Fattura elettronica: cosa devi sapere

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Fattura elettronica: cosa devi sapere

Come devo fare per emettere una fattura elettronica?

Fattura elettronica: cosa devi sapere?

Fino poco tempo fa il Forfettario, tra i suoi vantaggi, prevedeva l’esonero dalla fatturazione elettronica. I forfettari potevano infatti emettere fatture esclusivamente in formato cartaceo fatta eccezione per le prestazioni rivolte alla Pubblica Amministrazione per le quali era già obbligatoria la fattura elettronica.

Dal 1° luglio 2022, anche i contribuenti forfettari sono stati obbligati ad emettere fattura elettronica a meno che il reddito da loro prodotto nel 2021 sia stato inferiore a 25.000 euro. 
Infine, dal 1° gennaio 2024, tutti i contribuenti, compresi i forfettari, sono tenuti ad emettere fatture in formato elettronico.

L’unica eccezione riguarda i professionisti sanitari che emettono fatture nei confronti dei privati. In questo caso particolare, vige il divieto di fatturazione elettronica, ma c’è un altro adempimento da rispettare: si tratta dell’invio dei dati fiscali relativi alle prestazioni rese verso i privati al Sistema Tessera Sanitaria, al fine di predisporre le deduzioni/detrazioni per le loro dichiarazioni dei redditi.

Vediamo a questo punto quali sono le caratteristiche della fatturazione.

Fattura elettronica: caratteristiche

La fattura elettronica permette di compiere un grande passo avanti nella lotta all’evasione fiscale. I controlli effettuati dallo SdI per quanto riguarda eventuali comportamenti fraudolenti, sono infatti più veloci e mirati, permettendo così di bloccare subito eventuali meccanismi di evasione.

Non di minor importanza, va citato il risparmio di carta, di inchiostro e la riduzione della possibilità di errore. Qualora infatti dovessi commettere un errore e non dovessi accorgertene, sarà il Sistema di Interscambio ad accorgersene per te, bloccando l’invio della fattura, rispedendola indietro in modo tale che tu possa apportare le giuste modifiche.

La grande differenza dunque tra fattura cartacea e fattura elettronica, è la presenza di un sistema informatico che si pone come un filtro per bloccare comportamenti fraudolenti ed errori.

La fattura è in formato XML e per far sì che arrivi al tuo cliente, questi dovrà comunicarti il Codice Univoco: il Sistema di Interscambio riconoscerà la “casella” all’interno della quale dovrà recapitare la fattura e il tuo cliente riceverà la tua fattura.

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Le fatture elettroniche devono essere conservate elettronicamente: per far ciò non è sufficiente salvare le proprie fatture all’interno di una cartella, sul proprio computer, dovrai rivolgerti ad una “società di conservazione” che si occupi di conservare le fatture elettroniche secondo la normativa.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, gratuitamente, potrai attivare il servizio di conservazione elettronica.

Le fatture elettroniche emesse non devono in alcun modo poter essere modificate, devono essere sempre disponibili qualora venissero richieste e devono necessariamente contenere la data dell’emissione.

Ma quali sono i cambiamenti che interessano il Regime Forfettario? Vediamolo di seguito.

Fattura elettronica e Regime Forfettario

Una grande differenza per i contribuenti forfettari che emettono fatture elettroniche, riguarda la marca da bollo.

Se per le fatture cartacee di importo superiore a 77,47 euro era sufficiente andare in tabaccheria, acquistare la marca da bollo da 2 euro (con data antecedente alla data di emissione della fattura) e apporla fisicamente sulla fattura cartacea, con la fatturazione elettronica il discorso cambia.

Sulle fatture elettroniche di importo superiore a 77,47 euro bisognerà inserire il bollo elettronico che andrà di conseguenza assolto virtualmente.

Il versamento del bollo elettronico avviene trimestralmente, attraverso un modello predisposto dallAgenzia delle Entrate e che potrai trovare all’interno della tua area riservata, sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

L’importo che troverai su questo modello, corrisponderà alla somma di tutti i bolli inseriti virtualmente su fatture cartacee di importo superiore a 77,47 euro.

Le scadenze per il pagamento dei bolli saranno così ripartiti:

  • Bolli del 1° trimestre: dovranno essere versati entro il 31 maggio, a meno che l’importo non sia inferiore a 250 euro. In quel caso potranno essere versati entro il 30 settembre;
  • Bolli del 2° trimestre: dovranno essere versati entro il 30 settembre, a meno che l’importo non sia inferiore a 250 euro. In quel caso potranno essere versati entro il 30 novembre;
  • Bolli del 3° trimestre: dovranno essere versati entro il 30 novembre;
  • Bolli del 4° trimestre: dovranno essere versati entro il 28 febbraio dell’anno successivo.

Per poter verificare l’importo dei bolli da pagare e procedere con il pagamento stesso, dovrai accedere all’area “Fatture e corrispettivi” del sito dell’Agenzia delle Entrate: ti troverai di fronte a due elenchi, l’ELENCO A e l‘ELENCO B.

L’Elenco A fa riferimento a tutte le fatture nelle quali hai correttamente inserito il bollo elettronico.

L’Elenco B fa riferimento alle fatture per cui l’Agenzia delle Entrate ritiene necessaria l’applicazione del bollo, ma durante la compilazione della fattura, non è stato assegnato il campo “Bollo virtuale“.

Qualora dovessi avere dei dubbi su come pagare il bollo elettronico, pensiamo possa tornarti utile il nostro articolo dedicato: Come pagare il bollo delle fatture elettroniche.

Fattura elettronica con FlexTax

Con FlexTax hai la possibilità di emettere fattura elettronica direttamente dalla tua area riservata. Come fare? Attraverso il gestionale di fatturazione elettronica FlexInvoice!

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Potrai personalizzare le tue fatture come preferisci: potrai scegliere il colore, l’impostazione della pagina e inserire il tuo logo.

In pochi e semplici click avrai la possibilità di creare la tua fattura elettronica e se dovessi avere dei dubbi la nostra Assistenza sarà pronta a darti una mano!

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