Fatture elettroniche per il forfettario: da quando?

Fatturazione elettronica

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A partire dal 1° gennaio 2024 l’obbligo di emettere fattura in formato elettronico è stato esteso a tutti i titolari di Partita Iva, a prescindere dai ricavi e dall’inquadramento fiscale. Sono stati quindi inclusi in questo obbligo anche quei forfettari che, fino al 31 dicembre 2023, sono stati esentati da tale obbligo.

In precedenza, infatti, il Decreto Legge n. 36/2022 del 30 aprile 2022, aveva introdotto l’obbligo di fatturazione elettronica a partire dal 1° luglio 2022 per i contribuenti in Regime Forfettario che hanno percepito ricavi superiori a 25.000€ nel 2021.

Esistono ancora delle eccezioni?

La risposta è sì, ma sono molto circoscritte, perché riguardano esclusivamente il comparto medico. Infatti, per i professionisti sanitari che emettono fatture nei confronti dei privati, vige il divieto di fatturare elettronicamente. Questi professionisti, però, dovranno trasmettere al Sistema Tessera Sanitaria i dati fiscali relativi alle prestazioni verso i privati, in modo da permettere le detrazioni e deduzioni in sede di dichiarazione dei redditi per i loro pazienti.

Invece, le fatture che tali professionisti emettono verso le strutture sanitarie, dovranno regolarmente essere in formato elettronico.

Puoi approfondire col nostro articolo dedicato:
Fatturazione elettronica parzialmente esclusa per i professionisti sanitari nel 2024

Fatturazione elettronica ed estero

L’obbligo di fatturazione elettronica si estende anche a tutti i contribuenti che fatturano verso l’estero.

Se presti servizio verso Paesi appartenenti all’Unione Europea dovrai:

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  • emettere fattura senza Iva e con la dicitura “Inversione contabile” o “Reverse charge“;
  • se vendi beni o presti servizi nei confronti di soggetti di altri Stati europei iscritti al Vies, dovrai presentare il modello Intrastat, un documento che viene inviato all’Agenzia delle Dogane che serve a registrare i dati statistici fiscali riguardanti lo scambio di merci tra i Paesi membri dell’Unione Europea.

Invece, per prestazioni di servizi verso Paesi non appartenenti all’Unione Europea, dovrai emettere una fattura senza addebito Iva (0%), inserendo la dicitura “Operazione non soggetta ad Iva”: l’aliquota Iva dovrà poi essere variata da 0% N2.2 Non soggette – altri casi a 0% N2.1 non soggetto art.7 DPR 633/72.

Le Fatture elettroniche con FlexTax

È possibile emettere fattura elettronica attraverso la nostra piattaforma FlexTax.

Se affiderai a noi l’apertura della tua Partita Iva e la gestione della contabilità della tua attività, il servizio di fatturazione elettronica sarà incluso.

Comunque, anche gli utenti Freemium potranno utilizzare FlexInvoice, acquistando l’accesso annuale al servizio al costo di 18 euro. A scadenza è possibile rinnovare.

Se sei interessato al nostro servizio di fatturazione elettronica, ti basterà effettuare la registrazione gratuita sulla piattaforma e acquistare il servizio dedicato:

Accesso annuale Fatturazione Elettronica

In entrambi i casi il servizio ti offre 100 crediti, corrispondenti ad altrettante fatture elettroniche tra attive e passive che vanno ad esaurimento: dunque non hanno scadenza.

Al termine delle 100 fatture ti sarà possibile effettuare delle ricariche direttamente dalla nostra piattaforma.

Per ulteriori informazioni la nostra Assistenza è a tua disposizione!

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