Fatturazione elettronicaFattura elettronica verso privati ed estero

Iscriviti gratis e ricevi subito assistenza fiscale gratuita

Fatturazione elettronica

Fatturazione elettronica: quando è obbligatoria

Devi emettere una fattura elettronica verso privati ed estero? Leggi questo articolo, che ti sarà sicuramente molto utile!

Dal 1° gennaio 2024, l’obbligo di fatturazione elettronica è stato esteso anche al Regime Forfettario. Quindi, tale obbligo è stato esteso anche ai forfettari che fino al 31 dicembre 2023 ne sono stati esonerati. L’unica eccezione ancora presente riguarda le fatture emesse dai professionisti sanitari verso i privati, per cui vige il divieto di fatturazione elettronica.

Questi professionisti dovranno però trasmettere al Sistema Tessera Sanitaria i dati fiscale relativi alle fatture verso privati, per predisporre detrazioni e deduzioni per le dichiarazioni dei redditi dei loro pazienti.

In questo articolo analizzeremo come emettere fattura elettronica verso privati ed estero.

Fattura elettronica verso privati ed estero

Fattura elettronica verso privati ed estero

Per poter emettere correttamente una fattura elettronica nei confronti di soggetti privati, dobbiamo analizzare quattro casistiche che si possono presentare.

Privato con Codice destinatario

È un caso abbastanza raro che un privato sia in possesso del Codice Destinatario. In questo caso dovrai:

  • inserire appunto il Codice Destinatario del tuo cliente;
  • riportare il Codice Fiscale del cliente.
  • Guida Facile al Regime Forfettario

    Iscriviti alla piattaforma FlexTax e ricevi gratis il libro
    Scarica gratis ora

Una volta inviata la fattura al Sistema di Interscambio, potranno capitare tre cose:

  • la fattura viene recapitata con successo;
  • la fattura viene rifiutata dal Sistema di Interscambio e perciò dovrai riemettere la fattura correggendo l’errore che ti verrà indicato;
  • la fattura viene accettata ma non viene recapitata al cliente per problemi non imputabili al SDI: il tuo cliente ritroverà la fattura nella sua area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

È sempre molto importante avvisare il cliente del mancato recapito, in modo che sappia dove reperire la fattura mancante.

Privato con Pec

Se il tuo cliente è in possesso di un indirizzo Pec (Posta Elettronica Certificata) dovrai compilare la fattura in questo modo:

  • riportare come Codice Destinatario “0000000” (sette volte zero);
  • riportare il Codice Fiscale del cliente;
  • compilare il campo dove viene richiesta la Pec con l’indirizzo fornito dal cliente.

Una volta inviata la fattura al Sistema di Interscambio potranno verificarsi due situazioni:

  • la fattura verrà recapitata con successo al cliente;
  • la fattura viene accettata ma non viene recapitata al cliente per problemi non imputabili a SDI. Il tuo cliente ritroverà la fattura nella sua area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Privato senza Codice Destinatario e senza Pec

Questo è il caso più frequente in cui potrai imbatterti, in quanto i soggetti privati non sono obbligati né ad avere la Pec né ad avere il Codice Destinatario.

In questo caso, per compilare correttamente la tua fattura dovrai:

  • riportare come Codice Destinatario “0000000” (sette volte zero);
  • riportare il Codice Fiscale del cliente;
  • lasciare il campo dove viene richiesta la Pec vuoto.

Una volta inviata la fattura al Sistema di Interscambio:

  • la fattura viene riportata al cliente nella sua area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
  • dovrai fornire al cliente una copia analogica della fattura (Pdf o copia cartacea) e dovrai indicargli che potrà ritrovare la fattura in formato elettronico sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Privato residente all’estero

Se il tuo cliente è residente all’estero, se sei in possesso del suo codice fiscale dovrai:

  • riportare come Codice Destinatario “XXXXXXX” (sette volte X);
  • riportare il Codice Fiscale del cliente (se ne sei in possesso);

Se invece, non sei in possesso del Codice Fiscale del tuo cliente, ti basterà inserire OO99999999999 (due volte la lettera O maiuscola e undici volte nove).

