Fattura elettronica verso privati ed estero

Fatturazione elettronica: quando sarà obbligatoria

Con la Legge di Bilancio 2022, l’obbligo di fatturazione elettronica sarà esteso anche ai regimi agevolati, e quindi anche al regime Forfettario. Sarà quindi obbligatorio emettere fattura elettronica verso privati ed estero.

Inoltre, dal 1°Luglio 2022 sarà anche abolito l’esterometro (Articolo 5, comma 12-bis del decreto legge 146 del 2021): ciò comporterà l’obbligo alla fatturazione elettronica anche nei confronti di soggetti esteri, sia intracomunitari che extracomunitari.

In questo articolo analizzeremo come emettere fattura elettronica verso privati ed estero.

Fattura elettronica verso privati

Per poter emettere correttamente una fattura elettronica nei confronti di soggetti privati, dobbiamo analizzare quattro casistiche che si possono presentare.

Privato con Codice destinatario

E’ un caso abbastanza raro che un privato sia in possesso del Codice Destinatario. In questo caso dovrai:

  • inserire appunto il Codice Destinatario del tuo cliente;
  • dove viene richiesto il numero di Partita Iva, dovrai riportare il Codice Fiscale del cliente;

Una volta inviata la fattura al Sistema di Interscambio, potranno capitare tre cose:

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  • la fattura viene recapitata con successo;
  • la fattura viene rifiutata dal Sistema di Interscambio e perciò dovrai riemettere la fattura correggendo l’errore che ti verrà indicato;
  • la fattura viene accettata ma non viene recapitata al cliente per problemi non imputabili al SDI: il tuo cliente ritroverà la fattura nella sua area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

E’ sempre molto importante avvisare il cliente del mancato recapito, in modo che sappia dove reperire la fattura mancante.

Privato con Pec

Se il tuo cliente è in possesso di un indirizzo Pec (Posta Elettronica Certificata) dovrai compilare la fattura in questo modo:

  • riportare come Codice Destinatario “0000000” (sette volte 0);
  • dove viene richiesto il numero di Partita Iva, dovrai riportare il Codice Fiscale del cliente;
  • compilare il campo dove viene richiesta la Pec con l’indirizzo fornito dal cliente.

Una volta inviata la fattura al Sistema di Interscambio potranno verificarsi due situazioni:

  • la fattura verrà recapitata con successo al cliente;
  • la fattura viene accettata ma non viene recapitata al cliente per problemi non imputabili al SDI: il tuo cliente ritroverà la fattura nella sua area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Privato senza Codice Destinatario e senza Pec

Questo è il caso più frequente in cui potrai imbatterti, in quanto i soggetti privati non sono obbligati né ad avere la Pec né ad avere il Codice Destinatario.

In questo caso, per compilare correttamente la tua fattura dovrai:

  • riportare come Codice Destinatario “0000000” (sette volte 0);
  • dove viene richiesto il numero di Partita Iva, dovrai riportare il Codice Fiscale del cliente;
  • lasciare il campo dove viene richiesta la Pec vuoto.

Una volta inviata la fattura al Sistema di Interscambio:

  • la fattura viene riportata al cliente nella sua area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
  • dovrai fornire al cliente una copia analogica della fattura (Pdf o copia cartacea) e dovrai indicargli che potrà ritrovare la fattura in formato elettronico sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Privato residente all’estero

Se il tuo cliente è residente all’estero, se sei in possesso del suo codice fiscale dovrai:

  • riportare come Codice Destinatario “XXXXXXX” (sette volte X);
  • dove viene richiesto il numero di Partita Iva, dovrai riportare il Codice Fiscale del cliente (se ne sei in possesso);

Una volta inviata e accettata la fattura dal Sistema di Interscambio, dovrai provvedere a consegnare al tuo cliente una copia della fattura in pdf, se la invierai tramite email, o cartacea, in quanto il SDI è uno strumento legato allo Stato italiano.

