale al 24% circa.

I traslocatori che applicano la flat tax alla loro Partita Iva individuale, in quanto iscritti alla Gestione Artigiani Inps, potranno beneficiare della riduzione del 35% dei contributi:

Riduzione contributi artigiani e commercianti

 

Infine dobbiamo valutare la situazione di chi è lavoratore autonomo, ma allo stesso tempo è un lavoratore dipendente.

In questo caso chi beneficia di un trattamento previdenziale come dipendente full time e decide di aprire la Partita Iva come traslocatore in flat tax, non sarà obbligato a pagare i contributi previsti dallo svolgimento dell’attività. Per cui dovrà soltanto versare il diritto camerale di circa 50 euro e l’imposta sostitutiva del 15% (in alcuni casi del 5%) della quale parleremo nel prossimo paragrafo.

Flat tax per traslocatori: imposta sostitutiva

Oltre ai contributi previdenziali, si dovrà versare l’imposta sostitutiva del 15%, con la possibilità di ottenere la riduzione al 5% per i primi 5 anni di attività, nel caso in cui si rispettino tutti i requisiti che seguono:

  • Non si deve aver svolto, nei tre anni precedenti all’inizio dell’attività, attività di impresa in forma associata o familiare.
  • L’attività intrapresa in Partita Iva non deve essere, in nessun modo, una continuazione di un’attività svolta in precedenza: sia che sia stata svolta sotto forma di lavoro autonomo sia dipendente (sono esclusi da questa regola i periodi di pratica per poter esercitare professioni).
  • Se si rileva un’attività avviata da un altro soggetto, bisognerà controllare che il totale degli incassi prodotti l’anno precedente dall’attività in questione rispettino quelli richiesti per aderire alla flat tax, ovvero 85.000 euro.

Flat tax per traslocatori: il servizio consigliato da flex tax

In conclusione, qualora si avesse il piacere di aprire la Partita Iva come traslocatore in flat tax, FlexTax consiglia il seguente servizio:

Acquistando il suddetto servizio, il Team di esperti di FlexTax si occuperà dell’apertura della Partita Iva e della gestione della contabilità dell’attività fino al 31 dicembre dell’anno corrente, con incluse la compilazione degli F24 e la Dichiarazione dei redditi da presentare a giugno dell’anno successivo.

Si sarà avvertiti delle scadenze fiscali da rispettare e si potrà contattare il nostro Team in qualsiasi momento se ne abbia bisogno, sia via ticket che telefonicamente, prenotando la chiamata nella fascia oraria di propria preferenza.

Si potranno emettere le fatture cartacee ed elettroniche direttamente dalla propria area riservata, le quali si salveranno in automatico nella sezione dedicata.

In questo modo, si potrà avere una panoramica dell’andamento della propria attività e il Professionista potrà visionare i dettagli per compilare la Dichiarazione.

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