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Quali sono le esclusioni dal Forfettario

Non tutti i titolari di una Partita Iva possono accedere al Regime Forfettario, infatti sono previste alcune esclusioni dalla Normativa.

Rientri nelle esclusioni forfettario se:

  • Percepisci un reddito da lavoro dipendente o da pensione superiore ai 35.000 euro all’anno.
  • Sostieni spese per collaboratori o dipendenti superiori ai 20.000 euro all’anno.
  • Fai parte di un Regime speciale Iva o di un Regime forfettario a determinazione del reddito.
  • Non sei residente in Italia, o in uno Stato membro dell’Unione Europea o aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo (Norvegia, Islanda, Liechtenstein). Se risiedi  in uno di questi Paesi devi realizzare almeno il 75% del tuo reddito complessivo sul territorio italiano per accedere e mantenere il Regime Forfettario.
  • Effettui in via esclusiva o prevalente cessioni di fabbricati, terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi.

Se non ricadi un una di queste cause di esclusione, puoi adottare il Regime Forfettario per la tua Partita Iva. Se, invece, ricadi anche solo in una delle cause di esclusione sopracitate, dovrai adottare il Regime Ordinario Semplificato.

Per ulteriori informazioni riguardanti il Regime forfettario o il Regime Ordinario semplificato, puoi chiedere assistenza ai nostri esperti ! Crea il tuo Account gratuito su FlexSuite e formula le tue domande tramite ticket.

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12 commenti
"Esclusioni forfettario"
  1. Avrei una domanda, per chi ha un full time 40 ore ma è in legge 300 (distacco sindacale) e versa quindi i contributi figurativi, il diritto all’esonero contributivo INPS è identico rispetto al lavoratore che presta servizio in azienda? Grazie mille per la risposta.

  2. salve sono un cittadino rumeno e vorrei aprire una partita iva regime forfettario edile .
    non ho residenza ho visto che per la residenza bisogna dimostrare di lavorare e per aprire la partita iva devo essere residente.
    come si puo’ sistemare questa cosa? grazie

  3. Salve, sono un avvocato straniero (polacco). Ho iniziato una collaborazione con uno studio legale italiano e dovrei emettere le fatture. Fra qualche mese potrò iscrivermi all’albo degli Avvocati. Ora quindi che codice Ateneo devo scegliere? È possibile successivamente cambiare il codice dell’attività? Ora cmq faccio prestazioni legate alla consulenza legale. E alla fine, finché non sono iscritta alla Cassa Forense , posso aspettare e non essere iscritta da nessuna parte? Negli ultimi 8 anni ero dipendente, ora non più. Grazie

  4. Antonio sebastiani
    Antonio sebastiani

    buonasera io sono un pensionato con un reddito superiore €30.000 mi hanno proposto un lavoro come consulente tecnico e formatore tecnico , dovrei aprire una partita iva ordinaria per un introito nell’arco temporale dell’anno che non supera €25/30 .000 lordi.
    Chiedo è possibile fare aprire a mia moglie casalinga una partita iva forfettaria per risolvere il mio problema di formatore e consulente ??? cosi farei maturare anche una piccola parte di contributi a mia moglie

    1. Marilisa di FlexTax
      Marilisa di FlexTax

      Buongiorno Antonio,
      purtroppo la Partita Iva in Regime forfettario deve essere intestata a chi effettivamente svolge il servizio. Non può quindi intestare la Partita Iva a sua moglie.
      Se ha bisogno di capire come aprire Partita Iva in Regime forfettario, quale codice ATECO e quali saranno tasse e imposte da pagare, siamo a sua disposizione: Servizi Gratuiti FlexTax | Assistenza Fiscale

  5. Buongiorno,potresti chiarirmi cosa vuol dire
    “.Fatturi prevalentemente (per più del 50%) nei confronti del datore di lavoro con il quale hai o hai avuto un rapporto di lavoro prevalente od esclusivo nei due anni precedenti l’inizio della ….”
    Grazie

    1. Marilisa di FlexTax
      Marilisa di FlexTax

      Buongiorno Paolo,

      la causa di esclusione riguarda il confronto tra l’importo fatturato nell’anno (1) e l’importo fatturato, nello stesso anno, verso l’ex datore di lavoro attuale o avuto nei due anni precedenti l’inizio dell’attività (2). Nel caso in cui il totale delle fatture incassate nell’anno dall’ex datore di lavoro/o attuale (2) sia superiore al 50% della somma di tutte le fatture incassate nell’anno (1), allora rientra nella causa di esclusione.

      Esempio
      (1) Totale fatture incassate nell’anno: 10.000€
      (2) Totale fatture intestate all’ex datore/o attuale e incassate nell’anno: 6.000€

      I 6.000€ incassati dall’ex datore di lavoro/o attuale rappresentano il 60% del fatturato complessivo, quindi c’è una prevalenza di fatturato nei confronti dell’ex datore/o attuale e si rientra nella causa di esclusione.

      Ricordiamo che le fatture da considerare nel forfettario sono solo quelle incassate nell’anno di riferimento.

      Per verificare la percentuale, può usare il nostro calcolatore: Calcolo percentuale tra due importi

  6. Salve, se si ha una doppia residenza o domicilio in Italia e residenza in Germania o viceversa il domicilio in Germania e la residenza in Italia si può aprire un forfettario?e come si pagheranno le rispettive tasse? Le tasse tedesche in Germania e quelle italiane in Italia? Ci sono dei moduli da compilare? Nel mio caso ci dovrebbero essere due partite iva, una tedesca che già ho, una Italiana. In questo esempio mettiamo che rispetto il 75% del fatturato in Italia

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