Vorrei aprire la partita Iva in regime forfettario. L’ambito di mio interesse è quello software/hardware e desidero sapere:
1) se è possibile, col regime forfettario, effettuare sia la progettazione/realizzazione e vendita di prodotti hardware, sia il corrispettivo sviluppo di software e firmware;
2) quale codice ateco sarebbe adeguato;
3) a quanto ammonterebbero le tasse che andrei a pagare annualmente.

Per adottare il Regime Forfettario per la sua Partita Iva, dovrà prima di tutto controllare di non ricadere in nessuna delle cause di esclusione che può trovare elencate qui: Regime Forfettario 2020 nuovi limiti.

In base alle attività da lei svolte e descritte, potrà adottare i seguenti Codici Ateco:

  • 47.41.00 – Commercio al dettaglio di computer, unità periferiche, software e attrezzature per ufficio in esercizi specializzati

che include le attività di:

– commercio al dettaglio di computer
– commercio al dettaglio di unit&aagrave; periferiche per computer
– commercio al dettaglio di console per videogiochi
– commercio al dettaglio di software non personalizzato, inclusi i videogiochi

  • 62.01.00 – Produzione di software non connesso all’edizione

che include:

– progettazione della struttura e dei contenuti e/o la compilazione dei codici informatici necessari per la creazione e implementazione di: software di sistema (inclusi gli aggiornamenti), applicazione di software (inclusi gli aggiornamenti), database, pagine web
– personalizzazione di software, esempio modificando e configurando un’applicazione esistente in modo che essa sia funzionale all’ambiente del sistema informativo dei clienti

Il coefficiente di redditività associato al primo Codice Ateco è del 40% mentre quello associato al secondo Codice riportato, 62.01.00, è del 67%.

Il coefficiente di redditività va applicato ai ricavi conseguiti per ottenere il reddito imponibile su cui calcolare imposta e contributi da versare.

Avendo lei due differenti coefficiente di redditività, alla fine dell’anno dovrà distinguere i ricavi conseguiti da ciascuna attività e applicare il rispettivo coefficiente.

Dovrà iscriversi in Camera di Commercio e versare i contributi alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps, secondo questo schema di reddito:

  • per il reddito compreso tra 0 e 15.953 euro: verserà contributi fissi di circa 3.850 euro;
  • per il reddito superiore ai 15.953 euro: oltre ai contributi fissi, li verserà per circa il 24%.

Facendo parte della Gestione Artigiani e Commercianti Inps e applicando il Forfettario, potrà inoltre richiedere la riduzione del 35% dei contributi da versare.

Per tutti gli approfondimenti: Regime forfettario riduzione contributi Artigiani e Commercianti.

Infine, dovrà versare l’imposta sostitutiva.

L’imposta sostitutiva è del 15%, con la possibilità di applicare la riduzione al 5% per i primi 5 anni di attività se ne rispetta le condizioni: Regime forfettario imposta sostitutiva 5 %