Fattura elettronica verso soggetti residenti all’estero

Come accennato all’inizio dell’articolo, a partire dal 1° luglio 2022 sarà abolito l’esterometro, questo porta di conseguenza all’obbligo dell’emissione delle fatture elettroniche anche nei confronti di soggetti residenti all’estero.

Vedremo quindi come compilare in modo corretto la fattura:

  • nel campo Codice Destinatario dovrai inserire “XXXXXXX” (sette volte X);
  • nel campo dove è richiesto l’ID del paese, dovrai inserire la sigla del paese, identificata da due lettere maiuscole (Es. UK);
  • dove richiesto il Cap dell’indirizzo, potrai riportare “00000” (cinque volte zero);

Una volta completata la compilazione della fattura, potrai procedere al suo invio al Sistema di Interscambio. Ricordati però che tale sistema è prettamente legato allo Stato italiano: dovrai quindi fornire una fattura in formato analogico al tuo cliente (cartacea o pdf).

Se adotti il regime Forfettario per la tua Partita iva, oltre a riportare:

  • le diciture obbligatorie: “Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 e successive modificazioni” e “Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge numero 190/2014 e successive modificazioni“;

Dovrai anche tenere alcuni comportamenti specifici a seconda che il tuo cliente appartenga ad uno strato intracomunitario o extra-Ue.

Soggetti intracomunitari

Per servizi prestati dovrai:

  • iscriverti al VIES;
  • emettere la fattura senza l’Iva e aggiungere la dicitura: “Reverse charge”;
  • inviare il modello Intrastat (il documento relativo alle cessioni di beni e alle prestazione di servizi resi a livello intracomunitario).

Per l’acquisto di servizi dovrai:

  • iscriverti al VIES;
  • provvedere ad integrare l’Iva al 22% entro il 16 del mese successivo a quello dell’operazione attraverso Modello F24 e codice tributo 6493.

Per la cessione di beni dovrai inserire nella fattura la dicitura: “Operazione che non costituisce cessione intracomunitaria ai sensi dell’articolo 41, comma 2-bis, del D.L. 30 agosto 1993, n. 331”.

Per l’acquisto di beni dovrai:

Entro 10.000 € di acquisti di beni

  • se sei iscritto al VIES: dovrai integrare l’IVA attraverso F24 con codice tributo 6493 entro il 16 del mese successivo alla data della fattura;
  • se non sei iscritto al VIES: tali acquisti saranno considerati come acquisti tra soggetti privati e pertanto non sarà necessario versare l’Iva attraverso F24.

Oltre 10.000 € di acquisti di beni

  • All’iscrizione al VIES;
  • provvedere ad integrare l’Iva al 22% entro il 16 del mese successivo a quello dell’operazione attraverso Modello F24 e codice tributo 6493.

Soggetti Extra-UE

Per servizi prestati dovrai emettere una fattura senza addebito di Iva indicando la dicitura: “Operazione non soggetta ad Iva“.

Per l’acquisto di servizi dovrà assolvere l’Iva mediante l’emissione di un’autofattura.

Per la cessione di beni dovrai emettere la fattura di vendita senza Iva riportando la dicitura: “Cessione non imponibile Iva“.

Per l’acquisto di beni l’Iva viene addebitata direttamente in dogana. L’Agenzia delle Dogana effettuerà i dovuti controlli in base alla categoria del prodotto, in modo da comunicarti quanto dovrai assolvere di Iva.

Se vorrai emettere facilmente le tue fatture elettroniche, il gestionale FlexInvoice ti permette di compilare la tua fattura facilmente attraverso le video-guida. Le prime 100 fatture saranno da noi offerte gratuitamente: una volta esaurite potrai procedere ad effettuare una ricarica.

Una volta inviate le potrai ritrovare salvate nella tua area riservata FlexSuite e conservate nel tuo cassetto “fatture e corrispettivi” nel sito dell’Agenzia delle Entrate.

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Rachele di FlexTax

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