Decreto Ristori e contributo a fondo perduto per le Partite Iva

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Indice

Contributo a fondo perduto Decreto Ristori

Il Decreto Ristori del 28 ottobre 2020, prevede il riconoscimento di un nuovo contributo a fondo perduto per le Partite Iva individuali che sono state discriminate dalle limitazioni entrate in vigore per limitare la diffusione della seconda ondata del Covid.

In questo articolo analizzeremo quali sono i contribuenti che possono beneficiare del contributo a fondo perduto e quali condizioni devono essere rispettate.

Contributo a fondo perduto Decreto Ristori: attività beneficiarie

Nello specifico, il contributo a fondo perduto è riconosciuto in favore dei titolari di Partita Iva che dichiarano di svolgere come attività prevalente una delle seguenti (esamineremo nei prossimi paragrafi il significato della percentuale contenuta nella terza colonna):

Codice Ateco

Attività

%

493210Trasporto con taxi100
493220Trasporto mediante noleggio di autovetture da rimesse con conducente100
561011Ristorazione con somministrazione200
561012Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole200
561030Gelaterie e pasticcerie150
561041Gelaterie e pasticcerie ambulanti150
561042Ristorazione ambulante200
562100Catering per eventi, banqueting200
563000Bar e altri esercizi simili senza cucina150
591400Attività di proiezione cinematografica200
823000Organizzazione di convegni e fiere200
900400Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche200
931110Gestione di stadi200
931120Gestione di piscine200
931130Gestione di impianti sportivi polivalenti200
931190Gestione di altri impianti sportivi nca200
931200Attività di club sportivi200
931300Gestione di palestre200
931910Enti e organizzazioni sportive, promozione di eventi sportivi200
931999Altre attività sportive nca200
932100Parchi di divertimento e parchi tematici200
932910Discoteche, sale da ballo night-club e simili400
932930Sale giochi e biliardi200
932990Altre attività di intrattenimento e di divertimento nca200
960410Servizi di centri per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti termali)200
960420Stabilimenti termali200
960905Organizzazione di feste e cerimonie200
551000Alberghi150
552010Villaggi turistici150
552020Ostelli della gioventù150
552030Rifugi di montagna150
552040Colonie marine e montane150
552051Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence150
552052Attività di alloggio connesse alle aziende agricole150
553000Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte150
559020Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero150
493901Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o sub-urbano200
773994Noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luce ed audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi200
799011Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d’intrattenimento200
799019Altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio nca200
900101Attività nel campo della recitazione200
900109Altre rappresentazioni artistiche200
900201Noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli200
900209Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche200
920009Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse (comprende le sale bingo)200
949920Attività di organizzazioni che perseguono fini culturali, ricreativi e la coltivazione di hobby200
949990Attività di altre organizzazioni associative nca200

 

Viene anche specificato che con uno o più decreti del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro dell’economia e delle finanze, potranno essere individuati ulteriori Codici Ateco riferiti a settori economici aventi diritto al contributo a condizione che tali settori siano stati direttamente pregiudicati dalle misure restrittive introdotte dal DPCM del 24 ottobre 2020. Seguiranno aggiornamenti se verranno inclusi tra i beneficiari anche contribuenti che svolgono altre attività.

Contributo a fondo perduto Decreto Ristori: condizioni

Se svolgi in modo prevalente una delle attività indicate nella tabella, per accedere al contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Ristori, devi rispettare le due seguenti condizioni:

  • Alla data del 25 ottobre 2020 la tua Partita Iva deve risultare attiva
  • L’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Per determinare correttamente i predetti importi si fa riferimento alla data di effettuazione dell’operazione e di cessione di beni o di prestazione dei servizi. Il limite di fatturato non deve essere rispettato se si è iniziata l’attività dal 1° gennaio 2019

NB: Il contributo non spetta ai soggetti che hanno attivato la partita Iva a partire dal 25 ottobre 2020.

Ammontare contributo a fondo perduto Decreto Ristori

Per i soggetti che hanno già ricevuto l’erogazione del precedente contributo a fondo perduto riconosciuto dal Decreto Rilancio, l’importo che verrà riconosciuto sarà il medesimo moltiplicato per una determinata percentuale (dal 100% al 400%) in base al Codice Ateco. Le percentuali per ogni Codice Ateco puoi trovarle nella tabella ad inizio articolo.

Se, invece, non hai ricevuto il contributo a fondo perduto previsto dal precedente Decreto Rilancio, dovrai presentare un’apposita istanza esclusivamente mediante la procedura web e il modello approvati con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 10 giugno 2020. Puoi trovare tutte le informazioni necessarie per la corretta presentazione dell’istanza nell’apposita sezione sul sito dell’Agenzia delle Entrate: Contributo a Fondo Perduto guida presentazione istanza. In questo caso il contributo a fondo perduto verrà calcolato in base ai dati che inserirai nell’istanza, ovvero:

  • (Ammontare fatturato/corrispettivi aprile 2019 – Ammontare fatturato/corrispettivi aprile 2020) x 20% (percentuale valida se nel 2019 non hai superato ricavi per 400.000 euro)
  • Il risultato ottenuto verrà poi moltiplicato per la percentuale prevista per il tuo Codice Ateco.

E’ in ogni caso garantito il contributo minimo di 1.000 euro per i titolari di Partita Iva individuale.

Esempio calcolo contribuente che ha già fruito del precedente contributo

Codice Ateco: 55.20.51 – Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence

Precedente contributo erogato: € 1.000 (contributo minimo)

Percentuale prevista: 150%

Nuovo contributo erogato: € 1.500 (1.000 x 150%)

Accredito: dato che hai già presentato l’istanza per il contributo precedente, non dovrai fare nulla, riceverai l’accredito sul conto corrente indicato nella precedente istanza.

Esempio calcolo contribuente che non ha fruito del precedente contributo

Codice Ateco: 90.01.09 – Altre rappresentazioni artistiche

Fatturato aprile 2019: € 6.750

Fatturato aprile 2020: € 1.000

Differenza aprile 2020/aprile 2019: € 5.750 (6.750 – 1.000)

Importo di partenza: € 1.150 (5.750 x 20%)

Percentuale prevista dalla tabella: 200%

Nuovo contributo erogato: € 2.300 (1.150 x 200%)

Accredito: Avverrà sul conto corrente, previa presentazione dell’istanza come indicato nel precedente paragrafo.

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