Fattura elettronica verso cliente straniero: come fare?

Fatturazione elettronica

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L’obbligo della fatturazione elettronica

Fattura elettronica verso cliente straniero: come fare? È una domanda che spesso si pone nel momento in cui ci si trova a dover fatturare verso un soggetto non residente in Italia, situazione che può creare un po’ di confusione.

In questo articolo cercheremo di chiarire tutti i punti in modo che tu possa avere le giuste basi per emettere la tua fattura elettronica in autonomia e senza commettere errori.

Ma facciamo un passo indietro.

La fattura elettronica non è sempre stata obbligatoria, lo è diventata nel 2019, il 1° gennaio 2019, per l’esattezza. Per tutti? La risposta è no.

Nel 2019 tutti dovevano emettere fattura elettronica ad eccezione dei contribuenti che adottano il Regime Forfettario, i quali potevano continuare ad emettere fattura cartacea, ad eccezione delle prestazioni verso la Pubblica Amministrazione, che richiedevano e richiedono tutt’ora la necessaria emissione della fattura elettronica.

Successivamente, il 1° luglio 2022, è stato introdotto l’obbligo di fatturare in modo elettronico per tutti i contribuenti, esclusi i forfettari che hanno percepito nel 2021 ricavi inferiori a 25.000€.

Infine, dal 1° gennaio 2024, la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti, compresi i forfettari di cui abbiamo scritto. L’unica eccezione ancora presente è costituta dai professionisti sanitari che emettono fatture nei confronti dei privati, per cui vige il divieto di emettere le fatture elettroniche. Questi professionisti devono trasmettere al Sistema Tessera Sanitaria i dati relativi alle prestazioni sanitarie rese a privati al fine di predisporre le deduzioni e le detrazioni in sede di dichiarazione dei redditi dei loro pazienti.

Puoi approfondire qui:
Fatturazione elettronica parzialmente esclusa per i professionisti sanitari nel 2024

Come si emette una fattura elettronica?

Per poter emettere una fattura elettronica è necessario essere in possesso di:

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  • un computer, un tablet o un moderno smartphone
  • un software che ti permetta di compilare il file della fattura in formato XML, nonché il formato espressamente richiesto dall’Agenzia delle Entrate.

L’Agenzia delle Entrate stessa mette a disposizione, gratuitamente, 3 programmi per compilare la tua fattura elettronica:

  • potrai utilizzare l’applicazione “Fatturae“, scaricabile da store Apple e Android. Questa applicazione è utilizzabile su tablet e smartphone
  • se invece utilizzi un pc, allora potrai utilizzare un software scaricabile sul computer
  • potrai semplicemente accedere alla tua area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione “Fatture e corrispettivi” e utilizzare la procedura web messa a disposizione.

Anche con FlexTax potrai emettere fatture elettroniche!

Con il nostro modulo FlexInvoice, dedicato alla fatturazione, potrai emettere e ricevere le fatture elettroniche.

FlexInvoice è un modulo molto intuitivo e di facile utilizzo: inoltre, per ogni sezione della compilazione della fattura, avrai a tua disposizione delle video guide che ti accompagneranno, passo dopo passo, nella corretta compilazione della tua fattura.

Come fare per poter utilizzare FlexInvoice? È semplicissimo! Per gli utenti Plus, il servizio è compreso.
Invece, per gli utenti Freemium, il servizio ha un costo di accesso annuale di 18€. Alla scadenza, sarà possibile rinnovare il servizio.

Accesso annuale Fatturazione Elettronica

Notevole elemento di cambiamento, nel passaggio dalla fattura cartacea alla fattura elettronica, è il modo in cui il documento viene inviato al destinatario.

Se con la fattura cartacea era sufficiente inviare un PDF al tuo cliente, ora sarà lo SDI (Sistema di Interscambio) ad inviare la tua fattura al destinatario, una volta accertata la correttezza del documento.

Il Sistema di Interscambio è un sistema informatico, messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, che controlla il contenuto del file xml verificando che questo sia autentico e coerente: un grande passo avanti nella lotta contro l’evasione fiscale.

Una volta verificato che il documento sia corretto e coerente in tutte le sue parti, il Sistema di Interscambio lo invierà al tuo destinatario: il destinatario verrà riconosciuto grazie al Codice Destinatario (o Codice Univoco).

Il Codice Destinatario è composto da 7 caratteri, tra lettere e numeri, e definiscono l‘indirizzo telematico a cui il Sistema di Interscambio dovrà inviare la fattura elettronica: nei vari campi, in fase di compilazione della tua fattura, avrai anche inserito il codice fiscale o la Partita Iva del tuo cliente.

Non sei in possesso del Codice Destinatario del tuo cliente? Nessun problema, in questo caso potrai semplicemente inserire la PEC del tuo cliente e alla voce “Codice Destinatario” inserirai “0000000” ovvero sette volte zero.

Ma torniamo ora alla nostra prima domanda. Fattura elettronica verso cliente straniero: come fare? Vediamolo nel prossimo paragrafo.

Come fare per emettere una fattura elettronica verso un cliente straniero?

Qualora dovessi emettere una fattura elettronica verso un cliente estero, sia esso residente in un paese estero appartenente all’Unione Europea o un paese Extra UE, alla voce “Codice Destinatario” dovrai inserire “XXXXXXX” ovvero 7 volte “X“.

La “X” è un codice predisposto dall’Agenzia delle Entrate per emettere fatture elettroniche verso paesi esteri.

Se alla voce “Codice Destinatario” non vi sono differenze tra fatture emesse verso  Paesi appartenenti all UE e Paesi Extra-UE, vi sono differenze per quanto riguarda le diciture da inserire in fattura.

Per prestazioni di servizi verso paesi appartenenti all’Unione Europea dovrai:

  • Essere iscritto al VIES
  • Emettere fattura senza addebitare l’IVA e indicare la dicitura “Reverse Charge
  • Compilare, trimestralmente, il Modello Intrastat, solo se effettui prestazioni nei confronti di aziende iscritte al VIES

Per cessioni di beni verso paesi appartenenti all’Unione Europea devi tenere presente che:

  • Risulta paragonabile alle cessioni interne
  • Compilare, trimestralmente, il Modello Intrastat, solo se effettui cessioni di beni nei confronti di aziende iscritte al VIES
  • Dovrai emettere fattura con la seguente dicitura: “La cessione in oggetto non costituisce cessione intracomunitaria ai sensi dell’articolo 41, comma 2-bis, del D.L. 30agosto 1993, n.331“.

Per prestazioni di servizi verso paesi Extraeuropei dovrai:

  • emettere una fattura senza addebito IVA (0%)
  • dovrai riportare in fattura la dicitura “Operazione non soggetta ad IVA

Per cessioni di beni verso paesi Extraeuropei dovrai:

  • emettere una fattura senza addebito IVA (0%)
  • dovrai riportare in fattura la dicitura “Cessione non imponibile IVA

Qualora dovessi avere domande la nostra Assistenza sarà felice di aiutarti! Crea subito gratuitamente il tuo account su FlexSuite e mettiti in contatto con in nostri professionisti!

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