Una volta inviata e accettata la fattura dal Sistema di Interscambio, dovrai provvedere a consegnare al tuo cliente una copia della fattura in pdf, se la invierai tramite email, o cartacea, in quanto il SDI è uno strumento legato allo Stato italiano.

Fattura elettronica verso soggetti residenti all’estero

Vedremo quindi come compilare in modo corretto la fattura elettronica verso soggetti residenti all’estero:

  • nel campo Codice Destinatario dovrai inserire “XXXXXXX” (sette volte X);
  • nel campo dove è richiesto l’ID del Paese, dovrai inserire la sigla del paese, identificata da due lettere maiuscole (Es. UK);
  • dove richiesto il Cap dell’indirizzo, potrai riportare “00000” (cinque volte zero).

Una volta completata la compilazione della fattura, potrai procedere al suo invio al Sistema di Interscambio. Ricordati però che tale sistema è prettamente legato allo Stato italiano: dovrai quindi fornire una fattura in formato analogico al tuo cliente (cartacea o pdf).

Se adotti il Regime Forfettario per la tua Partita iva, oltre a riportare:

  • le diciture obbligatorie: “Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 e successive modificazioni” e “Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge numero 190/2014 e successive modificazioni“;
  • applicare il bollo elettronico di 2€ per importi superiori a 77,47€, che dovrai versare trimestralmente direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Dovrai anche tenere alcuni comportamenti specifici a seconda che il tuo cliente appartenga ad un Paese intracomunitario o extra-Ue.

Soggetti intracomunitari

Per beni venduti e servizi prestati dovrai:

  • iscriverti al VIES;
  • emettere la fattura senza l’Iva e aggiungere la dicitura: “Reverse charge”;
  • presentare il modello Intrastat (il documento relativo alle cessioni di beni e alle prestazione di servizi resi a livello intracomunitario).

Ove ci sia l’acquisto di servizi dovrai:

  • iscriverti al VIES;
  • emettere un’autofattura e integrare l’Iva al 22% entro il 16 del mese successivo a quello dell’operazione attraverso Modello F24 e codice tributo 6493.

Per l’acquisto di beni dovrai, entro 10.000 € di acquisti di beni, integrare l’IVA attraverso F24 con codice tributo 6493 entro il 16 del mese successivo alla data della fattura.

Oltre 10.000 € di acquisti di beni, dovrai provvedere a integrare l’Iva al 22% entro il 16 del mese successivo a quello dell’operazione attraverso Modello F24 e codice tributo 6493.

Soggetti Extra-UE

Per servizi prestati dovrai emettere una fattura senza addebito di Iva indicando la dicitura “Operazione non soggetta ad Iva“.

Nel caso di acquisto di servizi dovrà assolvere l’Iva mediante l’emissione di un’autofattura.

Per la cessione di beni dovrai emettere la fattura di vendita senza Iva riportando la dicitura “Cessione non imponibile Iva“.

Per l’acquisto di beni l’Iva viene addebitata direttamente in dogana. L’Agenzia delle Dogana effettuerà i dovuti controlli in base alla categoria del prodotto, in modo da comunicarti quanto dovrai assolvere di Iva.

 

Se vorrai emettere facilmente le tue fatture elettroniche, il gestionale FlexInvoice ti permette di compilare la tua fattura facilmente. Le prime 100 fatture saranno da noi offerte: una volta esaurite potrai procedere ad effettuare una ricarica.

Se trasmetterai le tue fatture con il nostro gestionale, potrai ritrovarle salvate nella tua area riservata FlexInvoice e conservate nel tuo cassetto “fatture e corrispettivi” nel sito dell’Agenzia delle Entrate.

Inizia subito ad iscriverti gratuitamente alla piattaforma FlexTax!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Adv

Gestire la contabilità
può essere stressante

Ti aiutiamo a rendere tutto più facile
Fai il primo passo