Costo apertura Partita Iva

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Costo apertura Partita Iva

Costi di apertura Partita Iva: l’inquadramento fiscale

In questo articolo andremo ad analizzare i costi di apertura della Partita Iva individuale prendendo in considerazione il regime fiscale che si potrà adottare e l’inquadramento fiscale che corrisponde all’attività che si vorrà svolgere.

Prima di tutto, in fase di apertura bisogna individuare l’inquadramento fiscale, ovvero a quale categoria di lavoratore autonomo si apparterrà.
L’ inquadramento fiscale dipende da come verrà svolta l’attività in Partita Iva. Si può appartenere ad una delle tre seguenti categorie di lavoratori autonomi:

  • liberi Professionisti i quali sono dei lavoratori che prestano dei servizi a favore di terzi mediante lavoro intellettuale;
  • artigiani, ovvero coloro che esercitano personalmente e in qualità di titolari, un’attività d’ impresa finalizzata alla produzione di beni, anche semilavorati, o alla prestazione di servizi;
  • commercianti, ovvero soggetti titolari di attività di impresa, che esercitano un commercio, si dedicano a un’attività commerciale, o svolgono un’attività intermediaria nella distribuzione dei beni.

Una volta distinti i tre inquadramenti fiscali, nei prossimi paragrafi andremo ad analizzare per ognuno i costi di apertura della Partita Iva sia per quanto riguarda il Regime forfettario, sia per il Regime semplificato.

Costi di apertura Partita Iva per professionisti: i contributi

Per poter aprire Partita Iva come libero Professionista uno dei primi passi da compiere è compilare ed inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate il Modello AA9/12. Una volta che la domanda sarà stata accolta, la Partita Iva risulterà attiva e si potrà iniziare a svolgere l’attività.

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In seguito all’apertura si avranno 30 giorni di tempo per aprire la propria posizione contributiva. Nel caso dei liberi professionisti è prevista l’iscrizione alla Gestione Separata Inps a cui verseranno i contributi al 26,07% del proprio reddito; a meno che non debba fare riferimento a delle casse previdenziali specifiche. Per esempio, gli avvocati dovranno essere iscritti alla Cassa Forense. In quest’ultimo caso, per quanto riguarda gli importi e le scadenze, si dovrà fare riferimento alla propria cassa specifica di appartenenza.

 

Costi di apertura Partita Iva per Artigiani e commercianti: i contributi

A differenza dei liberi professionisti, possiamo raggruppare la categoria degli artigiani e dei commercianti in quanto in entrambi casi, questi soggetti dovranno iscriversi in Camera di Commercio a cui dovranno versare il diritto camerale annuale che oscilla tra i 50 e i 100 € a seconda della Camera di Commercio e, in fase di apertura, i bolli ed i diritti di segreteria.
Gli artigiani e i Commercianti saranno iscritti alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps e verseranno i contributi secondo il seguente schema:

  • se il reddito è compreso tra 0 euro e 18.415 euro, si verseranno solo i contributi fissi di 4.427,04 euro per gli artigiani e di 4.515,43 euro per i commercianti per l’anno fiscale 2024.;
  • superato il reddito minimale di 18.415 euro, oltre ai contributi fissi, si verseranno anche i contributi in percentuale al 24% circa, sull’eccedenza.

Risulta importante specificare che i contributi rimarranno invariati sia che si decida di adottare il regime Forfettario oppure quello Ordinario Semplificato, differiranno però le imposte da versare.

Costi di apertura Partita Iva: le differenze di tassazione tra regime Forfettario e Semplificato

Regime forfettario

I soggetti che desiderano aprire Partita Iva e rispettano tutti i requisiti del Regime forfettario, potranno adottare tale regime fiscale e potranno essere soggetti ad imposta sostitutiva al 15% o al 5% per i primi 5 anni di attività, se rispettano tutti e tre i requisiti richiesti.

Per avere maggiori informazioni in merito consigliamo di approfondire qui:
Regime Forfettario imposta al 5%.

Il Regime forfettario prevede che il reddito imponibile (ovvero la base su cui vengono calcolati imposta e contributi) si ottenga applicando ai ricavi un coefficiente di redditività. Il coefficiente di redditività è una percentuale associata al codice Ateco, che moltiplicata per i ricavi ottenuti, determina il reddito imponibile. La percentuale in eccesso rispetto all’applicazione del coefficiente ai ricavi, verrà riconosciuta come spesa forfettaria sostenuta per lo svolgimento dell’attività e non sarà soggetta a tassazione.

È per questo motivo che nel forfettario non si avrà la possibilità di detrarre o dedurre le spese sostenute.

Regime Semplificato

Con il Regime Ordinario Semplificato, il reddito imponibile (il totale su cui andrà a versare imposta e contributi) sarà calcolato sottraendo ai ricavi (intesi come incasso e non fatturato) i seguenti fattori di costo:

  • i costi sostenuti;
  • eventuali oneri deducibili (contributi previdenziali, contributi per collaboratori domestici, donazioni a istituzioni religiose, etc.);
  • l’ammontare delle imposte dovute (Irpef, addizionali regionali e comunali), dopo aver sottratto alle stesse le eventuali detrazioni (per figli a carico, spese sanitarie, interessi sul mutuo, ristrutturazioni edilizie, etc.);
  • l’ammontare dei contributi previdenziali dovuti all’Inps o alla propria Cassa Previdenziale Specifica.

A differenza del Regime forfettario, il Semplificato prevede il versamento dell’Irpef in base al reddito percepito, secondo il seguente sistema a scaglioni:

  • 1° scaglione: reddito compreso tra 0 e 28.000 euro. Aliquota IRPEF pari al 23%;
  • 2° scaglione: redditi compresi tra 28.001 e 50.000 euro. Aliquota IRPEF pari al 35%;
  • 3° scaglione: oltre 50.000 euro. Aliquota IRPEF pari al 43%.

In aggiunta, il Semplificato, a differenza del Forfettario, è soggetto ad Iva e prevede il versamento trimestrale di quest’ultima e il suo saldo annuale, a seconda della compensazione tra Iva delle fatture di vendita e quelle di acquisto.

Per maggiori informazioni sull’argomento, ti suggeriamo di approfondire qui:
Regime Forfettario e Regime Semplificato differenze e costi.

Costo Apertura Partita Iva: i servizi di apertura FlexTax

In conclusione, gli artigiani e i commercianti che desiderano affidare l’apertura della Partita Iva e la gestione della loro contabilità al commercialista online FlexTax, a seconda del regime fiscale che adotteranno, potranno acquistare uno dei due seguenti servizi dedicati alla loro esigenze:

Invece, per quanto riguarda i Liberi professionisti, i servizi dedicati sono quelli che seguono:

Acquistando uno dei seguenti servizi, il Team di esperti di FlexTax si occuperà dell’apertura della Partita Iva e della gestione della contabilità fino al 31 Gennaio dell’anno in corso, con incluse la compilazione degli F24 e la Dichiarazione dei redditi da presentare a giugno dell’anno successivo sui redditi dell’anno fiscale precedente.

Si verrà avvertiti delle scadenze fiscali da rispettare e si potrà contattare il Team in qualsiasi momento se ne avrà il bisogno, sia via ticket che telefonicamente, prenotando la chiamata nella fascia oraria di preferenza.

Si potranno emettere le fatture cartacee ed elettroniche direttamente dalla propria area riservata, le quali si salveranno in automatico nella sezione dedicata.
In questo modo, si potrà avere una panoramica dell’andamento dell’attività e il Professionista potrà visionare i dettagli per compilare la Dichiarazione.

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