Flat Tax ha la ritenuta d’acconto?

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Flat Tax ha la ritenuta d’acconto?

La Flat Tax, ossia il Regime forfettario, prevede l’obbligo della ritenuta d’acconto?

Fino al 1° maggio 2019 la risposta era: assolutamente no!

Ora, con le novità introdotte dal Decreto Crescita, la risposta è: dipende.

I soggetti che adottano il Regime forfettario continuano a non dover applicare la ritenuta d’acconto nelle prestazioni effettuate e nelle prestazioni ricevute, ma con un’importante eccezione.

Dal 1° maggio 2019, infatti, è entrato in vigore il Decreto Crescita che introduce l’obbligo anche per i soggetti in Regime forfettario di operare le ritenute nei confronti dei loro lavoratori dipendenti (e soggetti assimilati).

Vediamo allora in questo articolo qual è la nuova disciplina della ritenuta d’acconto in Regime forfettario.

Flat Tax: Ritenuta d’acconto nelle prestazioni effettuate

Se accedi al Regime forfettario, nelle prestazioni che effettui puoi ricevere l’intero ammontare dell’importo spettante, senza che il tuo cliente ti debba trattenere il 20% dell’importo a fattura a titolo di ritenuta d’acconto.

Dovrai infatti inserire in fattura la seguente dicitura:

“Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge numero 190/2014 e successive modificazioni”.

Per approfondire l’argomento fatture, guarda il nostro articolo dedicato: Flat Tax indicazione in fattura.

Mentre in Regime ordinario il tuo cliente dovrebbe:

  • Trattenerti il 20% dell’importo a fattura a titolo di ritenuta d’acconto;
  • Versare tale ammontare tramite F24 il 16 del mese successivo al pagamento;
  • Inviarti la Certificazione Unica entro il 31 marzo dell’anno successivo, e all’Agenzia delle Entrate entro il 07 marzo dell’anno successivo;
  • Compilare il Modello 770 e inviarlo all’Agenzia delle Entrate entro il 31 ottobre dell’anno successivo.

Flat Tax: Ritenuta d’acconto nelle prestazioni ricevute

Inoltre, se accedi al Regime forfettario non sei nemmeno tenuto al pagamento della ritenuta d’acconto nei confronti dei soggetti che ti hanno prestato un servizio.

Dovrai solo inserire in Dichiarazione dei redditi il codice fiscale dei soggetti che hanno percepito redditi senza l’applicazione della ritenuta d’acconto e l’ammontare di tali redditi.

In Regime ordinario, invece, dovresti:

  • Trattenere il 20% dell’importo a fattura;
  • Versare tale ammontare tramite F24 il 16 del mese successivo al pagamento;
  • Inviare a tale soggetto la Certificazione Unica entro il 31 marzo dell’anno successivo, e all’Agenzia delle Entrate entro il 07 marzo dell’anno successivo;
  • Compilare il Modello 770 e inviarlo all’Agenzia delle Entrate entro il 31 ottobre dell’anno successivo.

Ritenuta d’acconto lavoratori dipendenti

Mentre dovrai obbligatoriamente operare la ritenuta d’acconto nei confronti dei tuoi lavoratori dipendenti (o soggetti assimilati).

Tale regola è entrata in vigore dal 1° maggio 2019, ma si applica retroattivamente già a partire dal 1° gennaio 2019.

Cosa succede se non hai applicato la ritenuta d’acconto nei confronti dei tuoi lavoratori dipendenti nelle mensilità tra gennaio e aprile 2019?

La Norma stabilisce che l’ammontare di tali ritenute dovrai trattenerlo dalle retribuzioni corrisposte a partire da agosto 2019, con la possibilità di dividere tale ammontare in tre rate mensili di uguale importo.

Per approfondire: Regime forfettario ritenute dipendenti obbligatorie.

Se hai bisogno di ulteriori informazioni riguardanti il Regime forfettario o la Flat Tax 2020, puoi richiedere assistenza ai nostri esperti.

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